Alessandro Cicognani 20/10/2025
Markets Today: Kering-L’Oreal affare da 4 miliardi; confermato incontro Trump-Xi; borse tutte positive; Dbrs alza rating Italia
La penultima settimana di ottobre si apre all’insegna dell’ottimismo. I futures azionari statunitensi sono tutti saliti domenica, indicando come quella di oggi potrebbe essere una giornata positiva a Wall Street. Lo stesso vale per l’Europa, dove questa mattina alle 8.30 i futures sull’Eurostoxx erano a quota +0,7%. Tutto merito del riequilibrio che si è andato a formare nel corso del weekend sull’asse Washington-Pechino, con l’incontro tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping oramai sempre più vicino. Anche la crisi attorno alle banche regionali statunitensi sembra essere rientrata, facendo tirare un sospiro di sollievo ai mercati che temevano il rischio contagio sul credito. Di conseguenza, l’oro si è preso una giornata per riprendere fiato. Dopo una corsa che sembrava non dovesse finire mai e che lo aveva portato a ben oltre i 4.300 dollari l’oncia, venerdì ha perso un punto e mezzo percentuale, riportandosi in zona 4.200 dollari.
Wall Street torna a crescere con il rapporto Usa-Cina sulla via della distensione
Il clima di rinnovata fiducia ha iniziato a farsi largo già venerdì a Wall Street, con gli indici che hanno chiuso tutti in positivo: +0,52% il Dow Jones, +0,65% il Nasdaq, più 0,5% l’S&P500. Alla fine, l’S&P e il Dow Jones sono riusciti a chiudere la settimana sopra la parità (dello 0,14 e 0,27%), mentre il Nasdaq si è fermato a -0,06%. Il rapporto Usa-Cina che ha preso una direzione via via sempre più “amichevole” ha giocato un ruolo fondamentale nella ripresa del listino. Lo stesso Trump ha detto che “dazi al 100% non sono sostenibili per la Cina” e venerdì, durante il colloquio col leader ucraino Zelensky alla Casa Bianca, ha confermato che incontrerà il premier cinese Xi tra un paio di settimane in Corea del Sud.
Rientrato l’allarme banche regionali statunitensi; sono in pochi a non pagare i debiti
Si sono inoltre allentati i timori sulle banche regionali statunitensi che per due giorni avevano tenuto il mercato col fiato sospeso, timoroso che potesse verificarsi un rischio contagio sul credito globale. Invece, i conti oltre le aspettative dell’istituto Fifth Third Bancorp hanno rimesso il comparto in carreggiata. Anche Jeffries, che giovedì aveva subito forti vendite (-11%), venerdì è risalita del 5,2%. Sembra proprio che i clienti che non riescano a restituire i crediti siano solo dei casi isolati, nonostante le perdite accumulate da First Brands, la società che erogava prestiti per le auto finita nell’occhio del ciclone.
Al via le trimestrali di Coca Cola, Tesla, Netflix e Intel; venerdì il dato sull’inflazione Usa
Intanto comincia oggi una settimana che si preannuncia ricca di informazioni per il mercato a stelle e strisce, con i conti di colossi che potrebbero dare un’idea precisa della direzione di alcuni comparti economici chiave del Paese. Ai blocchi di partenza sono attese le trimestrali di Coca Cola, Tesla, Netflix e Intel. Dunque bevande, automobilistico, intrattenimento digitale e chip. Venerdì 24 ottobre tornerà inoltre ad affacciarsi qualche dato macroeconomico per gli Stati Uniti, con la pubblicazione dell’inflazione Cpi, quella basata sull’indice dei prezzi al consumo. È l’unico dato confermato dall’ufficio di statistica Usa nonostante lo shutdown ancora in corso.
Dopo una settimana negativa le borse del Vecchio Continente tornano ottimiste
L’Europa scalda i motori per quella che si preannuncia come una giornata di contrattazioni positive, dopo che Trump ha gettato acqua sul fuoco nel rapporto con Pechino e l’allarme banche regionali sembra essere rientrato. Due elementi che avevano pesato non poco sull’andamento di listini venerdì, con Francoforte che aveva perso quasi due punti percentuali, il Ftse Mib a Milano sceso dell’1,45% e Parigi in negativo dello 0,18%. La settimana è stata particolarmente negativa per Piazza Affari, che ha lasciato sul terreno quasi un punto, e Francoforte a -2,28%. Bene solo Parigi, che nonostante la scivolata di venerdì ha messo a segno una performance settimanale del 3%.
