Alessandro Cicognani 15/05/2026
Markets Today: Accordo Trump-Xi sul petrolio; Nvidia vale 5.709 miliardi; ipo record di Cerebras; Milano a 50 mila punti
Il vertice di due giorni tra Donald Trump e Xi Jinping si è chiuso con una serie di segnali che i mercati hanno letto come un tentativo di riportare stabilità nei rapporti tra le due superpotenze. Sul tavolo sono finiti commercio, energia, Medio Oriente, tecnologia e sicurezza. Washington e Pechino hanno annunciato nuovi accordi, con la Cina pronta a ordinare nuovi Boeing americani e a rafforzare gli acquisti di prodotti agricoli. Ma l’attenzione si è spostata soprattutto sull’energia e sull’Iran: Trump punta sul ruolo cinese per favorire una soluzione diplomatica che eviti un’escalation nucleare in Medio Oriente. Sullo sfondo anche la promessa di Pechino di acquistare petrolio statunitense, una notizia che ha spinto ulteriormente al rialzo il greggio, che questa mattina ha toccato i 107 dollari. Il mercato ha letto il possibile aumento della domanda cinese come un elemento di sostegno ai prezzi. Si è parlato anche di tecnologia e semiconduttori, con indiscrezioni su un possibile allentamento delle restrizioni verso i super chip Nvidia.
Nvidia sale a 5.709 miliardi di dollari dopo l’ok alla vendita di chip H200 in Asia
E proprio in scia ai colloqui tra Trump e Xi il tech è tornato ad essere protagonista negli Stati Uniti. Nvidia ha toccato i 5.709 miliardi di dollari di capitalizzazione dopo il balzo del 4,39% messo a segno ieri, aggiungendo oltre 120 miliardi di valore in una sola seduta. Il titolo continua a beneficiare dell’euforia sull’intelligenza artificiale e delle indiscrezioni su una possibile apertura commerciale verso alcune aziende cinesi. L’autorizzazione alla vendita dei chip H200 ad alcuni gruppi asiatici ha riacceso l’ottimismo degli investitori, mentre il mercato continua a scommettere sulla domanda globale di infrastrutture AI.
Debutto da record per Cerebras a Wall Street: +80% nel primo giorno di contrattazioni
La febbre da AI ha avuto un altro protagonista: Cerebras Systems. Il produttore di chip specializzati per l’intelligenza artificiale ha debuttato a Wall Street con una corsa impressionante. Dopo aver raccolto 5,5 miliardi di dollari con l’Ipo, il titolo è arrivato a guadagnare circa l’80% nella prima giornata di contrattazioni e ora Cerebras vale già 56 miliardi. Per il mercato si tratta di un primo grande test per le future quotazioni legate all’intelligenza artificiale. Il successo dell’operazione rafforza l’idea che gli investitori continuino a premiare tutto ciò che ruota intorno ai semiconduttori.
Anthropic verso un maxi finanziamento da 30 miliardi per superare OpenAI
L’ondata AI non si ferma ai mercati quotati. Anthropic starebbe lavorando a un nuovo maxi round da circa 30 miliardi di dollari che potrebbe portare la sua valutazione oltre quella di OpenAI. L’operazione sarebbe una delle più grandi della storia del settore e confermerebbe come la corsa all’intelligenza artificiale stia diventando una battaglia tra giganti. Dopo mesi in cui Nvidia e i semiconduttori hanno trainato Wall Street, il capitale continua a spostarsi verso società in grado di sviluppare modelli e infrastrutture per la nuova economia digitale.
Altra giornata da record per Wall Street ieri ma oggi il listino potrebbe aprire in rosso
È in questo contesto che la seduta di ieri si è chiusa ancora in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,75% tornando sopra quota 50 mila punti, l’S&P 500 è salito dello 0,77% a quota 7.500 e il Nasdaq ha aggiunto lo 0,88%. Oggi però i future trattano in leggero calo: Dow -0,26%, S&P 500 -0,37% e Nasdaq -0,6%. Dopo i nuovi massimi cresce la prudenza. A spingere il listino a stelle e strisce in questi giorni è stata di nuovo la tecnologia e gli investitori stanno ora cercando di capire se il rally possa continuare o se i mercati abbiano già incorporato troppe aspettative.
