Alessandro Cicognani 07/09/2026
Markets Today: La settimana della Bce; AfD trionfa in Germania; Treasury al 4,8%; Seco punta sulla Physical AI
Si entra nella settimana della Bce. Giovedì 10 settembre alle 14.15 ora italiana Francoforte comunicherà la nuova decisione di politica monetaria: un rialzo di 25 punti base, dal 2,25% al 2,50%, è ormai lo scenario più probabile dopo che l’inflazione dell’Eurozona è salita al 3,3% ad agosto, massimo da settembre 2023. Il nodo sarà capire se la stretta finirà qui: il sondaggio Reuters vede prevalere questa ipotesi, ma Deutsche Bank ora si aspetta un altro aumento a dicembre. Sullo sfondo è intanto già partito il valzer delle poltrone: l’attuale presidente della Bce Christine Lagarde potrebbe infatti lasciare prima della scadenza del 2027 e il membro del comitato esecutivo Isabel Schnabel è indicata verso il Fmi. Nel toto-successori circolano i nomi di de Cos, Knot e anche dell’italiano Panetta. La prossima settimana toccherà invece alla Fed, che deciderà il 16 settembre.
AfD al 44% scuote la Germania; Medio Oriente e petrolio spingono i rendimenti
Rimanendo in Europa, il voto in Sassonia-Anhalt apre la settimana con un terremoto politico: l’AfD ha conquistato circa il 44% dei consensi, più che raddoppiando il risultato del 2021, mentre la Cdu di Merz è precipitata sotto il 19%. A pesare sui mercati sono però anche le nuove tensioni in Medio Oriente: nel weekend gli Usa hanno colpito tre petroliere iraniane e Teheran ha minacciato nuove restrizioni fuori da Hormuz. Il Brent risale così a 97,5 dollari e il gas supera 74 euro/MWh. La vera reazione rimane tuttavia sui bond: Treasury al 4,8%, Bund tedesco al 3,34%, Btp italiano al 4,10% e Oat francese al 4,20%.
Europa attesa cauta dopo una settimana negativa; Euronext cerca il dopo Boujnah
L’Europa apre la settimana con prudenza: i future su Eurostoxx 50 cedevano lo 0,1% alle 8.30 di questa mattina, con petrolio, rendimenti e Bce a frenare la voglia di rischio. Venerdì lo Stoxx 600 ha chiuso a +0,1%, ma la settimana si è conclusa con un -0,8%; Francoforte ha guadagnato lo 0,2% venerdì ma ha chiuso la settimana a -0,8%, Parigi ha perso lo 0,09% (-0,7% settimanale) e Londra ha chiuso piatta. Tra i titoli si è distinta Volkswagen, +5,9% dopo il nuovo piano di rilancio. Intanto parte la successione a Stéphane Boujnah: nel 2027 lascerà la carica di ceo di Euronext dopo 11 anni.
Intesa chiama i soci: giovedì si vota l’opas su Mps; Pil italiano 2026 verso il +1%
Piazza Affari riparte dai 52.100 punti, dopo il -0,28% di venerdì e una settimana chiusa a circa -1%. Oggi il focus resta sulle banche: giovedì Intesa Sanpaolo riunirà i soci per votare l’aumento di capitale al servizio dell’opas su Mps, mentre il Tesoro ha ribadito che non venderà il suo 4,9% nel Monte prima della fine del risiko. Sullo sfondo c’è anche il nuovo scontro in Delfin: Leonardo Maria Del Vecchio chiede che le grandi decisioni siano condivise dai soci e mette in discussione la riconferma di Francesco Milleri. Sul fronte macro, Giorgetti vede il Pil 2026 avvicinarsi all’1% rispetto allo 0,8% previsto.
Tim: il ceo Labriola e i top manager aderiscono all’offerta di Poste Italiane
Attenzione poi a Tim, perché il ceo Pietro Labriola e gli altri top manager hanno aderito in blocco all’Opas di Poste Italiane, un segnale al mercato proprio nell’ultima settimana dell’offerta. Poste propone 1,67 euro cash più 0,218 nuove azioni per ogni titolo Tim e, dopo le adesioni raccolte fino a venerdì, è salita a circa il 25% del capitale. La soglia minima resta però lontana, al 66,67%, mentre le adesioni erano ferme al 5,4%. L’offerta chiude l’11 settembre, salvo proroga e riapertura dal 20 al 25. Tim ha ribadito la congruità del prezzo; resta aperta l’ipotesi di un rilancio, che potrebbe essere solo in contanti.
Seco si allea con Neura Robotics: la Physical AI parte dall’Europa
Occhi oggi anche su Seco. La società ha annunciato una partnership strategica con Neura Robotics per industrializzare e portare su scala la Physical AI partendo dall’Europa. Seco lavorerà alla progettazione, ingegnerizzazione e produzione dei moduli elettronici di elaborazione destinati ai robot cognitivi di Neura, compreso l’umanoide 4NE1. I sistemi integreranno processori Qualcomm Dragonwing e confluiranno nell’architettura di calcolo distribuito del gruppo tedesco. L’accordo mette insieme la robotica cognitiva di Neura e le competenze di Seco nell’embedded computing e nella produzione industriale.
L’Asia riparte grazie a chip: Nikkei +2% e Kospi oltre +4%; domani l’inflazione cinese
L’Asia apre la settimana a due velocità ma con la tecnologia in grande evidenza. Il Nikkei sale di circa il 2%, recuperando così il meno 2% con cui aveva chiuso la scorsa settimana, mentre il Kospi vola oltre il 4%, spinto dai chip e dalle attese sull’intelligenza artificiale. Più incerta la Cina: Shanghai oscilla intorno alla parità (aveva chiuso la settimana passata con un -1,3%), mentre Hong Kong perde quasi l’1% (dopo il -0,6% settimanale). Intanto Pechino ha annunciato un’iniezione da circa 53 miliardi di dollari nelle grandi banche e assicurazioni statali per rafforzarne i margini e sostenere il credito. Domani attenzione all’inflazione cinese, dopo il +0,5% annuo registrato a luglio.
Wall Street chiusa per il Labor Day; venerdì l’inflazione sarà il test decisivo per la Fed
Infine Wall Street che oggi rimarrà chiusa per il Labor Day. Da segnalare che il listino Usa arriva da un venerdì in rosso: Dow Jones -0,51%, S&P 500 -0,38% e Nasdaq -0,29%, mentre sull’intera settimana i tre indici sono rimasti sostanzialmente invariati. A cambiare il tono del mercato sono stati i 162 mila nuovi posti di lavoro creati ad agosto, ma i salari che rimangono bassi e il costo del gasolio alle stelle. Dati che hanno spinto il Treasury decennale verso il 4,8% e riportato sopra il 50% le probabilità di un rialzo Fed a settembre. Il test decisivo arriverà venerdì 11 con l’inflazione di agosto: sarà l’ultimo grande dato prima della riunione del 16 settembre, con il mercato diviso tra pausa e nuova stretta.
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