Redazione FinanzaInPage 15/05/2025
Markets Today: Attesi sviluppi sull’Ucraina; Treasury sotto pressione; Piazza Affari ai massimi dal 2007; UniCredit cerca l’intesa
Dopo gli incontri preliminari di ieri, oggi entrano nel vivo i colloqui a Istanbul per cercare una soluzione pacifica per l’Ucraina. Per la Russia, sarà Vladimir Medinskij, ex ministro della Cultura e attuale consigliere del presidente Vladimir Putin, a guidare la delegazione. Sarà invece assente il Presidente della Federazione e lo stesso – a questo punto – farà Donald Trump. Intanto è partito ieri lo stop ai dazi reciproci tra Stati Uniti e Cina. Le due superpotenze si sono date 90 giorni di tempo per cercare un accordo definivo.
Il tech tiene a galla Wall Street
Seduta mista a Wall Street, dove brillano solo i titoli tecnologici e quelli dei beni discrezionali, mentre cedono gli altri settori, a cominciare dalla sanità. In chiusura il Dow Jones che cede due decimali, mentre l’S&P 500 cresce di uno e il Nasdaq fa segnare un +0,65%. Micro Computer è cresciuta di dodici punti dopo aver annunciato un accordo pluriennale da 20 miliardi di dollari per la fornitura di server a un’azienda di data center dell’Arabia Saudita. In forte progresso anche Nvidia, dopo che gli analisti di Bank of America hanno lodato i progressi nel settore dell’intelligenza artificiale, e Amd, a valle di un accordo siglato durante il viaggio di Trump in Medio Oriente.
Treasury ancora su, preoccupa il debito Usa
I rendimenti dei Treasury sono aumentati e il tasso di riferimento del 10 anni è salito al massimo in un mese, sopra il 4,5%, a conferma della sfiducia che ancora circonda la sostenibilità del debito pubblico Usa. Intanto al Congresso stanno entrando nel vivo le discussioni sulle diverse proposte di legge per abbattere la spesa pubblica. Nel mirino soprattutto le spese relative alla sanità. Una conferma delle tensioni sui mercati arriva questa mattina dal nuovo indebolimento del dollaro rispetto all’euro e allo yen.
Europa debole per lo stallo sui dazi con gli Usa
Le piazze europee aprono con il segno meno, che già ha caratterizzato la seduta di ieri. Parigi ha ceduto lo 0,47%, Francoforte lo 0,47% e Londra lo 0,21%. Un andamento letto dagli analisti come conseguenza delle tensioni tra Stati Uniti ed Europa sui dazi, dopo che si sono allentate le tensioni tra Washington e Pechino ed è stato raggiunto un accordo tra Usa e Gran Bretagna.
Piazza Affari ai massimi dal 2007 con il calo dello spread
Il Ftse Mib ha chiuso la seduta in progresso dello 0,70%, tornando su livelli che non si vedevano dal 2007, prima cioè che iniziasse la correzione legata alla crisi dei mutui subprime. A trainare Milano, l’ottimismo innescato dalla tregua sui dazi siglata tra Stati Uniti e Cina, molto significativo per un Paese manifatturiero e orientato all’export come l’Italia. Da segnalare l’ulteriore discesa dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, con il differenziale di rendimento tra i governativi con scadenza decennale ormai a 100 punti base, ai minimi da quattro anni.
UniCredit cerca un’intesa con il governo per il Banco; Tim, tensioni con Sinochem
Secondo rumors di stampa, UniCredit avrebbe avviato un canale di confronto con il governo sulle prescrizioni legate all’Offerta pubblica di scambio su Banco Bpm. L’incontro al Tesoro potrebbe tenersi già oggi. Sul tavolo le richieste dell’esecutivo sull’uscita della banca dalla Russia e l’impegno a non ridurre le erogazioni alle imprese. Sotto i riflettori anche Pirelli: l’azienda degli pneumatici ha chiuso il periodo gennaio-marzo con utili in crescita del 26,7%, a 127,2 milioni. Bene anche i ricavi, che sfiorano 1,7 miliardi (+3,7%). Tuttavia restano le divisioni con il socio cinese. I rappresentanti di Sinochem (che ha in mano il 37% del capitale del gruppo italiano) nel cda hanno bocciato i conti trimestrali. Da tempo Camfin (la società che fa capo a Marco Tronchetti Provera) preme per una revisione della governance, che riduca i poteri cinesi nella società, in linea con le richieste degli Stati Uniti. Gli pneumatici smart, che consentono di raccogliere dati sulla guida, sono considerati dalle autorità americane un business sensibile, e la presenza di Pechino in aziende occidentali del settore crea preoccupazione.
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