Asia debole in scia al confronto Trump-Xi; Honda punta sull’elettrico e balza del 7%
Chiusura tutta in negativo per i mercati asiatici. Il Nikkei giapponese ha perso ben il 2,2%, Hong Kong ha ceduto più dell’1,8%, mentre Shanghai ha archiviato con un -1,17% in una seduta dominata dall’attesa per gli effetti del vertice Trump-Xi. A sorprendere in positivo è stata solo Honda, balzata di circa il 7% grazie all’ottimismo degli investitori su nuove strategie industriali e possibili partnership nel comparto elettrico. Intanto il Kospi sudcoreano ha rallentato dopo i recenti record e il settore tecnologico ha risentito delle prese di profitto.
Draghi: “L’Europa è sola per la prima volta”; Lvmh vende Marc Jacobs dopo 30 anni
Quanto ai listini europei, si preparano a un’apertura prudente dopo i rialzi della vigilia: -1,07% le quotazioni dei future sull’Eurostoxx 50 alle 8.30 di questa mattina. Ieri i listini hanno beneficiato dell’ottimismo arrivato dagli Stati Uniti e del comparto tecnologico, con performance tutte oltre l’1%. Sul fronte politico hanno fatto discutere le parole di Mario Draghi: “Per la prima volta l’Europa è sola” ha detto l’ex premier. Un messaggio interpretato come un richiamo alla necessità di maggiore autonomia strategica in un contesto internazionale sempre più instabile. Sui titoli occhi su Lvmh, che dopo 30 anni ha annunciato la vendita del brand Marc Jacobs: entrerà a far parte della galassia WHP Global.
Piazza Affari di nuovo sopra i 50 mila punti; Unipol chiude il trimestre con +15,4% di utili
Piazza Affari ieri è tornata sopra quota 50 mila punti, un livello che mancava da marzo del 2000, ma oggi i future indicano un avvio in leggero ribasso. Sotto osservazione Unipol, dopo i conti del primo trimestre. Il gruppo ha chiuso con un utile netto consolidato di 329 milioni di euro, in crescita del 15,4%, che sale a 433 milioni includendo il contributo di Bper. Migliora anche la redditività del ramo danni non auto, con combined ratio (l’indicatore che misura quanto una società paga di sinistri rispetto ai premi incassati) sceso all’86,7%.
Stellantis-Dongfeng: accordo da 1 miliardo per produrre Jeep e Peugeot in Cina
Attenzione anche a Stellantis, con una nuova mossa in Cina. Il gruppo automobilistico ha annunciato un accordo strategico con Dongfeng da oltre 1 miliardo di euro per sviluppare nuovi modelli Jeep e Peugeot destinati al mercato cinese e all’export globale. Il progetto prevede investimenti superiori a 8 miliardi di yuan e il contributo diretto di Stellantis sarà di circa 130 milioni. Dal 2027 a Wuhan verranno prodotti nuovi veicoli elettrificati, rafforzando il piano di rilancio del gruppo nel mercato asiatico.
Bitcoin torna oltre quota 80 mila con l’arrivo negli Stati Uniti nel Clarity Act
Infine questa mattina si torna nuovamente a parlare di Bitcoin, che dopo mesi sottotono è tornato a correre. La reginetta delle criptovalute ha infatti superato nuovamente gli 80 mila dollari, sostenuta dal ritorno dell’appetito per il rischio e dal nuovo slancio dell’ecosistema crypto. A dare una mano è stato anche il Clarity Act, primo grande passo normativo sul settore negli Stati Uniti, che ha riacceso l’interesse degli investitori. Dopo settimane dominate da AI e tecnologia, le criptovalute provano così a rientrare tra i protagonisti del mercato.
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