Bucks 27/05/2026
Markets Today: Kospi, Nasdaq e S&P record; SK Hynix e Micron superano 1.000 miliardi; utili industrie cinesi accelerano
Avvio in lieve rialzo sui listini azionari europei, con lo sguardo degli investitori che resta puntato sul Medio Oriente. Pechino si sta adoperando per risolvere la situazione di stallo tra Stati Uniti e Iran nel tentativo di porre fine alla guerra, ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi. “Risolvere rancori di lunga data non è una cosa che si fa dall’oggi al domani, ma ogni passo avanti nei negoziati porta un barlume di speranza per la pace”, ha affermato Wang dopo aver presieduto una riunione ad alto livello del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a New York. In luce il Ftse Mib, che torna sopra quota 50.000 punti nei primi scambi dopo la discesa di ieri.
SK Hynix vale oltre 1.000 miliardi di dollari; Kospi record
Il colosso sudcoreano SK Hynix, principale competitor di Samsung nel mercato dei chip di memoria, è entrato nel club delle aziende con un valore superiore a 1.000 miliardi di dollari. Il traguardo ha permesso all’indice Kospi di Seul di aggiornare il proprio record, superando per la prima volta gli 8.000 punti. L’acceso entusiasmo degli investitori per gli attori coinvolti nel mercato dell’intelligenza artificiale ha permesso al titolo di SK Hynix di guadagnare il 250% dall’inizio dell’anno. Le azioni di Samsung Electronics sono poi salite del 2,68% dopo che i lavoratori hanno approvato un accordo salariale provvisorio, evitando un possibile sciopero che avrebbe potuto interrompere le catene globali di approvvigionamento dei semiconduttori.
Nasdaq e S&P 500 aggiornano i massimi storici
Il Nasdaq Composite e l’S&P 500 hanno raggiunto nuovi massimi storici, trainati da un rally del settore tecnologico guidato da Micron Technology, mentre il Dow Jones è sceso dopo l’ultima chiusura record. Nel dettaglio il Nasdaq è salito dell’1,19% a 26.656,18 punti e l’S&P 500 dello 0,61% a 7.519,12 punti, registrando entrambi nuovi massimi. Il Dow Jones è invece sceso dello 0,23% a 50.461,68 punti. Sei degli undici settori hanno chiuso in rialzo, guidati dall’avanzata dell’1,7% del comparto tecnologico, mentre l’energia ha registrato il calo più marcato. I mercati statunitensi sono rimasti chiusi lunedì per la festività del Memorial Day.
Rialzo del 19% per Micron che supera 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione
Le azioni Micron sono balzate del 19%, miglior performance dell’S&P 500, dopo che Ubs Securities ha aumentato il target price (prezzo obiettivo fissato dagli analisti per un titolo, cioè il livello di prezzo a cui si aspettano che l’azione arrivi entro un certo orizzonte temporale) sul titolo del produttore di semiconduttori da 535 a 1.625 dollari. La capitalizzazione di mercato di Micron ha superato per la prima volta la soglia di 1.000 miliardi di dollari. Secondo Ubs, la valutazione di Micron dovrebbe ricevere un ulteriore impulso dagli accordi di lungo termine nel settore delle memorie.
Petrolio in ribasso con le speranze di un accordo tra Usa e Iran
I prezzi del petrolio trattano in ribasso, mentre i trader valutano le prospettive di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. C’è speranza per un’intesa che porti alla riapertura dello Stretto di Hormuz, nonostante la ripresa delle ostilità, ma l’incertezza resta elevata. Il cambio tra l’euro e il dollaro si mantiene sopra quota 1,16, con il biglietto verde in leggero indebolimento, mentre sull’obbligazionario i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono tornati a salire ieri, con quello del Bund decennale tedesco che ha chiuso poco sotto il 3% al 2,98%.
25 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore
Sul fronte geopolitico, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) iraniane, i cosiddetti Pasdaran, ha affermato ieri sera che 25 navi, tra cui petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, dopo aver ricevuto l’autorizzazione e il coordinamento della sicurezza dalla Marina. La Marina dell’Irgc ha inoltre affermato di mantenere quello che ha definito un “controllo intelligente” sullo Stretto di Hormuz e ha avvertito che “qualsiasi atto di aggressione sarà contrastato con colpi devastanti”.
La Bce esorta le banche a definire piani d’azione contro l’utilizzo malevolo di Mythos
Sul fronte delle banche centrali, la Bce ha invitato le banche a definire piani di azione in modo da evitare problemi dovuti all’uso malevolo di sistemi come Mythos di Anthropic. Ieri si è tenuta a Francoforte la riunione ad hoc convocata dai supervisori con i 111 istituti europei vigilati. In totale, secondo quanto appreso, hanno partecipato circa 300 persone (soprattutto responsabili IT, rischi o digitale) provenienti da banche, settore pubblico e associazioni. Sono intervenute nelle discussioni anche le banche Usa con filiali nell’Eurozona, che hanno già accesso a Mythos (a differenza delle società europee). Gli istituti Usa sono legati ad accordi di riservatezza con Anthropic ma avrebbero aiutato a comprendere alcune problematiche. L’incontro è durato un paio di ore.
La Banca centrale neozelandese resta ferma ma il board è spaccato
Sul fronte della politica monetaria, inoltre, la Banca centrale della Nuova Zelanda ha lasciato invariato il suo tasso d’interesse di riferimento, decidendo con un voto non unanime di attendere per valutare l’impatto del conflitto in Medio Oriente sull’inflazione e sull’economia che solo di recente ha mostrato segnali di uscita da una prolungata fase di debolezza. Nel dettaglio la Reserve Bank of New Zealand ha mantenuto l’Official Cash Rate al 2,25% per la terza riunione consecutiva, mentre valuta la minaccia per l’economia derivante dall’aumento dei prezzi, dai carburanti ai costi di trasporto, rispetto all’effetto frenante che un’inflazione più elevata può avere sulla domanda. Si tratta di un dilemma che le banche centrali dei Paesi sviluppati stanno affrontando a livello globale: molte hanno scelto per ora di lasciare invariati i tassi di interesse, pur sottolineando le preoccupazioni legate a uno scenario incerto.
Utili industriali cinesi in accelerazione nonostante il quadro avverso
Sul fronte macroeconomico, le industrie cinesi hanno registrato utili più elevati all’inizio del secondo trimestre, nonostante il conflitto in Medio Oriente e il rallentamento più ampio della crescita. I marcati miglioramenti nei settori delle materie prime e della manifattura del Paese hanno contribuito a una crescita annua del 24,7% dei profitti industriali ad aprile. Il dato si confronta con l’aumento del 15,8% registrato a marzo. Gli utili industriali sono cresciuti del 18,2% nel periodo gennaio-aprile, rispetto all’incremento del 15,5% registrato nel primo trimestre dell’anno, riferisce il National Bureau of Statistics.
Ferrari in forte calo dell’8% dopo la presentazione del primo modello elettrico Luce
Infine, sul fronte societario, la svolta elettrica di Ferrari non ha convinto gli investitori. Nel giorno della presentazione di Luce, il primo modello elettrico della casa automobilistica di Maranello, le azioni di Ferrari hanno perso l’8,37% a Piazza Affari. Con cinque posti, una piattaforma nuova sviluppata internamente a Maranello e quattro motori elettrici indipendenti, Luce è la scommessa di Ferrari sull’elettrico. La società si è data un obiettivo che prevede una quota di auto elettriche (Bev) nel mix al 2030 del 20%, quindi circa 2.500 sulle oltre 13.500 attualmente vendute all’anno.
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