Redazione FinanzaInPage 26/06/2025
Markets Today: Borse fiacche; dollaro su minimi da 2021 contro euro; prosegue scontro Trump-Powell; Nvidia record
Avvio fiacco sui listini azionari europei, con l’Euro Stoxx 50 che avanza frazionalmente dello 0,3%. Contrastate le Borse asiatiche, con il Nikkei che ha archiviato la seduta in rialzo dell’1,66%, mentre lo Shanghai Composite ha lasciato sul terreno lo 0,22%. L’attenzione degli investitori rimane focalizzata sulle dinamiche dell’inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sui conflitti in Ucraina e Medio Oriente.
Dollaro sui minimi dal 2021 contro l’euro
Il dollaro continua a indebolirsi, sui minimi dal 2021 contro l’euro, in attesa dei prossimi dati macroeconomici Usa, tra cui il Pil oggi e il deflatore venerdì, e il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde ha raggiunto quota 1,17 (1,1686 in scia all’apertura delle Borse europee). Il petrolio tratta in rialzo, con il Brent che sale dello 0,71% e il Wti dello 0,74%, dopo il calo superiore alle attese delle scorte settimanali di greggio Usa. Infine l’oro è in lieve rialzo dello 0,36% a 3.355,22 dollari l’oncia.
Chiusura contrastata a Wall Street
Chiusura contrastata a Wall Street. Il Dow Jones è sceso dello 0,25% a 42.982,43 punti, dopo una striscia vincente di tre sedute. Il Nasdaq Composite è salito dello 0,31% a 19.973,55 punti, avanzando per la terza giornata consecutiva. L’S&P 500 è rimasto fermo a 6.092,16 punti. La maggior parte dei settori ha chiuso in rosso, soprattutto quello immobiliare, mentre la tecnologia ha registrato il maggior guadagno.
Powell vede un po’ di inflazione per colpa dei dazi
Powell ha dichiarato nell’audizione al Senato Usa che nei prossimi mesi ci sarà “un po’ di inflazione” a causa dei dazi. La Fed prevede che i dazi costeranno centinaia di miliardi di dollari all’anno e “una parte di questa cifra ricadrà sui consumatori. Stiamo solo aspettando di vedere ulteriori dati in merito”. Per Powell la Fed può continuare ad aspettare e valutare come l’economia statunitense risponde ai cambiamenti di politica dell’amministrazione Trump prima di aggiustare la sua politica monetaria.
Trump accelera sulla nomina del successore di Powell
L’esasperazione dovuta all’approccio cauto della Federal Reserve sul taglio dei tassi di interesse ha spinto il presidente americano, Donald Trump, a prendere in considerazione la possibilità di accelerare l’annuncio del successore del presidente della Fed, Jerome Powell, il cui mandato durerà ancora 11 mesi. Nelle ultime settimane, il presidente ha accarezzato l’idea di scegliere e annunciare il sostituto di Powell entro settembre o ottobre, riferisce il Wall Street Journal.
Battuta di arresto per la fiducia dei consumatori tedeschi
Sul fronte macroeconomico, la fiducia dei consumatori tedeschi ha registrato una battuta di arresto. Le aspettative economiche e di reddito stanno migliorando, ma la propensione all’acquisto rimane praticamente invariata e quella al risparmio è in aumento. Pertanto, l’indice di fiducia dei consumatori prevede un leggero calo di 0,3 punti a quota -20,3 a luglio rispetto al mese precedente (rivisto a -20 punti), secondo quanto emerge dal GfK Consumer Climate powered by Nim. E’ soprattutto l’aumento della propensione al risparmio ad impedire alla fiducia dei consumatori di continuare la sua ripresa.
Nvidia torna l’azienda a maggiore capitalizzazione a livello mondiale
Sul fronte societario, Nvidia è tornata ad essere la regina dei mercati. Con un balzo superiore al 4% ieri a Wall Street, il titolo del colosso dei chip per l’intelligenza artificiale ha raggiunto i 154,31 dollari per azione, salendo sui massimi da gennaio. Grazie al rally, Nvidia vale ora 3.763 miliardi di dollari, risultando nuovamente l’azienda a maggior capitalizzazione mondiale, seguita da Microsoft e Apple. A dare slancio è ancora una volta la leadership indiscussa nel campo dell’intelligenza artificiale, così come l’ottimismo degli investitori nonostante i controlli statunitensi sulle esportazioni di chip avanzati alla Cina e i dazi imposti da Trump.
Banca Mediolanum valuta uscita da Mediobanca
Per quanto riguarda infine Piazza Affari, nessuna decisione è stata ancora presa ma Banca Mediolanum valuta di chiamarsi fuori dallo scontro acceso per il controllo di Mediobanca e, a sorpresa, studia la vendita della storica quota in Piazzetta Cuccia. La cessione dell’asset verrà eventualmente deliberata dal cda di Mediolanum e, al momento, quello previsto per oggi non ha il dossier all’ordine del giorno. La banca, contattata ieri dal Sole 24 Ore, non ha commentato, sottolineando solo che non è stata ancora presa alcuna decisione.
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