Alessandro Cicognani 06/08/2026
Markets Today: Bending Spoons vola; tech in rosso; utili record per Bper e Bpm; Trump ha restituito 100 miliardi di dazi
L’italiana Bending Spoons è stata la grande eccezione nella giornata difficile del tech americano. Il titolo ha guadagnato il 16,8%, arrivando a superare il 20% durante la seduta, dopo l’accordo per acquistare Airtable per circa 1,3 miliardi di dollari. La piattaforma permette di organizzare dati, coordinare progetti e creare flussi di lavoro senza programmare. Intorno, però, il clima è cambiato: Wall Street ha chiuso in rosso, l’Europa debole, l’Asia rallenta e Michael Burry, l’investitore reso celebre da “La grande scommessa”, ha iniziato a scommettere contro il rally, dicendo di non escludere una caduta simile a quella del 1987. In questo contesto chi torna a farsi notare dopo mesi è l’oro, il cui prezzo è risalito questa mattina fino a 4.260 dollari l’oncia, dopo lunghe settimane in cui faticava a uscire dai 4 mila dollari.
Hormuz: l’accordo si avvicina e il prezzo del petrolio continua a scendere
Parallelamente, sul fronte geopolitico si moltiplicano i segnali di distensione, ma manca ancora un’intesa definitiva. Iran e Oman hanno concordato le coordinate di una possibile rotta nello Stretto di Hormuz e stanno completando una dichiarazione congiunta. Teheran sostiene inoltre che Washington sia pronta a “tornare agli impegni”, pur negando negoziati diretti. Restano irrisolti il controllo degli accessi, gli eventuali pedaggi e le garanzie di sicurezza, mentre gli Houthi minacciano le navi nel Mar Rosso. Il mercato continua comunque a scommettere su maggiori flussi: Brent e Wti scendono dello 0,5%.
Il tech travolge l’Asia: Kospi e Tokyo in rosso mentre resiste la Borsa di Shanghai
È in questo contesto che l’ondata di vendite sui tecnologici americani si è trasferita in Asia. Il Kospi di Seul perde oltre il 4% questa mattina, trascinato da SK Hynix, in calo di quasi il 10%, e Samsung Electronics, giù di oltre il 6%. Anche a Tokyo i chip sono il principale bersaglio di vendite: il Nikkei cede circa lo 0,9%, con SoftBank che aggiunge un altro -4% al -10% di ieri, dopo che l’utile del primo semestre è sceso del 18%. Debole anche Taiwan, con Tsmc in flessione. In Cina il quadro è invece contrastato: Hong Kong arretra dell’1,7%, penalizzata anche da banche e assicurazioni, mentre Shanghai è la sola a rimanere sopra la parità.
Il Nasdaq paga la fuga dal tech; Dow Jones da record; domani i Nonfarm payraolls
Quanto a Wall Street, ieri ha chiuso ieri in ordine sparso. Il Dow Jones è salito dello 0,49%, aggiornando il record e centrando la quinta seduta positiva consecutiva. L’S&P 500 ha perso lo 0,17%, interrompendo una serie di quattro rialzi, mentre il Nasdaq ha ceduto lo 0,83%. A pesare sono state le prese di profitto sul tech: SpaceX -13,6%, Amd -5,9% e Alphabet -4,2%, nonostante Nvidia abbia guadagnato il 3,4%. Per oggi i future restano prudenti: Dow +0,2%, S&P 500 +0,15% e Nasdaq 100 -0,2%. Attese oggi le trimestrali di Warner Bros Discovery, Airbnb e Lyft, mentre domani spazio ai dati sul lavoro Nonfarm payraolls.
SpaceX vuole diventare un operatore di telefonia mobile e sfida Verizon e AT&T
Rimanendo sul tech, Elon Musk prepara una nuova invasione di campo: SpaceX vuole trasformare Starlink in un vero operatore di telefonia mobile, combinando i satelliti con una rete terrestre. Il gruppo utilizzerà i 65 MHz di frequenze acquistati da EchoStar per andare oltre l’attuale servizio offerto con T-Mobile e competere direttamente con Verizon e AT&T. La sfida, però, richiederà investimenti enormi e forse un accordo da operatore virtuale. È anche per questo che la trimestrale ha spaventato il mercato: i ricavi sono quasi raddoppiati a 7,8 miliardi di dollari, ma le spese sono balzate da 10,1 a 18,4 miliardi.
