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16/12/2025

Markets Today: Ford frena sull’elettrico; bancarotta iRobot; oggi il piano auto europeo; allarme debito pubblico italiano

Tornano i dati macro negli Stati Uniti: in uscita il mercato del lavoro di novembre. In Europa sale l’attesa per la riunione della Bce, che dovrebbe lasciare fermi i tassi

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L’ultima settimana piena si apre all’insegna dei contrasti, tra un’Europa positiva che attende la riunione della Bce di questo giovedì e un’America che, al contrario, continua a vedere i propri indici appesantiti da una spirale discendente dell’AI che si fa via via sempre più costante. Chi ha rimesso in moto la sua corsa in questo contesto è l’oro, che continua a salire e vede sempre più vicino il record di ottobre a 4.381 dollari l’oncia. Sul fronte obbligazionario, il rendimento dei Treasury Usa 10 anni è sceso al 4,17% e quello del Btp 10 anni al 3,53%. Sul mercato valutario il biglietto verde è salito nei confronti dell’euro (anche se di poco), che ora si attesta a quota 1,1729 per dollaro.

 

Oggi i dati sul mercato del lavoro Usa; tasso di disoccupazione atteso in crescita

E partiamo dagli Stati Uniti dove i futures azionari sono fermi questa mattina, mentre sale l’attesa per i dati sull’occupazione americana. A causa dello shutdown – la paralisi durata per ben 43 giorni (un record) – arriverà solo oggi il rapporto Nonfarm payrolls di novembre, mentre quello di ottobre non è mai stato pubblicato. L’attesa è la creazione di 50 mila posti di lavoro per il mese analizzato, contro i 119 mila di settembre, e il tasso di disoccupazione è visto salire al 4,5%, dal 4,4%. Il tutto mentre ancora il mercato sta digerendo le scelte della scorsa settimana della Fed e si cerca di capire quale sarà il futuro timoniere dell’istituzione. Ora è l’ex governatore Kevin Warsh il favorito.

 

Ancora in rosso Broadcom e Oracle; il tech continua a far soffrire Wall Street

Intanto, la settimana che precede le festività natalizie si è aperta con un segno meno a Wall Street. A soffrire più degli altri è stato il Nasdaq (-0,6%), il cui andamento è appesantito da una crisi nelle quotazioni del tecnologico che non sembra volersi arrestare. Da una settimana oramai al centro delle svendite ci sono in particolare i titoli di Broadcom e Oracle, che anche ieri sono scesi rispettivamente del 5,6 e del 2,7%. La sola voce fuori dal coro lunedì è stata quella di Tesla, cha ha chiuso a +4,4% grazie all’implementazione dei suoi servici di robot taxi. E gli altri indici? Dow Jones -0,1%, S&P500 -0,2%.

 

Ford frena sull’elettrico e annuncia svalutazioni sugli investimenti per 19,5 miliardi

La vera notizia a Wall Street è però arrivata a mercati chiusi. La casa automobilistica Ford ha infatti annunciato per il prossimo biennio una svalutazione di 19,5 miliardi di dollari in investimenti nell’elettrico. L’azienda ha detto stop alla versione elettrica del suo F150, mettendo così in chiaro un deciso cambio di strategia, arrivato a causa di una domanda inferiore alle aspettative. Ford ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni della marginalità operativa 2025, passata da una stima di 6-6,5 miliardi di dollari a una nuova di 7 miliardi. Le azioni sono salire del 2% nelle contrattazioni after-market.

 

iRobot getta la spugna e dichiara bancarotta; il produttore di Roomba diventerà cinese

Dal mercato statunitense l’ultima notizia è arrivata da iRobot. La società che produce i robot per le pulizie domestiche – quali ad esempio il popolare Roomba – ha infatti dichiarato bancarotta e ieri il titolo è stato affossato del 70%. La decisione arriva quasi due anni dopo la mancata intesa con Amazon, che aveva proposto di acquistare iRobot per 1,4 miliardi di dollari, dovendosi però poi scontrare con la contrarietà delle autorità. Come evidenziato nella richiesta di fallimento (Chapter 11), iRobot ha già raggiunto un accordo con la cinese Picea Robotics, suo principale competitor, che acquisterà tutte le azioni della società.

