Salta al contenuto principale

Finanza in Page

29/07/2026

Markets Today: Iran attacca a sorpresa gli Usa; petrolio e gas in rialzo; proseguono i cali sui chip; stasera la Fed sui tassi

L'attacco a sorpresa dell'Iran fa ripartire la corsa di petrolio e gas; prosegue il periodo nero per i titoli dei chip in attesa della Fed; bene Ford ed Eni che dopo i conti rivedono al rialzo la guidance.

Ascolta l'articolo Sintesi vocale browser

Tornano le tensioni in Medio Oriente. Nella notte l’Iran ha lanciato missili balistici contro una base militare statunitense in Giordania. Si tratta del primo attacco diretto con missili balistici condotto da Teheran contro una base Usa nella regione da quando, venerdì scorso, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sospeso le operazioni militari contro l’Iran per dare un’altra possibilità alla diplomazia. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), l’attacco è stato lanciato “a sorpresa”. L’azione rischia ora di compromettere la già fragile tregua e potrebbe costringere Trump a decidere se riprendere le operazioni militari contro Teheran.

Petrolio e gas in rialzo dopo attacco a sorpresa dell’Iran

I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il greggio europeo, il Brent, e quello americano, il Wti, che registrano rialzi superiori al 3% a causa del rinnovato timore di interruzioni delle forniture di oro nero in Medio Oriente. Gli analisti sottolineano che i tentativi di riaprire lo Stretto di Hormuz sono falliti e che il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz è rimasto limitato. In rialzo, infine, anche il gas europeo che, con le nuove tensioni in Medio Oriente, sale oltre il 2% riavvicinandosi a quota 60 euro per megawattora.

Restano timori sull’intelligenza artificiale; prosegue il calo dei chip

Restano, nel frattempo, ben presenti sui mercati i timori legati al comparto dell’intelligenza artificiale. In Corea del Sud, SK Hynix ha ceduto fino a oltre il 15% dopo aver pubblicato risultati trimestrali record, ma inferiori alle attese degli analisti. Samsung Electronics ha perso oltre l’8%, mentre LG Innotek e Seoul Semiconductor hanno lasciato sul terreno rispettivamente il 15% e il 10%. Anche in Giappone il comparto dei chip è stato oggetto di forti vendite. Il produttore di memorie Kioxia ha perso il 14%, Tokyo Electron il 12,6%, mentre SoftBank Group, considerata uno dei principali veicoli di investimento sull’intelligenza artificiale grazie alla partecipazione in Arm, è arretrata di quasi il 10%. A Taiwan, Tsmc, il maggiore produttore mondiale di semiconduttori conto terzi, ha chiuso in calo del 3,9%. La discesa dei chip ha pesato sulle rispettive Borse. Il Kospi ha chiuso in calo del 5,98% e il Nikkei ha ceduto oltre l’1%.

Wall Street contrastata in attesa della Fed; Nasdaq in calo per la quinta seduta consecutiva

Seduta contrastata a Wall Street in attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse di stasera. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo per la terza seduta consecutiva, sostenuto da risultati societari positivi, alla vigilia dell’annuncio della Federal Reserve sui tassi d’interesse. Nel dettaglio il Dow ha terminato la seduta in rialzo dell’1,03% a 52.747,32 punti, mentre l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,21% a 7.428,78 punti. Il Nasdaq Composite ha invece perso lo 0,22% a 24.876,91 punti, registrando la quinta seduta consecutiva in calo. Molto probabilmente, a detta degli analisti, la Fed lascerá i tassi fermi ai livelli attuali. L’approccio della Fed, cosí come quello di altre banche centrali come la Bce, é ora data-dependent, ovvero dipendente dai dati macroeconomici. Pertanto questa sera il focus é sulle dichiarazioni del presidente Kevin Warsh in merito alla situazione economica degli Usa, con lo sguardo degli investitori puntato già sulla riunione di settembre.

Male i semiconduttori anche a Wall Street; bene invece Ford che alza le stime per il 2026

Anche a Wall Street i titoli dei semiconduttori hanno registrato i principali ribassi, con Sandisk in calo del 14%, peggior titolo dell’S&P 500. Micron Technology ha perso l’8,9%, Advanced Micro Devices l’8,2% e Intel il 5,9%. Bene invece Ford che ha chiuso un secondo trimestre migliore delle attese e ha alzato per la seconda volta quest’anno le previsioni sull’intero 2026, grazie alla forte domanda di Suv e pick-up ad alto margine, ai prezzi ancora sostenuti e a una maggiore disciplina sui costi. Il costruttore di Dearborn continua così a dimostrare la capacità di generare profitti dai modelli con motore termico e ibrido, mentre prosegue la revisione della strategia sull’auto elettrica. Il titolo avanza del 3,88% nel premercato.

Conti Eni in crescita e aziende alza le stime; colpo di Azimut in Turchia

Avvio fiacco, infine, sulle Borse europee, con il Ftse Mib italiano che sovraperforma gli altri principali listini Ue. Sul fronte societario, Eni ha chiuso il secondo trimestre 2026 con risultati in forte crescita rispetto a un anno fa, sostenuti dall’aumento della produzione, dal contributo dei business della transizione e da uno scenario favorevole delle materie prime. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per l’esercizio, incrementando il programma di acquisto di azioni proprie da 2,8 a 3,4 miliardi di euro e anticipando il possibile stacco di un dividendo straordinario. Il titolo guadagna oltre il 4% a Piazza Affari. Inoltre, sempre in Italia, in attesa di concludere l’operazione Tnb, l’istituto a cui Azimut vuol conferire una rete di circa mille consulenti finanziari e nella quale prevede di detenere una quota del 19,9%, e che ancora attende l’ok di Bankitalia, il gruppo presieduto da Pietro Giuliani continua a rafforzarsi all’estero, dove già detiene circa metà dei patrimoni che gestisce. Questa volta la mossa consiste nell’acquisizione di Yapi Kredi Portföy Yönetimi, società di gestione di uno dei più importanti gruppi bancari della Turchia.

 

Credits: Foto Magnific

 

 

Tags:
chipfedIranPetrolio

Scopri le soluzioni di investimento che potrebbero interessarti

Iscriviti alla Newsletter

Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!

Altri approfondimenti che potrebbero interessarti

Tutte le notizie di attualità
che non devi perderti e…