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23/07/2026

Markets Today: Google e Tesla battono le stime; semestre record di Unicredit; Stm vola coi data center; oggi la Bce

Le trimestrali delle big tech mostrano conti solidi, ma gli enormi investimenti in AI non convincono il mercati e i titoli scendono. Attenzione poi al petrolio oltre i 97 dollari

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La stagione delle trimestrali tech è partita con numeri robusti, ma Wall Street ha guardato soprattutto al conto dell’intelligenza artificiale. Alphabet ha chiuso il secondo trimestre con ricavi per 119,8 miliardi di dollari, +24% annuo e sopra le attese, grazie anche al balzo dell’82% del cloud a 24,8 miliardi. L’utile per azione, 2,85 dollari, è però rimasto sotto le stime e il titolo ha perso oltre il 3% nell’after-hours dopo l’aumento del piano di investimenti fino a 205 miliardi. Tesla ha battuto le stime sui ricavi, saliti del 26% a 28,24 miliardi, ma ha deluso su margini e utili, scendendo di circa il 3%. Ibm ha registrato ricavi per 17,2 miliardi, +1%, e ha tentato un recupero del 2% dopo la chiusura: il messaggio dei primi conti è che la crescita continua, ma gli investitori vogliono vedere anche i ritorni dell’enorme spesa per l’AI.

 

Amd investe 5 miliardi nella startup Anthropic e prepara la sfida a Nvidia

Intanto Amd ha alzato l’asticella nella sfida a Nvidia e ha stretto un accordo con Anthropic. Il gruppo fornirà alla società che sviluppa Claude fino a 2 gigawatt dei nuovi processori Instinct MI450 dalla prima metà del 2027 e investirà fino a 5 miliardi di dollari nella startup, al raggiungimento di specifici obiettivi. L’intesa, dal valore complessivo di decine di miliardi, consentirà ad Anthropic di diversificare una capacità di calcolo oggi basata anche su chip Nvidia, Tpu di Google e Trainium di Amazon. Amd guadagnava circa lo 0,8% dopo l’annuncio.

 

Nuovi raid e petroliere colpite in Medio Oriente: il Brent torna sopra 97 dollari

Oltre al tech, l’altro grande punto di riferimento dei mercati resta la geopolitica. Il Medio Oriente è infatti tornato a dettare il prezzo dell’energia. Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi raid contro obiettivi militari iraniani, mentre gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro due petroliere saudite nel Mar Rosso. Una nave è stata colpita e ha preso fuoco, senza vittime riferite. Donald Trump ha minacciato di bombardare ponti e centrali iraniane in risposta ad attacchi nello Stretto di Hormuz. Il Brent è così salito oltre 97 dollari al barile, tornando a mettere quota 100 torna nel mirino.

 

Wall Street prudente tra conti tech e rialzo del petrolio; oggi i sussidi di disoccupazione

È in questo contesto, tra solidi risultati delle big tech e un petrolio che mantiene alto il rischio inflazione, che Wall Street si prepara questa mattina a una partenza prudente. I future sul Dow Jones cedono circa lo 0,1%, quelli su S&P 500 e Nasdaq lo 0,2%. Ieri gli indici hanno chiuso contrastati, con il Nasdaq in calo dello 0,57%, l’S&P 500 dello 0,14% e il Dow sostanzialmente invariato. A pesare sono stati il rialzo del greggio, l’aumento dei rendimenti e la cautela sul tech. Oggi il mercato misurerà soprattutto la reazione ai conti di Alphabet, Tesla e Ibm, mentre a listini chiusi usciranno i numeri di Intel. E a proposito di dati macro: alle 14.30 italiane arriveranno le richieste di sussidio di disoccupazione.

 

In Asia il Kospi balza quasi del 4% grazie al tech; rialzi anche a Tokyo e Hong Kong

L’Asia ha intanto chiuso in rialzo, sostenuta dal ritorno degli acquisti su semiconduttori e intelligenza artificiale. Il Kospi di Seul ha guidato la corsa questa mattina con un balzo vicino al 4%, spinto dai grandi produttori di chip, mentre il Nikkei di Tokyo è avanzato di circa lo 0,6%. Hong Kong ha guadagnato intorno all’1,4%, mentre la Cina continentale è rimasta più esitante, con Shanghai attorno alla parità. Il tono positivo riflette la conferma degli investimenti di Alphabet nell’AI e le prospettive di nuova domanda per l’industria asiatica dei semiconduttori, ma resta frenato dal Brent oltre 96 dollari.

