Alessandro Cicognani 01/09/2026
Markets Today: Bond globali sotto stress; Shein flop al debutto; Apple e l’era Ternus; Belloni nuovo ceo di Fiat
Parole senza peli sulla lingua quelle di Scott Bessent al G20 di Asheville: “Il mondo è sommerso dai debiti” e l’unica via d’uscita, secondo il segretario al Tesoro Usa, è tornare a crescere. Il messaggio arriva proprio mentre l’obbligazionario globale è sotto forte pressione: il Treasury decennale è salito fino al 4,78%, massimo dall’inizio del 2025, il Jgb giapponese ha toccato il 3% per la prima volta dal 1996 e il Btp a dieci anni è al 4,16%, mentre i rendimenti francesi e tedeschi hanno raggiunto livelli che non si vedevano da 15 anni. A spingere le vendite sono insieme debito pubblico, timori fiscali, prospettive di tassi più alti e il ritorno del rischio inflazione, alimentato da un petrolio di nuovo sopra 91 dollari con le tensioni che salgono in Medio Oriente.
Il bond giapponese a 10 anni tocca il 3%: massimo da 30 anni
Come anticipato, il sell-off dei bond arriva fino in Asia: il rendimento del decennale giapponese ha toccato questa mattina il 3% per la prima volta dal 1996, dopo che Bessent ha spinto la Bank of Japan verso nuovi rialzi. Anche i listini sono deboli: Nikkei sotto la parità, Kospi -0,3%, Hang Seng -1,1% e Shanghai in lieve calo (listini tutti in positivo, però, nel mese di agosto). In Cina, però, il Pmi manifatturiero RatingDog sale a 51,5 da 50,9, sopra le attese. Dall’India arriva poi un’altra sorpresa positiva: il Pil è cresciuto del 7,8% annuo nel trimestre, contro il +7,1% previsto dagli analisti. Intanto il mercato vede probabile un rialzo BoJ di 25 punti base il 18 settembre.
Debutto amaro a Hong Kong per il colosso Shein: il titolo perde fino al 9%
Rimanendo in Asia, debutto in salita per Shein a Hong Kong. Le azioni del colosso del fast fashion hanno perso fino al 9% nelle prime contrattazioni, riducendo poi il calo a circa il 4,5%. L’ipo avvenuta alle 3.30 ora italiana ha collocato 280 milioni di azioni a 48,56 dollari di Hong Kong, raccogliendo 13,6 miliardi di Hkd, pari a 1,74 miliardi di dollari. La valutazione si ferma così a 26,5 miliardi di dollari, quasi un quarto dei 100 miliardi toccati nel mercato privato nel 2022. A pesare sono anche i cambiamenti tariffari in Usa ed Europa, che stanno frenando ricavi e margini.
Wall Street prudente con Treasury al massimo dal 2025; oggi i primi dati sul lavoro
Wall Street si prepara intanto a una seduta prudente, con i futures piatti e il Treasury decennale al 4,78%, massimo dall’inizio del 2025. Ieri il Dow ha perso lo 0,70%, l’S&P 500 lo 0,33% e il Nasdaq lo 0,12%, ma agosto si è chiuso in positivo: S&P +2,6%, Nasdaq +3,9% e Dow +1,3%. Oggi occhi puntati sui dati delle offerte di lavoro (Jolts), che cominceranno a dare le prime informazioni sullo stato di salute del mercato del lavoro americano, in vista dell’appuntamento clou di venerdì con i Nonfarm payroll (le buste paga non agricole). Due dati fondamentali in vista della riunione della Fed del 16 settembre.
