Finanza InPage 01/11/2024
Markets Today: Borse asiatiche in calo, giù Microsoft e Meta, Intesa migliora le prospettive
Trascorso Halloween, i mercati provano a scacciare le streghe che hanno caratterizzato le ultime sedute, mettendo in discussione la fase Toro in corso da metà agosto. Oggi alle 13.30 italiane arriverà il dato americano sugli occupati, seguito poco dopo dall’indice di disoccupazione. Quindi nel pomeriggio arriveranno indicazioni sull’andamento del settore manifatturiero.
Dall’Asia spira vento di ribasso
L’ultimo giorno della settimana, nonché il primo del mese inizia con il segno meno. Tokyo cede il 2,6%, con gli investitori (che evidentemente preferiscono restare alla finestra in attesa dell’esito delle presidenziali americane di martedì la Borsa della capitale nipponica sarà chiusa lunedì per festività). Di certo un ruolo in questa performance lo ha giocato il rafforzamento dello yen sul dollaro, che tende a penalizzare i titoli degli esportatori, poiché riduce il valore dei profitti conseguiti all’estero quando le aziende li rimpatriano in Giappone. In Cina non sono stati sufficienti i segnali di ripresa giunti dall’indice Pmi manifatturiero, con la produzione che è passata da 49,3 punti di settembre a 50,3 di ottobre, superando quindi il discrimine tra contrazione e crescita. Il listino di Shanghai ha ceduto lo 0,24% e Shenzhen ha ceduto il 2,31%.
Wall Street zavorrata da inflazione e dubbi sull’AI
Wall Street ha chiuso con gli indici in calo, con il Nasdaq che in particolare ha ceduto oltre il 2%. Hanno inciso i dubbi sulla sostenibilità dell’intelligenza artificiale, dopo che Microsoft (-5,1% ieri) e Meta (-3,98%) nelle rispettive trimestrali hanno evidenziato il peso degli investimenti in questo settore. Da segnalare anche il dato sull’inflazione, scesa a settembre al 2,1%, dal 2,3 di agosto, ma con la componente core (al netto delle voci più volatili come alimentari ed energia) ferma al 2,7%. Il che lascia immaginare che nella riunione del 7 novembre la Fed non taglierà i tassi più dello 0,25%.
Trimestrali discordanti per Big Tech
Dopo la chiusura delle Borse, è toccato ad altre due Big Tech come Amazon e Apple fornire i conti. La società di Jeff Bezos ha battuto le stime del mercato per quanto riguarda i ricavi, grazie alla forte crescita della sua unità di servizi cloud, e nell’afterhours ha guadagnato oltre il 5%. Meglio delle attese anche i conti del gruppo guidato da Tim Cock, grazie alle forti vendite iniziali dell’iPhone 16, ma gli investitori hanno fatto prevalere le vendite (-2%) ritenendo troppo basse le previsioni societarie per le vendite natalizie. Sale del 7% nell’aferthours Intel, nonostante la chiusura in perdita del trimestre. Anche in questo caso, si guarda soprattutto alle prospettive, con la società che assicura risparmi importanti in termini di costi.
Intesa e Fincantieri sotto i riflettori
Ottobre è stato un mese difficile per le Borse europee, con la sola Piazza Affari che ha chiuso il bilancio in terreno leggermente positivo. Oggi da monitorare Intesa Sanpaolo, che migliorato la stima di utile 2025 a circa 9 miliardi di euro dopo aver chiuso il terzo trimestre con un utile netto migliore delle attese. La banca ha promesso di proporre a fine anno un buyback “significativo”. Occhio anche a Fincantieri, che ieri ha chiuso in guadagno del +3,3%, sui massimi da inizio agosto in attesa della trimestrale.
Risale il petrolio, prese di profitto sull’oro
Riprende quota il greggio (+1,7% il Wti e +1,6% il Brent), sull’aspettativa che l’Opec+ possa ritardare l’aumento di produzione pianificato per dicembre, mentre il gas naturale cede oltre il 4%. In leggera contrazione anche il prezzo dell’oro, evidentemente condizionato dalle prese di profitto dopo i record delle ultime settimane. Fermo il cambio euro/dollaro.
Crdits: Foto Freepick






