Annabella D'Argento 08/04/2025
Chi sono i “PANICAN” derisi da Trump come “deboli e stupidi”?
Donald Trump ha esortato gli americani a sostenere i suoi piani sui dazi doganali, che hanno scosso i mercati e minacciano di sconvolgere il commercio globale. In un post sulla sua piattaforma Truth Social, il presidente ha scritto: “Non siate dei PANICAN (un nuovo partito basato su persone deboli e stupide!)”. Tuttavia, non ha chiarito a chi si riferisse con questo termine, che ha coniato lui stesso.
Il neologismo “PANICAN” potrebbe derivare da una fusione tra “panic” (panico) e “Americans” (americani), ma un’altra teoria suggerisce che unisca “panic” e “Republicans” (repubblicani). Questo ha alimentato il dibattito tra i membri del Partito Repubblicano e non solo, con alcuni esponenti critici delle politiche commerciali di Trump, tra cui anche leader stranieri.
Trump ha cercato di giustificare il suo piano di dazi – che impone tasse sulle importazioni – affermando che gli Stati Uniti sono stati vittime di pratiche commerciali sleali e che questa misura riporterà lavoro e manifattura nel paese. “Gli Stati Uniti hanno l’opportunità di fare qualcosa che avremmo dovuto fare DECENNI FA. Non siate deboli! Non siate stupidi!” ha scritto nel suo post.
Nonostante l’appoggio di alcuni alleati, come la deputata Marjorie Taylor Greene, Trump ha incontrato anche forti critiche. Ben Shapiro, co-fondatore di Daily Wire, ha definito i dazi “economicamente catastrofici”. Secondo Shapiro, l’amministrazione Trump non ha chiarito cosa intende ottenere con queste misure, aggiungendo che, sebbene in alcuni casi i dazi possano essere giustificati, l’idea che rafforzino l’economia americana è errata. “L’idea che questo porterà alla ricollocazione massiva della manifattura è falsa”, ha dichiarato.
Anche alcuni membri del Congresso Repubblicano, come Ted Cruz e Rand Paul, hanno espresso dubbi sui dazi, così come figure di Wall Street. Il miliardario Bill Ackman ha parlato di “un inverno nucleare economico autoindotto”, mentre Elon Musk avrebbe cercato di persuadere Trump a rivedere la sua posizione.
I dazi colpiranno quasi tutti i paesi, con tassi che potrebbero arrivare al 104% su alcune merci provenienti dalla Cina. L’impatto sui mercati è stato immediato: le borse mondiali hanno registrato forti turbolenze a seguito degli annunci di Trump. Nonostante le previsioni di recessione da parte di alcuni economisti, la Casa Bianca ha minimizzato i rischi e ha ribadito che il presidente non intende fare marcia indietro.
Foto Credits:Foto di Tibor Janosi Mozes da Pixabay






