Bucks 17/02/2026
Borse asiatiche più forti degli Usa nel 2026: Corea e Giappone battono Wall Street, ecco perché
Dall’inizio del 2026, mentre l’indice statunitense S&P 500 ha segnato una leggera flessione (-0,14% da inizio anno), alcune borse asiatiche hanno registrato performance eccezionali. Secondo Goldman Sachs, la crescita è particolarmente evidente a Seoul e a Tokyo, dove i mercati azionari mostrano forza sia in termini di quotazioni sia di fondamentali economici. L’analista Tony Pasquariello, responsabile globale per la copertura dei fondi hedge di Goldman Sachs, ha osservato come questi mercati abbiano ampi margini di crescita nonostante i forti rialzi già registrati.
Il KOSPI, indice di riferimento sudcoreano, ha guadagnato circa il 31% dall’inizio dell’anno, con una settimana che rappresenta il miglior risultato degli ultimi cinque anni (ne abbiamo parlato anche qui). Alla base di questo rally ci sono principalmente le performance di due grandi aziende tecnologiche: Samsung Electronics e SK Hynix, leader nella produzione di chip per l’Intelligenza Artificiale. L’aumento della domanda globale per questi prodotti ha determinato guadagni significativi, alimentando la crescita complessiva dell’indice.
La crescita degli utili come motore del rally
Il punto chiave evidenziato da Pasquariello riguarda la crescita degli utili aggregati, ossia i profitti complessivi delle aziende quotate. Dopo un aumento del 36% nel 2025, Goldman Sachs prevede una crescita degli utili del 120% nel 2026. Questa crescita straordinaria spiega perché, nonostante l’impennata dei prezzi delle azioni, molti investitori considerano ancora interessante mantenere o aumentare le loro posizioni.
Il concetto di valutazioni di mercato è centrale: gli analisti valutano se un mercato è caro o conveniente usando indicatori come il rapporto prezzo/utili (P/E ratio), che confronta il prezzo di mercato di un’azione con i profitti previsti. Nel caso del KOSPI, il P/E prospettico a 12 mesi è relativamente basso, suggerendo che le azioni sudcoreane non siano sopravvalutate rispetto ai guadagni attesi.
Liquidità e posizionamenti degli investitori
Un altro fattore positivo riguarda il posizionamento degli investitori. La partecipazione di investitori stranieri al mercato coreano rimane inferiore alla media storica, mentre i piccoli investitori locali hanno accumulato ingenti risorse liquide nei loro conti, pronte per essere investite. Secondo Pasquariello, questa combinazione di posizionamenti moderati e liquidità disponibile indica un potenziale ulteriore sostegno al mercato.
Oltre alla crescita degli utili e alle valutazioni ancora convenienti, un elemento determinante nella forza del mercato sudcoreano è la corporate governance. Questo termine indica l’insieme delle regole, delle pratiche e dei processi con cui un’azienda viene diretta e controllata. In pratica, riguarda il modo in cui vengono prese le decisioni, come vengono tutelati gli azionisti e come viene gestita l’efficienza della società. Una buona corporata governance riduce i rischi legati a decisioni arbitrarie o a conflitti di interesse, aumenta la trasparenza finanziaria e favorisce la fiducia degli investitori.
In Corea del Sud, programmi come il Value Up hanno introdotto riforme volte a migliorare la governance, ad esempio rafforzando i controlli sul management e aumentando la trasparenza dei bilanci. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, questo progresso concreto crea un ulteriore catalizzatore per i mercati azionari, perché le aziende con una gestione più trasparente tendono a essere considerate investimenti più sicuri e affidabili.
Tokyo e il Nikkei 225: condizioni favorevoli
Anche il mercato giapponese ha registrato performance positive, con il Nikkei 225 in crescita del 12,9% nel 2026. Pasquariello osserva che il posizionamento degli investitori non è eccessivo, lasciando spazio a nuovi flussi di capitale. La recente evoluzione dei tassi di interesse giapponesi e il leggero rafforzamento dello yen hanno creato una situazione favorevole per le azioni, diversa dai trend passati in cui tassi bassi e valuta debole favorivano solo le esportazioni. Questo cambiamento suggerisce che le dinamiche dei mercati giapponesi stanno evolvendo verso scenari più complessi e potenzialmente più sostenibili.
Goldman Sachs segnala inoltre che i flussi verso i mercati asiatici non derivano da una vendita massiccia di azioni statunitensi, ma da una riallocazione dei capitali. I mercati asiatici, più piccoli rispetto a quelli americani, rispondono con movimenti più pronunciati anche a flussi relativamente modesti, amplificando l’effetto dei nuovi investimenti.
Prospettive e fattori di supporto
In sintesi, l’analisi di Goldman Sachs evidenzia quattro elementi chiave che sostengono il rally asiatico. La crescita robusta degli utili fornisce una base concreta per l’apprezzamento delle azioni. Le valutazioni di mercato sono ancora attraenti rispetto al potenziale di guadagno. La liquidità disponibile e i posizionamenti moderati degli investitori lasciano spazio a ulteriori acquisti. Infine, il miglioramento della governance aziendale aumenta la fiducia degli investitori.
Queste condizioni congiunte spiegano perché Seoul e Tokyo stanno emergendo come protagonisti nei mercati globali, mentre le borse statunitensi rimangono più stabili. L’evoluzione futura dei mercati asiatici appare sostenuta da fondamentali solidi, tecnologia avanzata e flussi di capitale internazionale in espansione.
Immagine generata con Sora






