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Cedola condizionata mensile del 3,08% (37% annuo) con un certificato su semiconduttori

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:Micron, Marvell, Intel, STM
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:11/09/2026
Data scadenza:16/09/2027
Comunicazione Pubblicitaria

Contesto di mercato

Le trimestrali del comparto continuano a mostrare ricavi e guidance ben sopra le attese, con diverse aziende capaci di alzare le previsioni sia per l’anno corrente che per quelli a venire, segno di una domanda sottostante solida e ancora lontana dall’esaurirsi, che tiene alto l’interesse degli investitori per chip e intelligenza artificiale.

Punti di forza

Premio condizionato mensile del 3,08%

Il certificato offre un premio mensile del 3,08% condizionato al fatto che i sottostanti alla data di rilevazione non abbiano perso più del 40% dai loro valori di strike. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 37% derivante dal solo incasso cedolare.

Effetto memoria sulle cedole

Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno dei sottostanti scende al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale il prezzo di tutti i sottostanti sia di nuovo al di sopra del rispettivo livello barriera.

Possibilità di rimborso anticipato

A partire da dicembre 2026, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del 100% del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà all’osservazione mensile successiva: il livello di trigger autocall scende ogni tre mesi del 10%, per cui a gennaio e febbraio sarà ancora al 100% ma a marzo 2027 si verificherà un evento di rimborso anticipato se il prezzo di tutti i sottostanti sarà superiore al 90% del loro livello iniziale e così via fino ad un minimo dell’80%. Un trigger autocall fortemente decrescente combinato ad una durata breve permette di sostenere il prezzo del prodotto anche in caso di correzioni dei sottostanti.

Barriera a scadenza

La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo con la performance peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato alla data di osservazione finale.

Titoli sottostanti

Micron

L’azienda ha chiuso il terzo trimestre fiscale 2026 con ricavi record di 41,46 miliardi di dollari, ben oltre le attese degli analisti, trainata della domanda di memorie per l’intelligenza artificiale. La guidance per il quarto trimestre fiscale resta fissata attorno ai 50 miliardi di dollari, con il titolo che ha guadagnato oltre il 230% da inizio anno. Il prezzo di strike verrà fissato il 16 settembre.

Marvell

La società ha registrato ricavi in crescita del 37% su base annua, sopra le attese di 2,71 miliardi di dollari, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 18 miliardi di dollari di ricavi per l’anno fiscale 2028, confermando la revisione al rialzo sulle stime 2027. Dopo qualche presa di profitto il titolo ha ripreso terreno sostenuto dalla crescita del settore AI. Il prezzo di strike verrà fissato il 16 settembre.

Intel

Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi per 16,1 miliardi di dollari, in crescita del 25% su base annua, il miglior risultato trimestrale degli ultimi quindici anni. Il titolo ha beneficiato nelle ultime sedute di indiscrezioni su un nuovo aumento dei prezzi dei processori a causa della crescita della domanda, sarebbe il terzo nel corso del solo 2026. Il prezzo di strike verrà fissato il 16 settembre.

STM

L’azienda ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi per circa 3,49 miliardi di dollari, in crescita di oltre il 23% e un utile netto di 222 milioni di dollari. La guidance sul terzo trimestre, pur indicando una crescita a doppia cifra, è risultata leggermente sotto le attese del mercato facendo scendere il titolo che però rimane a circa il +96% da inizio anno. Il prezzo di strike verrà fissato il 16 settembre.

Scenari a scadenza

La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile da dicembre 2026 in poi e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, ad settembre 2027 si avranno due scenari:

 

– il rimborso nominale di 100€ per ogni certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi alla data di osservazione finale in ribasso di oltre il 40% dai rispettivi prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 12 cedole mensili del 3,08% per un totale del 37% in un anno. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.

 

– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del sottostante con la performance peggiore qualora almeno uno dei tre titoli a scadenza si trovi al di sotto della rispettiva barriera di protezione. Se ad esempio Micron dovesse perdere il 42% dai valori attuali, il certificato rimborserebbe 58€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.

 

 

Rischi del prodotto:

 

Rischio mercato

In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo. Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostante peggiore. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui, a scadenza, uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.

 

Rischio emittente

Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che può provocare fino alla perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas, che presenta un rating A+ con outlook stabile (Standard & Poor’s).

 

 

Credits 

Immagine: Generata con ChatGpt

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:Micron, Marvell, Intel, STM
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:11/09/2026
Data scadenza:16/09/2027

Prospetto informativo

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, consulta il prospetto informativo sul prodotto disponibile al link allegato:

Avvertenze sugli investimenti

Gli investimenti in strumenti finanziari comportano rischi significativi e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di procedere con qualsiasi scelta d’investimento, si raccomanda vivamente di consultare un consulente finanziario, una banca o un intermediario qualificato per valutare l’adeguatezza dell’operazione rispetto alle proprie esigenze e al proprio profilo di rischio. Tutti gli importi e i rendimenti indicati sono espressi al lordo delle imposte applicabili e potrebbero non riflettere la situazione fiscale dell’investitore. È importante considerare che i risultati passati non costituiscono una garanzia di performance future. La presente comunicazione è fornita esclusivamente a scopo informativo e non deve essere interpretata come un’offerta, una raccomandazione o una consulenza personalizzata in materia di investimenti. Ogni decisione d’investimento e i relativi rischi rimangono interamente a carico dell’investitore. Si invita pertanto chiunque intenda investire a esaminare attentamente le caratteristiche dei prodotti finanziari e a richiedere supporto professionale per una valutazione consapevole.

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