Alessandro Cicognani 18/02/2026
Markets Today: Lagarde verso addio alla Bce; software giù a Wall Street; oggi i verbali Fed; Mediobanca lascerà Milano
Christine Lagarde potrebbe lasciare la guida della Banca centrale europea prima della scadenza naturale del suo mandato. A darne notizia questa mattina è il Financial Times, citando “fonti informate sui fatti”. Dall’Eurotower non hanno rilasciato dichiarazioni, ma come riportato dal quotidiano economico, l’attuale presidente della Bce starebbe valutando l’uscita prima delle elezioni presidenziali francesi di aprile, consentendo così a Macron di individuare una nuova presidente della banca centrale. Tra i principali candidati ci sono l’ex governatore della banca centrale spagnola Pablo Hernández de Cos e l’omologo olandese Klaas Knot. Ma si parla anche del membro del comitato esecutivo della Bce, la tedesca Isabel Schnabel, e dell’attuale presidente della Bundesbank Joachim Nagel.
Nuovo scivolone dei software negli Usa dopo i modelli AI di Anthropic e Alibaba
Chiuso il capitolo Bce, si torna poi a parlare di software, perché dopo essere stata chiusa lunedì per il Presidents’ Day, Wall Street ha riaperto i battenti martedì con un nuovo ennesimo scivolone del settore. Gli indici principali degli Stati Uniti hanno chiuso poso mossi, ma comunque in positivo. Tuttavia, questo non è bastato a sottolineare come la narrazione sull’AI stia continuando a spingere in rosso aziende come Salesforce (-2,9%) e Oracle (-3,8%). A pesare sono stati gli annunci dei nuovi modelli AI di Anthropic e del colosso cinese Alibaba ha rilasciato il suo sistema aggiornato di AI.
Tokyo in positivo grazie al tech e al boom di gennaio delle esportazioni giapponesi
Se il software cala, le magnifiche sette al contrario sono tornare a salire ieri, soprattutto Amazon. Movimenti che hanno agito da carburante per il Giappone, che infatti questa mattina ha chiuso con un positivo +1,24%, con i titoli tecnologici tra i migliori performer della giornata. Un’altra notizia ha poi dato slancio a Tokyo: l’aumento delle esportazioni giapponesi del 16,8% a gennaio su base annua. In particolare sono salite le spedizioni verso l’Europa e la Cina. Continuano invece a rimanere chiuse le borse di Cina e Corea del Sud per il Capodanno Lunare.
Future a Wall Street negativi in attesa dei verbali sulla riunione di gennaio della Fed
Tornando agli Usa, l’andamento dei future azionari al momento non lascia indicazioni certe sulla direzione di oggi del mercato. I numeri questa mattina sono tutti in territorio leggermente negativo, lasciando presumere che il software potrebbe continuare a soffrire oggi. Wall Street aspetta a prendere posizione anche per un altro motivo però: oggi è prevista la pubblicazione dei verbali della Fed sulla riunione di gennaio. Si tratta di un momento sempre sotto i riflettori per capire le strategie su cui intende muoversi la banca centrale nei prossimi mesi. Venerdì è invece atteso il dato sull’inflazione Pce.
Mps approva la fusione e il delisting di Mediobanca; Europa prevista in verde
In un mercato globale che al momento non sembra avere una direzione univoca, l’Europa è prevista aprire positiva oggi: +0,21% l’andamento dei future sull’Eurostoxx 50 alle 8 del mattino. A Piazza Affari l’attenzione è massima in particolare al duo Mps-Mediobanca. La banca senese ha infatti approvato il piano di integrazione voluto dal ceo Luigi Lovaglio, con il cda che ha dato il suo ok alla piena integrazione di Mediobanca in Mps attraverso la fusione e il conseguente delisting. Già ieri i due titoli erano stati protagonisti a Milano con crescite oltre il 2%. Luce verde anche per Parigi e Francoforte.
Ultimatum di Warner a Paramount: 7 giorni per migliorare l’offerta o venderà a Netflix
Tra le storie della giornata, spicca quella di Warner Bros, che ieri ha dato sette giorni di tempo a Paramount per migliorare la propria offerta. In alternativa, l’azienda ha fatto sapere che procederà in via definitiva con la cessione degli asset cinematografici e streaming al colosso dell’intrattenimento Netflix, con cui ha già siglato un’intesa nei mesi scorsi che vale 83 miliardi di dollari. Secondo gli analisti di mercato, Paramount ha bisogno di Warner più di quanto ne abbia bisogno Netflix, per questo si preannuncia l’avvio di una probabile battaglia al rialzo.
Secondo giorno di negoziati per la pace in Ucraina; Usa e Iran spaccati sul nucleare
Per concludere uno sguardo alla geopolitica, perché da ieri a Ginevra si tratta su due fronti. Oggi i delegati di Russia, Ucraina e Usa daranno il via a un secondo giorno di dialogo per cercare di arrivare a una cessate il fuoco. L’inviato statunitense Steve Witkoff ha dichiarato che i primi colloqui di ieri hanno “portato progressi significativi”. Più caldo ancora è il fronte iraniano. Il vicepresidente Usa JD Vance ha detto che i primi colloqui sono stati positivi, pur restano nodi critici fondamentali. Duro l’avvertimento dell’ayatollah Ali Khamenei: “Nessun accordo se ci vogliono togliere il nucleare”.
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