Apple: Tim Cook lascia il ruolo di ceo dopo 15 anni e inizia l’era John Ternus
Passando al tech, Apple entra oggi nell’era John Ternus. Dopo 15 anni Tim Cook lascia il ruolo di ceo e resta presidente esecutivo, mentre l’ex responsabile dell’hardware prende le redini del gruppo. Sotto Cook il titolo è salito di oltre il 2 mila per cento e la capitalizzazione è passata da circa 350 a 4.670 miliardi di dollari, dopo aver toccato quota 5 mila miliardi a luglio. La sfida per Ternus è soprattutto l’intelligenza artificiale, terreno sul quale Apple deve recuperare. Primo test il 9 settembre, con iPhone 18, primo iPhone pieghevole e Siri AI: oggi il titolo sarà osservato speciale. Ieri Apple ha ceduto lo 0,9%.
Europa attesa in rosso e bond sotto pressione; oggi alle 11 l’inflazione italiana
Anche l’Europa è attesa in rosso, con il future sull’Eurostoxx 50 in calo dello 0,28% alle 8.30, mentre la vendita di bond continua a spingere i rendimenti verso l’alto. Le prospettive negative seguono le svendite di ieri, con Francoforte che ha chiuso a -1,17%, Parigi a -0,8% e la Spagna con un -0,34%. Anche per l’Europa, però, agosto ha chiuso in verde. Ieri l’inflazione tedesca è salita al 2,9% annuo dal 2,8%, rafforzando l’attenzione sulla Bce; oggi alle 11 sono attesi i dati sull’inflazione di agosto per Italia ed Eurozona. Sul reddito fisso il Btp decennale rende il 4,16%, mentre Francia e Germania hanno visto i tassi lunghi toccare massimi da 15 anni.
A Piazza Affari guida l’energia; occhi anche su Stellantis: Belloni è il nuovo ceo di Fiat
Piazza Affari riparte dai 52.612 punti del Ftse Mib, che lunedì ha chiuso praticamente invariato (-0,01%), archiviando agosto con un +0,84%. Il caro petrolio ha mantenuto sotto i riflettori Eni, Saipem e Tenaris: Eni, ieri +2,26%, ha tra l’altro fatto sapere di essere vicina ad accordi definitivi per il petrolio Venezuela. Attenzione anche a Leonardo, con Fly91 che sarebbe pronta a ordinare almeno 20 Atr. Ma il focus principale oggi sarà su Stellantis, ieri +1,6%: da oggi Arnaud Belloni è il nuovo ceo di Fiat, Abarth e Lancia e responsabile del marketing europeo, mentre Olivier François passa al ruolo di advisor strategico.
Mps: esposto in Consob di Assoutenti sulle offerte per Banco Bpm e Banca Generali
Nuovo fronte Consob sulla doppia offerta di Mps per Banco Bpm e Banca Generali. Dopo Intesa Sanpaolo, anche Assoutenti ha presentato un esposto alla Consob e alla Banca d’Italia chiedendo verifiche su tempi e modalità di diffusione delle informazioni, indiscrezioni di stampa comprese, e sul rispetto delle regole Ue sulle informazioni privilegiate. Sotto la lente anche i contatti tra Mps e Banco Bpm precedenti alle operazioni, le sinergie prospettate e la governance. Ieri Banco Bpm ha chiuso a +0,63% e Banca Generali a -0,45%. Assoutenti precisa di non contestare la legittimità delle operazioni.
Hormuz torna caldo: colpita una petroliera e Trump minaccia Teheran
Sullo sfondo, il conflitto tra Stati Uniti e Iran torna a mettere in allarme i mercati. Dopo gli attacchi di ieri, questa mattina una petroliera nello Stretto di Hormuz è stata colpita da tre proiettili non identificati vicino alla costa dell’Oman, senza vittime. È l’ultimo episodio dopo i raid Usa su Larak e la risposta iraniana contro basi americane in Giordania, il primo scambio diretto da oltre un mese. Trump ha promesso una risposta “dura”, mentre Bessent sostiene che le nuove sanzioni stanno già colpendo Teheran. Il Brent viaggia sopra 91 dollari, il Wti intorno a 87, riaccendendo i timori su energia e inflazione.
Credits: Foto Magnific






