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Finanza in Page

03/09/2026

Markets Today: Iran attacca il Kuwait; sollievo sui bond; Unicredit vuole CariOrvieto; Uber taglia 3.300 posti

I rendimenti dei titoli di Stato scendono di qualche punto ma Fed e Bce sono sempre più vicine a un nuovo ciclo di rialzo dei tassi. Accordo esclusivo di Eni in Venezuela

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La nuova notte di guerra in Medio Oriente riaccende l’allarme sui mercati. L’Iran ha lanciato missili e droni contro obiettivi militari statunitensi in Kuwait, mentre Donald Trump assicura che la nuova campagna contro Teheran non durerà “troppo a lungo” e arriva a proporre di ribattezzare Hormuz “Trump Strait”. Il vero epicentro finanziario resta però l’obbligazionario: ieri il Treasury Usa a 10 anni ha toccato il 4,81% e il trentennale il 5,27%; il decennale giapponese ha superato il 3%, massimo dal 1996. In Europa il Bund è arrivato al 3,39%, il Btp al 4,24% e l’Oat francese al 4,27% (del perché stanno crescendo i rendimenti globali ne abbiamo parlato qui). Stamattina si riscontra però un primo sollievo, con il Treasury decennale intorno al 4,78% e i rendimenti giapponesi in calo, ma il messaggio dei mercati resta chiaro: guerra, petrolio e nuovi rialzi dei tassi stanno facendo salire il prezzo del denaro in tutto il mondo.

 

Tensioni e inflazione spingono Fed e Bce verso nuovi rialzi già a settembre

In questo contesto, le banche centrali tornano a parlare il linguaggio dei rialzi. Negli Stati Uniti i future sui Fed Funds assegnano ora circa il 62% di probabilità a un aumento di 25 punti base il 16 settembre, contro il 37% di una settimana fa. Barclays si aspetta due strette, a settembre e dicembre. In Europa il quadro è ancora più netto: l’inflazione dell’Eurozona è salita al 3,3% in agosto dal 2,9% di luglio e il mercato prezza oltre il 95% di probabilità di un rialzo Bce il 10 settembre. Joachim Nagel, presidente della Bundesbank, ha detto che gli investitori “comprendono bene” la reazione dell’Eurotower.

 

Wall Street resiste ai bond: ieri tutti gli indici in rialzo grazie alla tecnologia

Wall Street si muove intanto in direzione opposta ai bond. Ieri il Dow Jones ha guadagnato lo 0,56% a 53.061 punti, l’S&P 500 lo 0,46% a 7.667 e il Nasdaq lo 0,45% a 26.218, interrompendo tre sedute negative. Oggi i future sono poco mossi, con l’attenzione su sussidi di disoccupazione, bilancia commerciale e Ism servizi, prima del dato chiave di domani sui Nonfarm payroll. Ieri a sostenere il listino è tornato ad essere il settore della tecnologia, con Nvidia cresciuta di un solido +3,2%, mentre Dell è volata dopo aver alzato le stime sui ricavi legati ai server AI.

 

L’Asia rimbalza: Kospi oltre +1% e yen più forte; cresce il settore dei servizi in Cina

L’Asia questa mattina non conferma il rosso della vigilia e prova invece un rimbalzo, favorito dalla pausa nel sell-off dei bond. Il Kospi guadagna oltre l’1%, il Nikkei oscilla attorno alla parità e i listini cinesi sono moderatamente positivi, con Hong Kong e Shanghai in recupero. A sostenere il sentiment è anche il rafforzamento dello yen, salito verso 157,6 per dollaro, mentre i rendimenti dei Jgb arretrano dai record. Dalla Cina arriva inoltre un Pmi servizi RatingDog a 51,4 punti in agosto, sopra le attese di 50,6. In Giappone l’attività dei servizi è cresciuta al ritmo più rapido degli ultimi cinque mesi.

 

Europa quasi piatta dopo che ieri ha chiuso un’altra seduta in rosso

L’Europa si prepara invece a un avvio quasi piatto dopo un’altra seduta debole. Ieri lo Stoxx 600 ha perso lo 0,2%, Francoforte lo 0,5%, Parigi lo 0,3% e Londra circa lo 0,3%, schiacciati dai rendimenti dei bond e dai timori per l’inflazione energetica. Stamattina il future sull’Eurostoxx 50 oscilla poco sopra la parità (+0,13%), mentre petrolio e gas arretrano dai massimi. Il focus passa ora ai Pmi servizi finali dell’Eurozona e ai prezzi alla produzione di luglio. Tra i titoli resta sotto osservazione Volkswagen, uscita dall’Euro Stoxx 50 a favore di Nokia, e il comparto bancario, sostenuto dalle aspettative di tassi più alti.

 

Piazza Affari in negativo con Lottomatica; oggi occhi su Eni e i giacimenti in Venezuela

Piazza Affari riparte dai 51.792 punti, dopo il -0,24% di ieri del Ftse Mib. A pesare è stato soprattutto Lottomatica, scivolata del 7,6% dopo l’accordo con Cirsa, mentre Stm ha guadagnato il 3,3%. Oggi i riflettori sono su Eni, che con Pdvsa investirà 1,5 miliardi di dollari l’anno nel giacimento venezuelano Junin 5, con obiettivo 400 mila barili al giorno entro fine decennio. Da seguire anche Intesa Sanpaolo, che dal 7 settembre avvierà una nuova tranche di buyback per 9,55 milioni di azioni, e Intercos, dopo il collocamento accelerato di 6 milioni di titoli, pari al 6,2% del capitale totale.

 

Risiko: Bce su Mps-Mediobanca entro metà settembre; Orcel guarda a CariOrvieto

Il risiko bancario rimane al centro di Piazza Affari. La Bce dovrebbe pronunciarsi entro metà settembre sulla fusione tra Mps e Mediobanca, passaggio che aprirebbe la strada all’integrazione entro fine esercizio. Intanto UniCredit guarda ancora all’Italia: dopo l’interesse per Banca del Mezzogiorno, Orcel valuta anche CariOrvieto, per un totale di 270 sportelli. Sul fronte Mps si muove anche Delfin: Francesco Milleri sta sondando gli otto eredi Del Vecchio sulla strategia della holding, primo azionista del Monte con il 17,5%, chiamata a scegliere tra l’offerta Intesa e il progetto autonomo di Montepaschi.

 

Uber taglia 3.300 posti a causa dei robotoaxi: è la stretta più pesante dal 2020

In chiusura si torna negli Stati Uniti, dove Uber prepara il taglio più pesante dall’epoca Covid. Il gruppo eliminerà circa 3.300 posti, pari al 10% dei 34 mila dipendenti globali, per ridurre livelli gerarchici, accorpare i team e velocizzare le decisioni. La ristrutturazione prevede anche un calo del 20% dei ruoli manageriali più stratificati e limiterà il lavoro completamente da remoto a circa l’1% dell’organico. Il ceo Dara Khosrowshahi non attribuisce i tagli all’intelligenza artificiale: sullo sfondo c’è soprattutto la pressione dei robotaxi e di concorrenti come Waymo. Il titolo ha comunque reagito positivamente alla notizia: +2%.

 

Credits: Foto Magnific

Tags:
bondIranuberunicredit

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