Dbrs alza il rating dell’Italia ad A; ok del cdm alla manovra che ora passa al Parlamento
Oggi Piazza Affari riparte inoltre da un dato positivo, quello arrivato venerdì (a mercati chiusi) dall’agenzia di ratini Dbrs, che ha alzato il rating dell’Italia ad A da BBB, con trend stabile da positivo. Il commento del ministro dell’economia Giorgetti: “frutto del lavoro costante di questi tre anni di governo, l’Italia torna in serie A con grande orgoglio”. Il giudizio arriva dopo la conferma del rating da parte di S&P (BBB+ con outlook stabile) e la promozione di Fitch del 20 settembre. È inoltre arrivato il via libera del consiglio dei ministri alla manovra, che da oggi passerà quindi al vaglio del Parlamento. Confermato il contributo delle banche.
Parte l’emissione dei Btp Valore; tasso minimo dal 2,6 al 4%; premio fedeltà allo 0,8%
Sul fronte obbligazionario, si parte oggi con l’emissione dei Btp Valore, che andrà avanti fino a venerdì. Si tratta della quinta emissione dedicata ai piccoli risparmiatori. Il tasso minimo cedolare è stato individuato nella forbice dal 2,6% al 4%. La novità è infatti il meccanismo di step-up crescente in tre livelli: il Btp Valore avrà un tasso minimo garantito del 2,6% per i primi tre anni, per poi passare al 3,1% nel biennio successivo e infine al 4% per gli ultimi due. Il taglio minimo è come sempre di 1.000 euro e la durata è di sette anni. Il premio fedeltà per chi porta lo strumento a scadenza è allo 0,8%.
Nikkei in rally del 3% a un giorno dal voto che porterà Takaichi alla guida del Giappone
Sulla scia di Wall Street, le borse asiatiche stanno tutte guardando positivo questa mattina. Tokyo ha aperto la settimana in rally, con il Nikkei balzato del 2,9% (più 3,9% la settimana scorsa, più 60% da aprile). Gli operatori di borsa sembrano essersi evidentemente posizionati in vista del voto di domani (martedì 21 ottobre) che designerà il nuovo premier giapponese. Dopo l’accordo tra il Partito Liberal Democratico e il Japan Innovation Party per un governo di coalizione, la strada verso la leadership di Sanae Takaichi è ormai spianata. È destinata a diventare la prima premier donna del Paese.
Le borse cinesi snobbano il pil debole; crescono premiando la distensione con gli States
Pure la Cina ha ritrovato l’ottimismo. Hong Kong è salita del 2,4% questa mattina, Shanghai dello 0,6% (-0,14% e -0,75% la settimana scorsa). Le borse del Dragone sembrano snobbare del tutto il Pil debole del Paese, che nel terzo trimestre dell’anno è cresciuto “solo” del 4,8%, in rallentamento rispetto al 5,2% del trimestre precedente. Rimangono soprattutto deboli i segnali sugli investimenti immobiliari. Tuttavia, gli investitori in questo momento stanno premiando il clima di distensione con gli Stati Uniti. Questa settimana il segretario al Tesoro Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng si incontreranno in Malesia per riprendere i colloqui.
L’Oreal si prende la divisione beauty di Kering per 4 miliardi di euro; Gucci tra i marchi
Infine si parla di lusso, con l’annuncio di una grande operazione nel mondo della moda. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è ora arrivato l’annuncio ufficiale: Kering cede la sua divisione beauty a L’Oreal, per una operazione che vale 4 miliardi di euro. Il pacchetto comprende il marchio House of Creed, oltre alle licenze di Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga. Si tratta della prima operazione targata Luca de Meo, il nuovo ceo salito allo scranno massimo di Kering con il compiuto preciso di ridurre il debito e rilanciare il gruppo, che ha chiuso i conti della semestrale non proprio in positivo.
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