Finanza InPage 25/10/2024
Markets Today: Trimestrale Eni meglio delle attese, economia dell’Eurozona stagnante
Nel corso della mattinata in Germania verrà diffuso l’indice Ifo (che esprime il sentiment delle aziende) relativo a ottobre, mentre nel primo pomeriggio negli Stati Uniti vi saranno gli aggiornamenti relativi a ottobre sugli ordini di beni durevoli e sulla fiducia dei consumatori.
Tokyo in calo per l’incertezza politica
L’indice Nikkei prosegue nella scia ribassista (-0,60% in chiusura), con gli investitori preoccupati per le elezioni di domenica, nelle quali il partito al governo potrebbe perdere la maggioranza dopo oltre dieci anni. Prevale, invece, l’ottimismo sulle Borse cinesi, con Shangai a +0,63% e Shanzhen a +1,28%. La Banca centrale di Pechino ha fatto sapere di aver immesso ulteriore liquidità nel sistema per sostenere la crescita, in linea con quanto già fatto nelle scorse settimane.
Apertura in rialzo per Eni, sotto la lente Italgas e Webuild
Prima dell’apertura dei mercati, Eni ha comunicato i risultati del terzo trimestre e dei primi mesi, evidenziando risultati in flessione a causa di un “più debole contesto operativo”, secondo la nota diffusa dal Cane a sei zampe. In particolare, tra luglio e settembre il gruppo petrolifero ha conseguito un utile operativo proforma adjusted di 3,4 miliardi (-14%) e un utile netto adjusted di 1,27 miliardi (-30%). I numeri sono leggermente migliori rispetto alle attese degli analisti, tanto che il titolo ha aperto in rialzo la seduta. Da monitorare anche Italgas, che ha depositato presso l’Antitrust la documentazione relativa all’acquisizione di 2i Rete gas. Occhi puntati anche su Webuild, che attraveso la controlla Lane si è aggiudicata un contratto da 190 milioni di dollari per realizzare un raccordo autostradale in Florida.
Economia ferma nell’Eurozona, non escluso un maxitaglio dei tassi
A ottobre, l’indice Pmi composito dell’Eurozona si è attestato a quota 49,7 punti, sostanzialmente stabile rispetto a settembre (49,6 punti) e ancora ancora sotto la soglia di 50 che separa la contrazione dall’espansione economica. Il risultato dell’indicatore, che esprime le aspettative dei responsabili acquisti, spinge gli analisti a ipotizzare un Pil sostanzialmente fermo nel terzo e nel quarto trimestre, dopo il +0,2% registrato nel secondo. Alla luce di questi numeri, ormai quasi la metà degli operatori si attende dalla riunione dell’Eurotower di dicembre un taglio dei tassi ufficiali nell’ordine di mezzo punto percentuale, in accelerazione rispetto al -0,25% deciso a giugno, luglio e ottobre.
Spread BTp/Bund in leggera crescita
Andamento in lieve aumento per lo spread tra BTp e Bund, con il differenziale che cresce di due punti, a quota 123. Un trend che sembra indicare un assestamento dopo i cali delle scorse sedute. Stabile, invece, il cambio euro/dollaro: la moneta unica europea passa di mano a 1,0818 (+0,09%) rispetto alla divisa americana.
Il Dow Jones al quarto calo consecutivo
Ieri a Wall Street ha prevalso la cautela, con il Dow Jones che ha chiuso in calo dello 0,33%, proseguendo la serie di quattro ribassi consecutivi. Positivi, invece, l’S&P 500 (+0,31%) e il Nasdaq (+0,64%). Bene Intel e Goldman Sachs, in calo Ibm. Il Beige Book della banca centrale americana ha segnalato che l’attività economica negli Stati Uniti è “rimasta pressoché invariata in quasi tutti i distretti dall’inizio di settembre”.
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