 

Oggi la Commissione europea svelerà il nuovo piano auto; listini europei attesi in rosso

Passando all’Europa, oggi i listini del Vecchio Continente sono attesi in calo: -0,58% l’andamento dei futures azionari sull’Eurostoxx50 alle 8.30 di questa mattina, mentre cresce l’attesa per la riunione della Bce di giovedì, che dovrebbe lasciare fermi i tassi. Occhi puntati oggi sul mondo dell’auto, perché la Commissione europea svelerà il pacchetto sul settore auto, rivedendo i piani. Secondo le prime bozze, le emissioni di Co2 scenderanno dal 100 al 90% al 2035. Ci saranno dunque margini per costruire auto a diesel e benzina anche dopo tale data. In arrivo anche incentivi per chi produce in Europa.

 

Piazza Affari la migliore d’Europa; Juventus sale del 18% dopo il no a Tether

La settimana si è comunque aperta nel migliore dei modi per Piazza Affari, con il Ftse Mib che ha chiuso la seduta di lunedì in positivo dell’1,4% (la migliore d’Europa). Senza slancio Francoforte (+0,18%) e Parigi (+0,7%), mentre è salita di un punto percentuale Londra. A Milano sono tornati a far parlare i titoli finanziari, con Mps, Mediolanum, Popolare di Sondrio e Banco Bpm tutti saliti di un solido +2,7%. A volare è stato poi il titolo di Juventus, che dopo il no di Exor all’offerta di acquisto da parte di Tether è schizzato del +18%. Giornata in rosso invece per Diasorin (-1,7%) e Campari (-1,5%).

 

Bankitalia lancia l’allarme sul debito pubblico italiano salito a 3.131,7 miliardi di euro

Sotto i riflettori è finito il debito pubblico italiano, che a ottobre ha toccato i 3.131,7 miliardi di euro, a fronte di un aumento di 50,7 miliardi rispetto al mese precedente. Per la nona volta consecutiva, il debito ha così superato la soglia dei 3 mila miliardi. L’allarme giunge dalla fotografia scattata da Bankitalia, secondo cui La vita media residua del debito è oggi pari a 7,8 anni. La quota di debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 18,8% (dal 19,1% del mese precedente), mentre la quota detenuta dai non residenti (stranieri) è aumentata al 33,9% a settembre.

 

La Corea del Sud guida le perdite in Asia; Korea Zinc giù del 13% con il piano Usa

È invece scivolato su tutti i fronti il mercato asiatico. Per il secondo giorno consecutivo il Kospi sudcoreano ha guidato le perdite, flettendo dell’1,78%. A pesare è soprattutto il -13% dell’azienda specializzata in fusione di zinco Korea Zinc. Lo scivolone è arrivato dopo che la società di private equity sudcoreana MBK Partners e la fonderia di metalli YoungPoong Corp hanno presentato un’ingiunzione per bloccare il piano di vendita di azioni di Korea Zinc, finalizzato alla costruzione di una fonderia negli Stati Uniti. Secondo le indiscrezioni, nella joint venture per la realizzazione dell’impianto, il Pentagono dovrebbe avere un 40% delle partecipazioni.

 

In rosso Cina e Giappone; crescono Changan e Baic dopo il sì alle auto a guida autonoma

In scia alle vendite a Wall Street sono scesi anche i listini di Cina e Giappone: il Nikkei ha ceduto l’1,3%, Hong Kong il 2% e Shanghai l’1%. Oltre all’intelligenza artificiale che, scricchiolando negli Stati Uniti, sta diffondendo il contagio verso l’Asia, sui numeri del Dragone in questo momento pesano anche i dati grigi dell’economia, con il rallentamento delle vendite al dettaglio e la produzione industriale inferiori alle attese. In controtendenza solo Changan Auto (+3,1%) e Baic Motor (+6,9%), le cui quotazioni sono balzate dopo che le autorità di regolamentazione hanno approvato, per la prima volta, due loro berline elettriche dotate di capacità di guida autonoma di livello 3.

 

Credits: Foto Freepik

Tags:
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