Alessandro Cicognani 05/08/2026
Markets Today: Hormuz verso l’accordo; petrolio in ritirata; Borse record con l’AI; ma SpaceX e AMD frenano il tech
Gli Stati Uniti dichiarano lo Stretto di Hormuz “libero e aperto” e i mercati tornano a scommettere sulla diplomazia. Il Comando centrale Usa assicura che la rotta meridionale, nelle acque dell’Oman, resta percorribile e di aver assistito oltre mille navi commerciali. Intanto il segretario al Tesoro Scott Bessent sostiene che un accordo con Teheran potrebbe arrivare già oggi o domani: i colloqui coinvolgerebbero Iran e Oman, con la mediazione del Pakistan e un ruolo indiretto di Washington. Il petrolio ha reagito subito: dopo la discesa di oltre il 5% di martedì, stamattina il Brent tratta intorno a 78-79 dollari e il Wti vicino a 75, un altro mezzo punto percentuale rispetto a ieri.
I conti di SpaceX battono le attese del mercato ma spaventa il conto dell’AI
Non è solo dalla geopolitica ad essere al centro delle notizie. Il tech ha ripreso ieri la guida dei listini, ma la prima trimestrale di SpaceX da società quotata ha raffreddato l’entusiasmo nel dopo mercato. I ricavi sono balzati del 92% a 7,81 miliardi di dollari, sopra i 6,93 miliardi attesi, mentre la perdita per azione si è fermata a 9 centesimi contro i 26 previsti. A pesare sono stati però gli investimenti: il capex è salito a 18,4 miliardi, per l’intelligenza artificiale. Il titolo, che durante la seduta aveva corso in attesa dei risultati, ha perso il 7-8% nell’after hours. Starlink resta la sola fonte di profitti per il momento.
AI record a Wall Street; Bezos valuta la vendita di 4 miliardi di azioni Amazon
In questo contesto, Wall Street ha archiviato una seduta da record ieri: Dow Jones +1,71%, S&P 500 +1,77% e Nasdaq +2,59%, spinti dal crollo del petrolio, dalle speranze su Hormuz e da trimestrali robuste. Palantir ha guadagnato quasi il 30%, trascinando il comparto IA. Stamattina i futures restano positivi, con Dow e S&P 500 in rialzo di circa lo 0,3%, ma oltre a SpaceX altre due notizie potrebbero frenare l’euforia: Amd perde circa l’8-9% dopo conti sopra le attese ma una stima 2026 giudicata poco ambiziosa; e poi Amazon che risente del piano di Jeff Bezos per vendere 15 milioni di azioni, per circa 4,1 miliardi.
McDonald’s supera le attese sugli utili; Novo Nordisk invece delude il mercato
Non solo tecnologia nella giornata delle trimestrali americane. McDonald’s ha superato le attese sugli utili, con un risultato rettificato di 3,38 dollari per azione contro i 3,32 previsti, ma i ricavi si sono fermati a 7,10 miliardi, poco sotto i 7,13 stimati. Le vendite negli Stati Uniti sono cresciute dello 0,8%, sostenute più dall’aumento dello scontrino medio che dal traffico nei ristoranti. Male invece Novo Nordisk: il titolo ha perso oltre il 6%. Le vendite sono salite del 3% a cambi costanti, ma l’utile operativo è sceso del 16% e il rialzo delle stime 2026 non è bastato a convincere.
È rally dei chip anche in Asia; SoftBank balza del 10%; l’India lascia fermi i tassi
Tornando al tech, il rally attraversa il Pacifico. Il Kospi di Seul guadagna oltre il 4% questa mattina, il Nikkei il 3,5% e Shanghai l’1,4%, mentre Hong Kong oscilla attorno alla parità. A guidare gli acquisti sono i semiconduttori: in Corea del Sud SK Hynix sale quasi del 7%, Samsung oltre il 4%, Advantest del 7% e Kioxia di più del 6%. In Giappone SoftBank balza oltre il 10%, sostenuta dall’ottimismo sull’intelligenza artificiale. Una notizia arriva infine dall’India: la banca centrale ha infatti lasciato i tassi fermi al 5,25% per la quinta riunione consecutiva, parlando di un’inflazione più bassa delle attese.
Europa attesa positiva dopo i massimi di ieri; oggi i dati sul manifatturiero
L’Europa prova ad allungare la corsa dopo i nuovi massimi di ieri. I futures sull’Eurostoxx 50 salivano dello 0,4% alle 8.30 di questa mattina, sostenuti dal rally di Wall Street, dall’Asia brillante e dal nuovo calo del petrolio, con il Brent sotto 79 dollari. Il tech resta al centro: riflettori su Infineon, già in rialzo del 69% da inizio anno. Bayer ha guadagnato il 2,4% dopo utili migliori delle attese, mentre Lufthansa ha perso l’8,2% dopo il profit warning e Zalando il 13,4% per il taglio delle stime sui ricavi. In generale ieri i listini europei hanno chiuso tutti in verde: +0,77% Francoforte, +0,61% Parigi, +0,2% Londra. Oggi Attenzione ai conti di Siemens Energy e ai dati Pmi dei servizi dell’Eurozona.
Milano riparte dal record di 53.540 punti; nuova offerta per The Italian Sea Group
Piazza Affari riparte dal record di 53.540 punti, dopo il +1,26% di ieri che ha fatto del Ftse Mib il miglior listino europeo. Oggi occhi su StM e Prysmian, favorite dal tema chip e data center, mentre Eni, Saipem e Tenaris potrebbero risentire del Brent sceso verso 78 dollari. In agenda i Pmi dei servizi e i conti di Banco Bpm, Interpump, Bff Bank e doValue. Attenzione anche a The Italian Sea Group, dopo l’interesse non vincolante di SRI Global e Finvacchi per rilevare il costruttore di superyacht. Il Governo ha infine prorogato fino al 25 agosto lo sconto di 17 centesimi al litro sul diesel, costo: 245 milioni.
UniCredit-Commerz: ok a salire oltre il 30%; Mps: si rafforza lo scenario di Intesa
Il risiko bancario torna infine a concentrarsi sul fronte UniCredit-Commerzbank. Il garante del mercato tedesco ha infatti completato l’esame della richiesta di UniCredit per il controllo della banca tedesca e dato l’ok a salire oltre il 30%. Ora il dossier è passato nelle mani della Bce, con 60 giorni lavorativi per decidere. Passando invece a Siena, dopo l’indebolimento dell’ipotesi di un terzo polo con Banco Bpm, le alternative per il ceo di Mps Luigi Lovaglio si sono infatti ristrette. Oggi sono attesi i conti di Banco Bpm, domani quelli di Montepaschi, ma l’offerta di Intesa Sanpaolo è tornata ad essere la più apprezzata dal mercato.
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