Redazione FinanzaInPage 26/11/2024
Markets Today: Asia giù per le minacce di Trump; UniCredit, Ops su Banco Bpm in salita
I dati macro in arrivo oggi sono concentrati negli Stati Uniti. Alle 15 verrà pubblicato l’indice S&P Shiller relativo all’andamento delle compravendite e alle 16 vi sarà il dato ristretto alle nuove abitazioni. Alla stessa ora verrà diffuso l’andamento dell’indice di fiducia dei consumatori.
UniCredit, politica e concorrenti contro l’Ops su Banco Bpm
La conquista di Banco Bpm da parte di UniCredit è tutt’altro che scontata. Questa mattina si riunirà il cda dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna, chiamato a decidere sulla congruità dell’offerta di scambio. Il prezzo contenuto (ne abbiamo parlato qui) e il fatto che l’offerta non è stata concordata tra le parti lascia immaginare una bocciatura. Intanto, con questa mossa UniCredit impedisce – almeno per ora – la formazione del terzo polo bancario nazionale, dato che l’operazione BancoBpm/Mps dovrà restare congelata fino alla fine dell’Ops lanciata ieri. Proprio per questa ragione, ieri dai ministri leghisti Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini sono arrivate critiche all’indirizzo di UniCredit. Intanto un altro ostacolo potrebbe essere costituito da Credit Agricole, che secondo rumors avrebbe creato – tramite derivati – le condizioni per salire dal 9% (che già ne fa il primo azionista) al 19% di Banco Bpm.
A Piazza Affari, sotto la lente Generali e titoli bancari
La mossa di UniCredit potrebbe dare il là ad altre mosse sullo scacchiere delle banche italiane. In particolare attendono eventuali movimenti da parte di Bper, fino a qualche tempo fa data vicina a Mps, ma poi spiazzata dall’avanzata di Banco Bpm, in abbinata con Caltagirone e gli eredi Del Vecchio. Intanto, rumors di stampa segnalano che Natixis Investment Managers sarebbe in trattative con Generali per una possibile integrazione delle attività di asset management. Cdp potrebbe rilevare una quota del gruppo assicurativo triestino, per stabilizzarne l’azionariato. Da seguire anche Stellantis, che potrebbe pagare i nuovi dazi annunciati da Trump, considerato che produce una gran quantità di veicoli in Messico, per poi esportarli negli States.
I listini asiatici soffrono per la minaccia di dazi
La minaccia di nuovi dazi penalizza le Borse asiatiche. Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che imporrà un ulteriore aggravio del 10% sui beni provenienti dalla Cina e del 25% su tutti i prodotti provenienti da Messico e Canada. Le misure, ha spiegato, sono necessarie per reprimere il traffico di migranti e droghe illegali che attraversano il confine degli Stati Uniti. A Tokyo, il Nikkei ha ceduto lo 0,87% sul Nikkei 225, mentre Schenzhen ha chiuso a -0,82% e Shanghai a -0,25%. Hanno chiuso stabili Hong Kong (+0,04%) e Mumbai (-0,18%), mentre Seul ha archiviato la seduta in rosso dello 0,55%.
Bitcoin ripiega dopo i record
Terza seduta consecutiva in calo per il Bitcoin, che ritraccia in area 95 mila dollari dopo essere arrivato a sfiorare quota 100 mila. Resta da capire se si tratta di un assestamento dopo i record delle scorse settimane o di una vera e propria inversione di rotta. Intanto – in attesa di sviluppi per un possibile cessate il fuoco in Libano – procede sulla parità il petrolio, mentre l’oro registra un calo moderato.
Nuovi massimi per il Dow Jones
Quasi non fa più notizia l’ennesimo record storico del Dow Jones, che ieri ha guadagnato l’1,1%, mentre l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,32% e il Nasdaq lo 0,41%. Il mercato ha giudicato positivamente la decisione di Trump di nominare Scott Bessent a Segretario del Tesoro, considerandolo idoneo a favorire stabilità economica e disciplina fiscale.
Credits: Foto Freepick






