Salta al contenuto principale

Finanza in Page

Cedola condizionata mensile dell’1,55% (18,6% annuo) e protezione fino al -40% con un certificato sul settore dei software.

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:Microsoft, Oracle, Adobe e Saleforce.
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:24/09/2026
Data scadenza:12/10/2027
Comunicazione Pubblicitaria
Cedola condizionata mensile dell’1,55% (18,6% annuo) e protezione fino al -40% con un certificato sul settore dei software.

Contesto di mercato

La crescita del cloud e la monetizzazione dell’intelligenza artificiale nel settore software restano i principali motori dei ricavi. Gli investimenti in AI hanno superato i 384 miliardi di dollari nel solo primo semestre 2026, dopo essere più che raddoppiati nel 2025 rispetto all’anno precedente. Le trimestrali del comparto continuano nel complesso a mostrare una crescita solida, ma il mercato è diventato più selettivo premiando chi sa dimostrare che gli investimenti miliardari hanno un ritorno concreto.

Punti di forza

Premio condizionato mensile del 1,55%

Il certificato offre un premio mensile del 1,55% condizionato al fatto che i sottostanti alla data di rilevazione non abbiano perso più del 40% dai loro valori di strike. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 18,6% derivante dal solo incasso cedolare.

Effetto memoria sulle cedole

Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno dei sottostanti scende al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale il prezzo di tutti i sottostanti sia di nuovo al di sopra del rispettivo livello barriera.

Possibilità di rimborso anticipato

A partire da gennaio 2027, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del 100% del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà all’osservazione mensile successiva: il livello di trigger autocall scende ogni mese del 5%, per cui si verificherà un evento di rimborso anticipato se il prezzo di tutti i sottostanti, sarà superiore al 95% del loro livello iniziale e così via fino ad un minimo dell’80%. Un autocall così fortemente decrescente permette di sostenere il prezzo del prodotto anche in caso di correzioni dei sottostanti.

Barriera a scadenza

La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo con la performance peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato alla data di osservazione finale.

Titoli sottostanti

Microsoft

L’ultima trimestrale dell’azienda ha chiuso con ricavi per 90 miliardi di dollari al +17% su base annua, il ritmo di crescita più rapido dall’inizio del 2022. Su base annuale i ricavi di Azure hanno superato per la prima volta i 100 miliardi di dollari, il mercato rimane costruttivo confermando il rialzo del 50% dai minimi di giugno. Il prezzo di strike verrà fissato il 01 ottobre.

Oracle

Il gruppo conferma la continuità della propria crescita con ricavi saliti del 30% e un utile per azione di 1,92 dollari. Il dato più impressionante riguarda i contratti firmati ma non ancora eseguiti, salito a 664 miliardi di dollari, con circa metà di questo importo atteso a trasformarsi in ricavi entro i prossimi 36 mesi. Un segnale della domanda strutturale che rimane forte. Il prezzo di strike verrà fissato il 01 ottobre.

Adobe

L’azienda ha chiuso il terzo trimestre con ricavi al +13% su base annua, portando la società ad alzare la guidance per l’intero anno fiscale ad oltre 26,5 miliardi di dollari. Il titolo ha, però, ceduto circa il 4% dopo la pubblicazione dei conti, penalizzato da una previsione sui prossimi trimestri giudicata eccessivamente prudente. Il prezzo di strike verrà fissato il 01 ottobre.

Salesforce

I ricavi record di 11,35 miliardi di dollari al +11% su base annua dell’ultima trimestrale, hanno spinto il titolo al rialzo. Principale preoccupazione del mercato rimangono gli elevati investimenti in AI, ma la forte generazione di cassa ha permesso di affiancare alla crescita organica una politica attiva di buyback e l’introduzione di un dividendo trimestrale. Il prezzo di strike verrà fissato il 01 ottobre.

Scenari a scadenza

La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile da gennaio 2027 in poi e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, ad ottobre 2027 si avranno due scenari:

 

– il rimborso nominale di 100€ per ogni certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi alla data di osservazione finale in ribasso di oltre il 40% dai rispettivi prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 12 cedole mensili del 1,55% per un totale di quasi il 19% in un anno. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.

 

– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del sottostante con la performance peggiore qualora almeno uno dei quattro titoli a scadenza si trovi al di sotto della rispettiva barriera di protezione. Se ad esempio Microsoft dovesse perdere il 42% dai valori attuali, il certificato rimborserebbe 58€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.

 

 

Rischi del prodotto:

 

Rischio mercato

  • In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
    Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostante peggiore. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui, a scadenza, uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.

 

Rischio emittente

  • Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che può provocare fino alla perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas, che presenta un rating A+ con outlook stabile (Standard & Poor’s).

 

 

Credits 

Immagine: Generata con ChatGpt

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:Microsoft, Oracle, Adobe e Saleforce.
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:24/09/2026
Data scadenza:12/10/2027

Prospetto informativo

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, consulta il prospetto informativo sul prodotto disponibile al link allegato:

Avvertenze sugli investimenti

Gli investimenti in strumenti finanziari comportano rischi significativi e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di procedere con qualsiasi scelta d’investimento, si raccomanda vivamente di consultare un consulente finanziario, una banca o un intermediario qualificato per valutare l’adeguatezza dell’operazione rispetto alle proprie esigenze e al proprio profilo di rischio. Tutti gli importi e i rendimenti indicati sono espressi al lordo delle imposte applicabili e potrebbero non riflettere la situazione fiscale dell’investitore. È importante considerare che i risultati passati non costituiscono una garanzia di performance future. La presente comunicazione è fornita esclusivamente a scopo informativo e non deve essere interpretata come un’offerta, una raccomandazione o una consulenza personalizzata in materia di investimenti. Ogni decisione d’investimento e i relativi rischi rimangono interamente a carico dell’investitore. Si invita pertanto chiunque intenda investire a esaminare attentamente le caratteristiche dei prodotti finanziari e a richiedere supporto professionale per una valutazione consapevole.

Iscriviti alla Newsletter

Non perderti gli articoli più interessanti della settimana.
Ricevili tutti direttamente via mail!

Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!

Iscriviti alla Newsletter

Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!

Ancora non conosci bene i Certificati d’Investimento e vorresti capire meglio di che si tratta?

Oppure già li conosci ma hai letto qualcosa che ancora non ti è chiaro?

Accedi alla sezione FinPage Lab e risolvi tutti i tuoi dubbi!

Leggi le ultime notizie

Tutte le notizie di attualità
che non devi perderti e…