Redazione FinanzaInPage 25/04/2025
Markets Today: Distensione Usa-Cina; Le trimestrali spingono Wall Street; Giù lo spread; Generali, conferma per Donnet
Dopo l’apertura al dialogo da parte di Donald Trump, il quale mercoledì ha detto che la porta delle trattative con la Cina è “spalancata”, ieri vi sarebbe stato un primo incontro tra le delegazioni dei due Stati. Ad affermarlo, lo stesso presidente degli Stati Uniti, anche se da Pechino non vi sono state conferme in merito. Intanto, negli Usa arrivano indicazioni preoccupanti dal fronte macro. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate più del previsto ed è stato registrato un peggioramento dell’indice della Fed di Chicago sull’attività manifatturiera.
Gli utili spingono in alto Wall Street
Ancora una giornata positiva per gli indici di Wall Street, sostenuti dalle trimestrali e in mancanza di ulteriori tensioni sul fronte commerciale. Il Dow Jones ha archiviato la seduta in progresso dell’1,2%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq hanno guadagnato due punti. I settori che hanno corso maggiormente sono stati It, industria e servizi di comunicazione. Male le compagnie aeree e Procter & Gamble, che hanno ritirato le previsioni per l’intero esercizio a fronte delle diffuse incertezze in materia tariffaria.
Vola Google, calano Ibm e Intel
Ibm ha pubblicato una trimestrale in crescita, ma il titolo ha perso il 6,8%, mettendo a segno la peggiore performance dell’ultimo anno. Nel corso di una conference call con gli analisti, i manager di Big Blue hanno espresso preoccupazioni in merito ai dazi e a un possibile taglio delle commesse federali, alla luce della spending review attivata dall’Amministrazione Trump. Male anche Intel, che ha ceduto il 4,9% dopo aver pubblicato previsioni sulle vendite nel secondo trimestre sensibilmente inferiori alle attese del mercato. All’opposto, Alphabet (la casa made di Google) è salita del 4,2% in afterhours dopo aver annunciato i risultati del primo trimestre, chiuso con un utile per azione di 2,81 dollari nel primo trimestre, rispetto alla stima di consenso di 2,01 dollari, mentre i ricavi sono arrivati a 90,2 miliardi di dollari, rispetto agli 89,17 miliardi attesi dal mercato.
Asia positiva grazie alle aperture sui dazi
I listini asiatici hanno chiuso la seduta al rialzo, beneficiando delle aperture di Trump sul fronte dei dazi. Il Nikkei di Tokyo è cresciuto dell’1,81%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato l’1,4% e Shenzhen lo 0,72%.
Milano maglia rosa in Europa; Stm e Saipem bene con i conti
Le Borse europee sono reduci da una seduta senza particolari sussulti, in attesa di sviluppi nella guerra commerciale. Londra e Parigi hanno chiuso in progresso di un decimale e Francoforte a +0,7%. Piazza Affari ha fatto meglio di tutti, archiviando la seduta in crescita di un punto percentuale. Tra i titoli, bene soprattutto Stm (+5,3%) e Saipem (+4,4%), premiate per i conti trimestrali, mentre il lusso è scivolato sulla trimestrale deludente di Kering (-1% a Parigi).
Generali, vince Mediobanca: Donnet confermato al vertice; Bpm contro l’Ops UniCredit
Mediobanca ha vinto la battaglia di Trieste. La lista del board presentata da Piazzetta Cuccia ha ottenuto il sostegno del 52,3% del capitale presente contro il 36,8% di quella presentata da Francesco Gaetano Caltagirone. Così Philippe Donnet si prepara al suo quarto mandato da group ceo e Andrea Sironi verrà confermato presidente. Una vittoria schiacciante arrivata, nonostante la mossa di Unicredit, che ha scelto di sostenere con il suo 6,5% Caltagirone, affiancandosi a Delfin (della vicenda Generali e delle conseguenze sul sistema finanziario italiano abbiamo parlato qui). Intanto Bpm invita gli azionisti a respingere l’Offerta pubblica di scambio di UniCredit. Il cda convocato ieri ha diffuso un comunicato che definisce l’offerta “non conveniente” e caratterizzata da un “corrispettivo non congruo”. Il board contesta anche “una limitata informativa” e “la mancanza di chiarezza” su alcuni elementi fondamentali dell’offerta, come i piani futuri di Unicredit su Banco Bpm e il possibile ruolo di Anima in Unicredit.
Rimbalza il mercato auto; giù lo spread con la distensione commerciale
Il mercato dell’auto in Europa registra a marzo un incremento del 2,8% rispetto allo stesso mese del 2024. Per capire se siamo di fronte a un’inversione del trend o a un semplice rimbalzo occorrerà attendere i prossimi aggiornamenti. Prosegue il calo dello spread (il differenziale di rendimento tra il BTp decennale e il Bund della medesima durata), sceso sotto i 110 punti, dai 113 di mercoledì. A metà aprile, al culmine delle tensioni commerciali, lo spread era arrivato a quota 130.
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