 

Bce attesa ferma sui tassi oggi e intanto Lagarde prepara il terreno per settembre

L’Europa si prepara invece ad aprire con il freno tirato in attesa della Bce: il future sull’EuroStoxx 50 cedeva lo 0,3% alle 8.30. Alle 14.15 Francoforte dovrebbe lasciare invariati i tassi, con quello sui depositi al 2,25%, ma il vero appuntamento sarà la conferenza di Christine Lagarde. Il rialzo del petrolio e le nuove tensioni con l’Iran hanno riacceso il rischio inflazione e il mercato cerca indicazioni sulle possibili scelte di settembre. Ieri le borse europee hanno chiuso in rialzo: Francoforte +0,74%, Parigi +0,9% e Londra +1,2%. Sullo sfondo, però, i rendimenti obbligazionari sono tornati a salire.

 

Auto europea: +13,6% di vendite nel mese di giugno e i marchi cinesi valgono il 10%

Oggi attenzione anche al mercato europeo dell’auto, che accelera ma cambia pelle. A giugno le immatricolazioni nell’Unione europea sono aumentate del 13,6% e il primo semestre si è chiuso a +5,7%. Le ibride valgono ormai il 37,3% del mercato, mentre le elettriche pure hanno raggiunto il 20,7%. Volkswagen resta leader con oltre 291 mila auto nel mese e un +7,3%, ma perde quota; Stellantis cresce del 7,1% a giugno e del 6% nel semestre, sfiorando 966 mila vetture, con Fiat oltre +33%. La notizia più forte arriva però dalla Cina: Byd, Geely, Saic, Chery e Leapmotor insieme raggiungono il 9,3% della Ue. Byd da sola ha quasi triplicato le vendite.

 

Milano guarda ai conti di Stm: nel 2026 previsti oltre 1 miliardo di ricavi da data center

Piazza Affari guarda oggi a petrolio, Bce e trimestrali dopo il +0,97% di ieri a 52.792 punti. In apertura prevale la cautela, ma Eni, Saipem e Tenaris potrebbero beneficiare ancora del Brent oltre 96 dollari. Sotto osservazione i conti di StMicroelectronics: il gruppo è tornato infatti all’utile nel secondo trimestre con 222 milioni di dollari, contro la perdita di 97 milioni di un anno prima, e ricavi saliti da 2,77 a 3,49 miliardi. Il margine operativo è risalito al 5,4%; per il terzo trimestre Stm prevede ricavi per 3,7 miliardi e nel quarto oltre 4 miliardi, grazie anche alla domanda legata ai data center per l’intelligenza artificiale, da cui stima ricavi per oltre 1 miliardo. Oggi attesi i conti di Moncler.

 

Unicredit batte le attese e porta l’utile semestrale al nuovo record di 6,1 miliardi

Anche le banche restano al centro di Piazza Affari e oggi il faro è su Unicredit. Il gruppo ha diffuso numeri solidi ieri per il secondo trimestre: ricavi per 6,52 miliardi di euro, +6,6% e sopra le stime, e un utile netto di 2,91 miliardi, oltre i 2,84 miliardi attesi. Nel semestre l’utile ha raggiunto il record di 6,12 miliardi. Andrea Orcel ha alzato le previsioni 2026 a ben oltre 11 miliardi e ha indicato obiettivi superiori a 13 miliardi nel 2028 e a 15 miliardi nel 2030. Previsto inoltre un acconto sul dividendo da circa 2,8 miliardi, mentre l’indice di solidità patrimoniale resta solido al 14,3% nonostante l’operazione Commerzbank.

 

Unipol ai massimi dal 2008 grazie all’operazione Mps e alla quota in SpaceX

Per finire uno sguardo a Unipol, che arriva alla seduta odierna sui massimi dall’ottobre 2008. Ieri il titolo ha toccato 26,92 euro e ha chiuso a 26,75, in rialzo del 2,22%, sostenuto dalle attese sui conti e dal possibile valore creato dall’operazione Intesa-Mps con Bper. Kepler Cheuvreux ha alzato il target price da 23,5 a 30 euro, confermando il giudizio buy: secondo il broker, l’operazione (se dovesse andare a buon fine) potrebbe aumentare del 18% sia l’utile sia il dividendo per azione della compagna entro il 2028. A spingere le stime c’è anche SpaceX (di cui Unipol ha una partecipazione), la cui rivalutazione potrebbe generare una plusvalenza vicina a 200 milioni e sostenere l’utile trimestrale di Unipol.

 

Credits: Foto Magnific

Tags:
googlestmicroelectronicsunicredit

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