Cedola condizionata mensile del 2,22% (26,64% annuo) e protezione fino al -45% con un certificato sul settore della difesa
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Leonardo, Palantir, Rheinmetall e Thyssenkrupp. |
| Emittente: | BNP Paribas |
| Data emissione: | 17/09/2026 |
| Data scadenza: | 04/10/2027 |

Contesto di mercato
La spesa militare mondiale è attesa in crescita di quasi il 10% nel 2026, da poco meno di 3.000 a 3.300 miliardi di dollari. All’interno della NATO, la spesa complessiva supera per la prima volta i 1.800 miliardi di dollari, con il peso di Europa e Canada salito al 42,7% del totale rispetto al 30% di pochi anni fa. I comparto resta tra i più performanti di Wall Street e delle borse europee, con un’attenzione che rimane alta a causa delle tensioni geopolitiche ancora in atto.
Punti di forza
Premio condizionato mensile del 2,22%
Il certificato offre un premio mensile del 2,22% condizionato al fatto che i sottostanti alla data di rilevazione non abbiano perso più del 45% dai loro valori di strike. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 26,64% derivante dal solo incasso cedolare.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno dei sottostanti scende al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale il prezzo di tutti i sottostanti sia di nuovo al di sopra del rispettivo livello barriera.
Possibilità di rimborso anticipato
A partire da dicembre 2026, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del 100% del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà all’osservazione mensile successiva: il livello di trigger autocall scende ogni mese dell’2%, per cui si verificherà un evento di rimborso anticipato se il prezzo di tutti i sottostanti sarà superiore al 98% del loro livello iniziale e così via fino ad un minimo dell’82%. Un autocall così fortemente decrescente permette di sostenere il prezzo del prodotto anche in caso di correzioni dei sottostanti.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 55% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo con la performance peggiore del basket sia inferiore al 45%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato alla data di osservazione finale.
Titoli sottostanti
Leonardo
L’azienda ha approvato alla fine di luglio i conti del primo semestre 2026, con ordini al +45% sul 2025 e ricavi a 10 miliardi,+12%. Il portafoglio ordini ha superato i 58 miliardi, spinto per il 69% dalla componente governativa. Il gruppo ha alzato la guidance 2026 sugli ordini a 28,2 miliardi di euro, dai precedenti 26,2 miliardi, confermando la traiettoria di crescita. Il prezzo di strike verrà fissato il 23 settembre.
Palantir
Nel secondo trimestre 2026 i ricavi totali sono saliti del 93% su base annua, con il segmento commerciale USA a +149% e un record di 945 milioni di dollari nel trimestre. L’azienda ha alzato la guidance sui ricavi 2026 a un range tra 8,15 e 8,16 miliardi di dollari, che sarebbe pari ad una crescita dell’82% per l’anno. Il prezzo di strike verrà fissato il 23 settembre.
Rheinmetall
Il gruppo chiude il primo semestre 2026 con un fatturato al +39% e un risultato operativo in aumento del 74%, con un portafoglio ordini che ha superato per la prima volta gli 80 miliardi di euro. Nonostante questo, l’azienda ha tagliato la guidance sui ricavi per l’intero 2026 a causa della cancellazione del programma delle fregate F126 per la Marina tedesca. Il prezzo di strike verrà fissato il 23 settembre.
Thyssenkrupp
Il gruppo ha chiuso con un portafoglio ordini record di 20,1 miliardi di euro, sostenuto da maxi-commesse da Canada e India e ha alzato la guidance sulla crescita dei ricavi per l’anno fiscale 2025/2026 a un range tra il 10% e il 12%. Il titolo ha guadagnato terreno rimanendo comunque vincolato alle notizie geopolitiche. Il prezzo di strike verrà fissato il 23 settembre.
Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile da dicembre 2026 in poi e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, ad ottobre 2027 si avranno due scenari:
– il rimborso nominale di 100€ per ogni certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi alla data di osservazione finale in ribasso di oltre il 45% dai rispettivi prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 12 cedole mensili del 2,22% per un totale di quasi il 27% in un anno. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del sottostante con la performance peggiore qualora almeno uno dei quattro titoli a scadenza si trovi al di sotto della rispettiva barriera di protezione. Se ad esempio Leonardo dovesse perdere il 47% dai valori attuali, il certificato rimborserebbe 53€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
Rischio mercato
- In caso di performance negativa di oltre il 45% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostante peggiore. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui, a scadenza, uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.
Rischio emittente
- Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che può provocare fino alla perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas, che presenta un rating A+ con outlook stabile (Standard & Poor’s).
Credits
Immagine: Generata con ChatGpt
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Leonardo, Palantir, Rheinmetall e Thyssenkrupp. |
| Emittente: | BNP Paribas |
| Data emissione: | 17/09/2026 |
| Data scadenza: | 04/10/2027 |
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