Europa attesa positiva mentre arrivano i conti di Bayer e Commerzbank
Le borse europee arrivano alla seduta di oggi con i future in lieve rialzo (+0,22% quelli sull’Eurostoxx50 alle 8.30), mentre il selloff tecnologico asiatico invita alla cautela. Ieri Londra ha guadagnato lo 0,1%, Parigi ha chiuso invariata e Francoforte ha perso lo 0,3%; lo Stoxx 600 resta comunque vicino ai massimi storici. Il calo del petrolio offre sollievo alle prospettive sull’inflazione, ma penalizza gli energetici. La giornata sarà guidata soprattutto dai conti societari: in agenda Bayer, Commerzbank e Generali. Gli investitori seguiranno anche gli sviluppi su Hormuz e la debolezza dei semiconduttori, che potrebbe pesare sul tech europeo.
Bper chiude il miglior semestre di sempre e punta agli asset di Bff; oggi i conti Mps
Piazza Affari riparte dai 53.446 punti, dopo il -0,2% di ieri. A pesare sono state Inwit (-2,8%) e Fincantieri (-2,3%), mentre Leonardo ha guadagnato l’1,5%. Oggi il focus torna sul bancario. In particolare Bper, che ha chiuso il miglior semestre della sua storia, con un utile di 1,33 miliardi, +14,7%. Ma le notizie non finiscono qui, sempre Bper ha infatti presentato a Bff Bank una manifestazione d’interesse non vincolante per acquisire le attività nei pagamenti e nella banca depositaria. Calo dei ricavi invece per Fastweb+Vodafone. Tra i nomi da monitorare anche Generali e Mps, con l’uscita dei conti.
Utile semestrale record per Banco Bpm che chiude definitivamente la porta a Mps
Occhi anche su Banco Bpm che ha chiuso il primo semestre con un utile netto record di 1,077 miliardi di euro, in crescita del 7%, e ha alzato le stime 2026 oltre 1,95 miliardi. I proventi operativi sono saliti del 2,7% a 3,196 miliardi, con le commissioni a compensare il calo degli interessi. Il ceo Giuseppe Castagna ha definito “molto solido” il lavoro con Crédit Agricole Italia, azionista con il 29,3%, escludendo operazioni imminenti. Le parole di Castagna chiudono quindi definitivamente il dossier Mps: lo stop è stato deciso all’unanimità dal cda e l’offerta di Intesa ha reso impraticabile un’alternativa.
Polymarket resta oscurato in Italia: il Tar respinge il ricorso urgente
Polymarket non torna invece online in Italia. Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta d’urgenza presentata dalla piattaforma contro il provvedimento con cui, il 10 luglio, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva oscurato il sito. Secondo i giudici non esistono i presupposti di “estrema gravità e urgenza” per sospendere subito il blocco: la questione richiede un esame collegiale, fissato per il 25 agosto. Fino ad allora Polymarket non potrà operare in Italia. La società sostiene di offrire un mercato di previsione e non scommesse tradizionali. Lo stop ha congelato anche la sponsorizzazione con la Lazio.
Trump ha restituito 100 miliardi di dazi dopo la sentenza della Corte Suprema
Infine si torna negli Usa, dove l’amministrazione Trump ha rimborsato agli importatori circa 100 miliardi di dollari incassati con i dazi del “Liberation Day” del 2025. È circa il 60% dei 166 miliardi raccolti con le tariffe basate sull’International emergency economic powers act. A febbraio la Corte Suprema ha stabilito che quella legge non autorizzava il presidente a imporre quei dazi; due settimane dopo, un giudice federale ne ha ordinato la restituzione. Il capitolo, però, non è chiuso: Trump difende la strategia tariffaria e la Casa Bianca nei giorni scorsi ha annunciato nuove tariffe tra il 10 e il 12,5% in 60 Paesi.
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