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25/09/2025
Platino in rally: il metallo che batte oro e argento nel 2025

Platino in rally: il metallo che batte oro e argento nel 2025

Rally storico per il platino: domanda industriale e investimenti spingono il metallo prezioso sui massimi da 11 anni. L'oro e l'argento restano indietro.

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Nel 2025, il platino si conferma il protagonista del comparto dei metalli preziosi, salendo del 49% circa sopra quota 1.500 dollari l’oncia, sui massimi da 11 anni, superando nettamente l’oro (+40% circa a 3.750 dollari l’oncia) e l’argento (+39% circa sopra i 44 dollari l’oncia). Il mese di giugno ha segnato un’accelerazione senza precedenti: +28% in sole quattro settimane, il più forte aumento mensile dal 1986, trasformando il platino da “sottovalutato” a leader del settore.

 

Offerta limitata: il cuore del rally

 

Alla base dell’ascesa del platino c’è un deficit strutturale. Il World Platinum Investment Council (Wpic) prevede per il 2025 un deficit di circa 850.000 once, dopo le 968.000 once mancanti nel 2024. Le scorte di superficie, ossia le riserve immediatamente disponibili, sono diminuite di circa il 46% dalla fine del 2022, raggiungendo il minimo storico degli ultimi dieci anni. Parallelamente, la produzione primaria subisce una contrazione. La produzione mondiale è prevista in calo del 6%, con il Sudafrica, responsabile di circa l’80% del platino globale, diretto verso il volume più basso estratto negli ultimi 25 anni, escluse interruzioni straordinarie. Il riciclaggio è in ripresa ma rimane sotto i livelli pre-pandemici, incapace di compensare il calo del minerale fresco. BofA Securities evidenzia che nel primo trimestre del 2025 la produzione sudafricana è diminuita del 12% rispetto all’anno precedente, mentre la fornitura di platino da auto riciclate continua a calare.

 

Domanda in Crescita: Gioielleria, Industria e Investimenti

 

Sul fronte della domanda, il platino mantiene la sua attrattiva sia per l’industria che per la gioielleria. Circa il 30-40% della domanda mondiale è destinata ai catalizzatori automobilistici, mentre il 27-36% ad altre applicazioni industriali, dalla chimica al vetro speciale, dai dispositivi medici alle celle a combustibile per l’idrogeno verde. Il settore della gioielleria sta registrando un nuovo slancio: nel 2025 la domanda globale dovrebbe crescere dell’11% circa, trainata dagli acquirenti cinesi e indiani, che stanno privilegiando il platino rispetto all’oro più caro. Shuibei, hub cinese del platino, ha aperto 10 nuove showroom di gioielleria quest’anno, sottolineando come il metallo bianco sia diventato una scelta più economica e di alta gamma. Anche la componente degli investimenti torna a dare impulso al mercato. Secondo il Wpic, la domanda di investimento dovrebbe aumentare del 2%, con flussi verso Etf legati al platino, lingotti e monete. Gli investitori percepiscono il platino come sottovalutato rispetto all’oro, contribuendo a rafforzarne la domanda. Sempre nel contesto della domanda globale, gli economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo sottolineano che il rialzo del platino è stato alimentato principalmente dal rapido incremento delle importazioni in Cina per impieghi in gioielleria, con gli orafi cinesi che cercano di ridurre i costi della materia prima a fronte degli alti prezzi dell’oro. Nel suo modello di base, Intesa prevede per il platino un prezzo medio di 1.450 dollari nel 2026, mentre per il palladio stima un prezzo medio di 1.155 dollari, la cui sottoperformance è spiegata dalla maggiore esposizione al settore automobilistico.

 

Platino, oro e argento: usi e differenze

 

Il platino è principalmente un metallo industriale, impiegato in catalizzatori, celle a combustibile e applicazioni chimiche. Al contrario, l’oro è utilizzato prevalentemente come riserva di valore o per la gioielleria (90% dell’oro prodotto), mentre l’argento ha un ruolo industriale di primo piano (circa 60% della produzione), impiegato in elettronica, fotovoltaico e sensori. La gioielleria rappresenta circa il 23-29% della domanda di platino, con un consumo annuale di circa 2.000 chili, mentre l’oro domina il segmento con oltre 1.800 tonnellate consumate. L’argento, seppur più diffuso in termini di peso nei gioielli, ha un valore relativo inferiore, rappresentando circa il 15-20% della domanda complessiva del metallo.

 

Possibili limiti del rally

 

Nonostante il forte rialzo, alcuni fattori potrebbero limitare la crescita futura. Il platino resta legato all’industria automobilistica, quindi la diffusione dei veicoli 100% elettrici riduce la necessità di catalizzatori. Il “thrifting” industriale, ossia la riduzione del metallo per apparecchio, limita ulteriormente la domanda. Inoltre, la crescita del settore dell’idrogeno verde dipende da sussidi e infrastrutture, e ogni ritardo può posticipare la richiesta effettiva di platino. Il mercato è quindi sospeso tra domanda robusta e offerta fragile: se la produzione sudafricana riprenderà, o se il riciclaggio aumenterà, i prezzi potrebbero stabilizzarsi, mentre il rinnovato interesse degli investitori e la domanda di gioielleria cinese alimentano il rally nel breve termine.

 

Il platino ha saputo conquistare il palcoscenico dei metalli preziosi nel 2025, sostenuto da una combinazione di offerta limitata, domanda industriale solida, crescita degli investimenti e vantaggio relativo sui prezzi dell’oro. Sebbene alcuni fattori possano introdurre volatilità, i fondamentali suggeriscono che il metallo bianco possa mantenere livelli elevati nei prossimi anni, con il futuro del rally legato a Sudafrica, idrogeno e appetito degli Etf.

 

 

Credits

Immagine: Pixabay

Tags:
argentoMetallioroplatino

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