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30/07/2025

Markets Today: Cina verso una proroga dei dazi; oggi parla la Fed; Iveco vende a Leonardo; Rocco lascia Benetton

Continuano i dubbi attorno ai dazi statunitensi. I testi degli accordi Usa-Ue sono differenti e le trattative vanno avanti. L’euro-dollaro scivola ai minimi da un mese

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Mancano meno di quarantotto ore all’avvio dei dazi statunitensi, ma nonostante il rinominato “patto di Turnberry” (l’intesa raggiunta in Scozia da Donald Trump e Ursula von der Leyen), i dubbi rimangono. I testi dell’accordo vergati sulle due sponde dell’Atlantico contengono infatti alcune differenze, in particolare su tariffe per chip e farmaci, e ciò sta determinando l’emergere di diversi scontri in seno all’Unione. Non è dunque un caso che ieri il portavoce della Commissione europea sia intervenuto a chiarire che l’accordo siglato domenica “non è giuridicamente vincolante”. Insomma, si tratta fino all’ultimo, venerdì compreso. Intanto vanno avanti le trattative in Cina, dove la proroga dei dazi è sempre più vicina, mentre si attendono stasera le parole di Jerome Powell.

 

Avanti i colloqui tra Cina e Usa; l’India potrebbe subire dazi tra il 20 e il 25%

Sono giornate di fermento in Asia, dove proseguono le trattative tra Cina e Usa per arrivare a una sospensione di 90 giorni delle tariffe, sempre più vicina. Ora la palla passerà nelle mani del presidente Trump, a cui gli ambasciatori statunitensi dovrebbero relazionare sui tre giorni di incontro a Stoccolma. I listini cinesi premiano il dialogo, facendo segnare un andamento positivo. Osservata speciale è invece l’India, visto che il Tycoon ha fatto sapere che potrebbe essere soggetta a tariffe tra il 20 e il 25%, segnalando un rischio più ampio di tensioni commerciali. Bene l’indice Kospi in Corea del Sud, cresciuto dello 0,93% grazie alle speranze di un’intesa con gli Usa.

 

Stop Wall Street, la corsa si è fermata; Questa sera la Federal Reserve sui tassi

Si è invece fermata la corsa di Wall Street. Le borse Usa hanno chiuso le negoziazioni tutte in territorio negativo, appesantite dai timori che la guerra sui dazi non sia ancora giunta al termine. Insomma, nessun nuovo record, ma piuttosto un susseguirsi di segni meno: 0,46% il calo fatto segnare dal Dow Jones, il Nasdaq ha perso lo 0,38%, mentre lo S&P 500 è sceso dello 0,30%. Oggi per i listini statunitensi sarà una giornata di notizie importanti. Questa sera alle 20 (ora italiana) è attesa la Federal Reserve, che dovrebbe tenere invariati i tassi. Mentre nel corso della giornata usciranno i risultati di Microsoft e Meta Platforms.

 

L’Fmi alza le stime di crescita dell’Italia per il 2025 allo 0,5%; più 3% il pil mondiale

A far tirare un sospiro di sollievo è l’aggiornamento del World economic outlook. Nonostante la confusione tariffaria, il Fondo monetario internazionale ha infatti rivisto al rialzo le stime di crescita globale per il 2025: dal 2,8% al 3%. Il motivo sono i maggiori scambi commerciali, ma gli economisti di Washington avvertono: “il quadro è contraddistinto da enorme incertezza proprio dovuta al caos dazi”. Gli esperti dell’Fmi vedono positivo anche per l’Italia, con le stime del Pil 2025 che crescono allo 0,5%, mentre rimangono invariate al più 0,8% per il 2026. In miglioramento anche la Germania.

 

L’Europa apre positiva; Milano la più performante; L’euro-dollaro ai minimi

Davanti a questa incertezza, tra buone nuove e altre meno, i listini europei continuano ad avere una direzione poco chiara. E a dare la traiettoria non sono le notizie macro, ma i singoli titoli. Così lunedì le borse del Vecchio Continente hanno chiuso tutte in territorio negativo, mentre ieri è andata in onda una giornata corale di segni più. In testa alla classifica delle piazze più performanti c’è Milano, che ha chiuso la seduta a quota 41.234 punti, in rialzo dell’1,2%. La giornata di oggi si apre con prospettive di rialzo nonostante l’allerta tsunami nel Pacifico, dopo il terremoto al largo della costa russa. Continua a indebolirsi l’euro sul dollaro, scivolato a 1,154, i minimi da un mese.

 

Iveco prepara la cessione del settore difesa a Leonardo; oggi i conti di Intesa Sanpaolo

A trainare Piazza Affari sono le operazioni che stanno coinvolgendo Iveco, che ha chiuso in rally: +4,84%. Oggi si riunisce il consiglio di amministrazione della società per decidere sulla cessione dei rami d’azienda difesa e civile. Il mercato, nel frattempo, ha già recepito gli accordi, che sono solo in attesa del via libera definitivo. Il settore militare di Iveco sarà ceduto a Leonardo insieme al partner tedesco Rheinmetall; il settore civile – che produce camion commerciali, autobus e motori – finirà invece all’indiana Tata Motors. Sul fronte trimestrali, oggi arrivano i conti di Intesa Sanpaolo, con utili attesi superiori ai 5 miliardi.

 

Rocco Benetton lascia la cassaforte di famiglia e incassa 250 milioni di euro

Rimanendo in Italia, è scontro dentro la cassaforte di famiglia Benetton. Ad aprile il quarto figlio di Luciano Benetton, Rocco, ha deciso di esercitare il recesso dalla holding Ricerca, di cui è azionista insieme agli altri fratelli e al padre e di cui detiene l’8,75%. Come ricorda Milano Finanza, i 90 giorni per fare opposizione sono scaduti senza alcuna contestazione. Dunque, la quota dovrà essere liquidata, con un maxi-assegno intorno ai 250 milioni di euro. Ricerca è la holding familiare che possiede il 20% di Edizione, la stella dell’impero finanziario dei Benetton da oltre 13 miliardi di euro.

 

Credits: Foto Pixabay

Tags:
benettondazifedIveco

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