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26/08/2025
investire nella genomica

La genomica torna a crescere in Borsa. Ecco le aziende che rivoluzioneranno il futuro

Dopo un primo trimestre dell’anno molto sottotono, con perdite anche pesanti, nel secondo trimestre del 2025 il comparto è tornato a mettersi in mostra. Uno sguardo ai principali Etf.

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Tutti pazzi per la genomica. È uno dei trend del momento dei listini azionari, tornato a far parlare di sé nel secondo trimestre del 2025, quando i titoli del comparto hanno fatto registrare un rimbalzo, sostenuti da una serie di segnali favorevoli all’innovazione da parte della Food and drug administration (l’agenzia federale statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici), che hanno contribuito a stimolare un rinnovato interesse degli investitori in questo settore. 

 

Tra i principali sviluppi normativi figurano una maggiore flessibilità nei percorsi di approvazione delle terapie geniche e cellulari, oltre all’eliminazione graduale dei requisiti di sperimentazione sugli animali per i test con anticorpi monoclonali. Questi cambiamenti sembrano quindi sottolineare una crescente volontà istituzionale di abbracciare il progresso tecnologico e semplificare lo sviluppo di terapie innovative. “I leader nel settore della genomica, in particolare quelli che operano all’intersezione tra biotecnologia e intelligenza artificiale, sono stati tra i principali beneficiari” chiarisce Rahul Bhushan, esperto della società specializzata in Etf Ark Invest Europe. A Wall Street si è molto discusso di Personalis, società di genomica oncologica il cui titolo nell’ultimo anno è balzato più del 30%. 

 

Viaggio tra le società della rivoluzione genomica

 

“Per capire la rivoluzione in corso è importante evidenziare che oggi ogni aspetto della multiomica (ossia quella medicina che combina dati provenienti da genomica, trascrittomica e proteomica), è accelerato e rinforzato da intelligenza artificiale e big data” mette in luce Bhushan. Aziende come le americane Twist Bioscience, Tempus AI (che nel secondo trimestre di quest’anno ha visto i ricavi aumentare del 90%), 10X Genomics e Illumina stanno sviluppando strumenti sempre più potenti per sequenziare e analizzare il Dna in modo più rapido ed economico. Basti pensare che lo sviluppo dell’Ia consente di raggiungere performance fino a mille volte superiori a parità di costo rispetto a un essere umano. 

 

Sulla diagnostica molecolare guidano invece lo sviluppo nomi quali Natera, Guardant Health, Adaptive Biotechnologies e Veracyte, con risultati che consentono di individuare precocemente le malattie e abbinare i pazienti ai trattamenti più efficaci con maggiore precisione.

 

L’ultimo tassello è la produzione di farmaci veri e propri, dove gli sviluppi dell’Ia in campo genomico stanno contribuendo a ridurre fino a 4 volte i costi di ricerca e sviluppo e fino a 1,6 volte i tempi per lo sviluppo di farmaci. Aziende come Recursion Pharmaceuticals, Absci e Isomorphic Labs sono in prima linea in questa trasformazione, così come Intellia Therapeutics, Crispr Therapeutics, Beam Therapeutics e Prime Medicine lo sono in ambito terapeutico. 

 

Il cambio di rotta nell’ultimo trimestre

 

Insomma, un mondo vasto, sicuramente tecnico e altamente scientifico, ma attorno al quale si stanno gettando le basi per il futuro della medicina. Forse è anche per questo che gli investitori sembrano essere tornati con entusiasmo su queste società. E il cambio di rotta è evidente. Lo si capisce bene andando ad analizzare strumenti a replica passiva come gli Exchange-traded fund (Etf). Si tratta di fondi di investimento passivi quotati in borsa, il cui andamento è correlato a un indice sottostante, di cui ne replicano perfettamente l’andamento. Nel tempo sono diventati molto popolari, perché si dice che abbiano “democratizzato” l’accesso al mercato dei capitali, essendo strumenti finanziari molto semplici, acquistabili e vendibili con facilità e, soprattutto, con costi decisamente più contenuti rispetto a un normale fondo comune. 

 

Il dilagare degli Etf ha portato alla costruzione di prodotti tematici, ovvero che investono su specifiche verticalità del mercato o addirittura su specifici asset. Vedi gli Etf su bitcoin divenuti famosi l’anno scorso, quelli sull’oro e ovviamente anche quelli sul settore della genomica. Andando ad analizzare questi ultimi si può appunto notare quel cambio di basso di cui si parlava all’inizio. Un Etf sulla genomica come quello emesso sul mercato da Global X, ad esempio, da inizio anno sta perdendo più del 20%, ma la performance degli ultimi tre mesi è stata l’esatto opposto, mettendo a segno un più 12,6%. Lo stesso sta accadendo a quello di Ark Invest: meno 12,5% la performance da gennaio a oggi, più 8,2% quella a tre mesi. Un’inversione netta, insomma, a cui gli attori della finanza stanno guardando con attenzione.

 

 

Credits

Immagine: Pixabay



Tags:
enomicaEtffuturo

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