Alessandro Cicognani 13/08/2026
Markets Today: Frena l’inflazione in Usa e Italia; Kospi vola con l’AI; Bce verso il sì a UniCredit-Commerz; Cdp accelera su Nexi
Il dato della settimana è arrivato: l’inflazione americana ha rallentato ancora a luglio, scendendo al 3,4% annuo dal 3,5% di giugno, con un +0,1% mensile. Anche la componente core (quella che esclude beni alimentari ed energetici) è scesa al 2,5% dal 2,6%. Numeri che riducono la pressione sulla Federal Reserve in vista della riunione di settembre: la probabilità implicita di un rialzo di 25 punti base è scesa intorno al 40%. Segnale simile dall’Italia, dove l’inflazione ha frenato al 2,9% dal 3%, mentre Germania, Francia e Spagna hanno accelerato, alimentando invece i dubbi intorno alle prossime mosse della Bce. In questo scenario l’oro resta stabile sopra quota 4.400 dollari l’oncia, vicino ai massimi delle ultime dieci settimane.
Wall Street poco mossa attende i prezzi alla produzione; Meta punta sull’AI open source
Wall Street riparte oggi con future poco mossi: Dow Jones appena sotto la parità, S&P 500 invariato e Nasdaq 100 a +0,1%. Ieri gli indici hanno accolto bene il rallentamento dell’inflazione: Dow -0,1%, S&P 500 +0,3% e Nasdaq +0,5%, sostenuto ancora dai titoli legati all’AI. Oggi il nuovo test arriverà alle 14.30 italiane con i prezzi alla produzione di luglio, attesi a +0,2% mensile. Occhi anche su Meta: Zuckerberg ha deciso di rendere pubblici i pesi di Muse Spark 1.2 e di lanciare la famiglia open source Muse Glimmer, pensata per funzionare anche sui laptop, rilanciando la sfida a OpenAI e Anthropic.
L’AI riaccende i chip asiatici: Kospi in rally a Seul che sale di oltre il 4%
Intanto, l’Asia festeggia il raffreddamento dell’inflazione americana e soprattutto il ritorno degli acquisti sui semiconduttori. Il Kospi sudcoreano corre di oltre il 4%, tornando ufficialmente in “bull market” con un rialzo superiore al 20% dai minimi di luglio: Samsung e SK Hynix guidano il recupero sull’onda dell’AI. Bene anche Tokyo, con il Nikkei in rialzo di circa l’1,6%, nonostante i prezzi alla produzione giapponesi siano saliti del 7,2% annuo. Positivi infine i listini cinesi: Hang Seng intorno al +0,3% mentre Shanghai guadagna circa mezzo punto. Il tech resta il motore della seduta.
Europa tenta il rimbalzo oggi; Norges chiude semestre record con 184 miliardi di utili
L’Europa prova invece a rialzare la testa dopo la seduta debole di ieri: i future su Euro Stoxx 50 indicavano un +0,5% questa mattina alle 8.30. Da notare che ieri lo Stoxx 600 ha perso lo 0,16%, con Parigi a -0,5%, Francoforte a -0,2% e Londra a -0,1%, frenate dal rischio geopolitico. La notizia societaria del giorno arriva però dalla Norvegia: il fondo sovrano Norges, il più grande al mondo con 2.300 miliardi di dollari di asset, ha chiuso il primo semestre con un rendimento del 9,4% e un utile record da 184 miliardi. Nel secondo trimestre le azioni hanno reso il 16%, trainate da tecnologia e AI.
Occhi su Saipem e sui bancari a Piazza Affari; Technoprobe verso il Ftse Mib
Quanto a Piazza Affari riparte oggi da 53.698 punti, dopo una seduta chiusa praticamente invariata (-0,01%). I riflettori della giornata saranno soprattutto su UniCredit, Nexi, Saipem e Prysmian: la prima per il dossier Commerzbank, la seconda per le mosse di Cdp, mentre Saipem ha annunciato un contratto offshore da circa 1,8 miliardi di dollari e Prysmian investirà oltre 1 miliardo negli Usa. Attenzione anche a Technoprobe: il titolo guadagna il 137% da inizio anno grazie al boom dell’AI e si prepara all’ingresso nel Ftse Mib a settembre, con ricavi 2026 attesi tra 1,05 e 1,1 miliardi.
Bce verso il via libera a UniCredit per l’acquisizione di Commerzbank
E a proposito di UniCredit, si avvicina il via libera della Bce per l’acquisizione di Commerzbank. Secondo un documento interno citato da Reuters, Francoforte non avrebbe individuato “motivi per opporsi” all’operazione da circa 43 miliardi di euro. La vigilanza ritiene però che l’integrazione possa essere lunga e complessa e segnala criticità sulla governance e sui controlli interni. Restano inoltre le obiezioni della BaFin tedesca, giudicate però insufficienti per fermare l’operazione. Per Andrea Orcel sarebbe un passaggio decisivo, anche se l’autorizzazione finale è attesa tra settembre e ottobre.
Nexi: Cdp prepara la salita fino al 29,9% con le mosse di Mediobanca e Jp Morgan
Cassa depositi e prestiti accelera invece su Nexi e punta a blindare il 29,9% del capitale entro l’autunno, diventando il primo azionista della paytech. Cdp possiede già direttamente il 19,6% e ha costruito tramite derivati un’esposizione complessiva che arriva al 27,6%. A muoversi sono ora le due banche d’affari che assistono la Cassa: Mediobanca ha una posizione su circa 44,6 milioni di azioni, pari al 3,8% del capitale, mentre Jp Morgan è esposta per il 4,26%. Il mercato legge questi movimenti come preparatori alla possibile consegna dei titoli legati agli swap, una volta ottenute le autorizzazioni.
Teheran conferma: “Hormuz resta bloccato”; il prezzo del petrolio rimane a 90 dollari
Per chiudere uno sguardo al Medio Oriente che torna a tenere in ostaggio il petrolio. Teheran ha smentito Donald Trump, ribadendo che lo Stretto di Hormuz “rimane bloccato” finché Washington non accetterà le condizioni iraniane. I dati Kpler mostrano una media di appena 13 transiti al giorno negli ultimi cinque giorni, circa il 90% in meno rispetto ai 130 precedenti alla guerra. A complicare il quadro ci sono gli attacchi mortali nel Golfo dell’Oman e nel Mar Rosso e una fuoriuscita di greggio vicino all’Oman. Il Brent resta vicino agli 89 dollari al barile, mentre l’Opec ha rivisto al ribasso la domanda globale 2026.
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