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22/05/2026
L'Ue taglia le stime di crescita; opa su Recordati; boom quantum computing Usa; cala l'inflazione a Tokyo

Markets Today: L’Ue taglia le stime di crescita; opa su Recordati; boom quantum computing Usa; cala l’inflazione a Tokyo

Bruxelles prevede il Pil dell’Eurozona all’1,1% nel 2026, tre decimi in meno rispetto alle previsioni di autunno. Italia fanalino di coda: la crescita potrebbe scendere allo 0,5%.

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La Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita e il conto per l’Italia è tra i più pesanti. Bruxelles prevede il Pil dell’Ue all’1,1% nel 2026, tre decimi in meno rispetto alle previsioni d’autunno, e all’1,4% nel 2027. Per l’Italia la crescita potrebbe scendere allo 0,5% quest’anno, contro lo 0,8% stimato in precedenza, e allo 0,6% nel 2027, ultimo dato tra i grandi Paesi europei. Il debito è atteso al 138,5% del Pil nel 2026 e al 139,2% nel 2027, sopra la Grecia. Il motivo è soprattutto lo shock energetico legato alla guerra in Medio Oriente: petrolio caro, Stretto di Hormuz ancora sotto pressione, più inflazione e meno fiducia. Per un Paese che cresce poco, ha alto debito e margini fiscali ridotti, il colpo rischia di essere più forte. Ecco perché Bruxelles invita alla prudenza sui conti pubblici.

 

Dopo il rosso di ieri oggi l’Europa vede positivo sperando nella tregua tra Iran e Usa

Sono numeri, quelli della Commissione, che hanno messo sotto pressione i listini ieri, con il Vecchio Continente che ha chiuso tutto in negativo: -0,03% per Milano, -0,53% per Francoforte e -0,39% a Parigi. Dopo le vendite di ieri, però, oggi l’Europa prova a ripartire. I future sull’Eurostoxx 50 indicavano un +0,74% alle 8.30. Il mercato scommette su una possibile tregua tra Stati Uniti e Iran, dopo i “segnali positivi” arrivati da Washington e l’esame, da parte di Teheran, della nuova proposta americana. La notizia ha colpito positivamente anche il Brent, che questa mattina è arretrato a 104 dollari al barile.

 

Piazza Affari: Cvc e Gbl lanciano un’opa su Recordati che dopo 40 anni lascerà la Borsa

Quanto a Milano, occhi puntati su Recordati oggi dopo che i fondi di investimento Cvc e Groupe Bruxelles Lambert hanno lanciato un’opa volontaria sull’azienda con obiettivo delisting. Il prezzo è 51,29 euro per azione, poco sotto la chiusura di giovedì a 51,7 euro ma con un premio del 12,9% rispetto al 25 marzo, giorno precedente all’annuncio dell’interesse di Cvc. Recordati è quotata dal 1984 e in quarant’anni ha guadagnato il 10.240%, arrivando a 10,8 miliardi di capitalizzazione. Se l’operazione andrà in porto, Piazza Affari perderà uno dei suoi campioni storici del pharma.

 

Stellantis presenta FaSTLAne 2030: piano industriale da 60 miliardi di euro

Sempre a Milano attenzione anche a Stellantis, reduce dalla presentazione di FaSTLAne 2030. Il piano industriale di Antonio Filosa vale 60 miliardi in cinque anni e punta a rilanciare crescita e margini con oltre 60 nuovi modelli entro il 2030. Il 70% degli investimenti su prodotti e marchi andrà su Jeep, Fiat, Peugeot e Ram, mentre 24 miliardi saranno destinati a piattaforme, software e tecnologie. Il mercato però ieri non ha festeggiato: il titolo ha chiuso in calo del 2%, dopo essere sceso anche di più. Il nodo resta l’Europa: capacità produttiva giù di oltre 800 mila unità, senza chiusure dichiarate.

 

Continuano a correre i listini a Wall Street; Walmart delude sui conti e perde il 7%

Passando ora a Wall Street, il listino ieri ha chiuso ancora una volta in rialzo: Dow Jones +0,55% a 50.285 punti, nuovo record, S&P 500 +0,17% a 7.445 punti e Nasdaq +0,09% a 26.293 punti. Anche oggi i future restano leggermente positivi, con S&P 500 e Nasdaq in progresso. Parlando di titoli, Walmart ieri ha deluso sui conti. I ricavi, pari a 177,8 miliardi di dollari, son risultati sì sopra le attese del mercato, ma le previsioni sui risultati futuri si sono indebolite e  il titolo ha perso il 7%. Sullo sfondo torna poi il tema tech: OpenAI potrebbe presentare già oggi i documenti per l’Ipo a Wall Street.

 

Caso quantum computing: il Governo Usa investe 2 miliardi e Ibm fa +16%

Ieri a Wall Street è esploso anche il tema quantum computing. Il governo Trump ha annunciato un piano da 2 miliardi di dollari per sostenere nove società del settore, con quote azionarie pubbliche nelle aziende finanziate. La principale beneficiaria sarà Ibm, che riceverà 1 miliardo per una nuova iniziativa sui chip quantistici e ha festeggiato in borsa con un balzo di circa il 12%. In forte rialzo anche i titoli più speculativi del comparto: Rigetti, D-Wave e Quantum Computing Inc. Il mercato scommette su una nuova frontiera strategica, anche se i computer quantistici davvero commerciali restano una promessa di lungo periodo.

 

Oggi è il giorno in cui Kevin Warsh giurerà come nuovo presidente della Fed

Negli Stati Uniti oggi è anche il giorno di Kevin Warsh alla Federal Reserve. Dopo il voto di conferma al Senato della scorsa settimana, Warsh è atteso davanti al presidente Trump oggi per il giuramento come nuovo presidente della Fed al posto di Jerome Powell. Il passaggio arriva in un momento delicatissimo: il Tycoon avrebbe voluto una banca centrale più pronta a tagliare i tassi, ma l’inflazione legata all’energia e alla guerra in Medio Oriente complica tutto. I verbali dell’ultima riunione della Fed hanno mostrato un istituto più prudente, meno incline a promettere tagli e più attenta al rischio prezzi.

 

L’inflazione giapponese in calo all’1,4% ad aprile; Lenovo balza del 15% dopo i conti

Sostenute dalle speranze di pace in Medio Oriente e dal record del Dow Jones ieri, le borse asiatiche hanno chiuso in rialzo questa mattina. Il Nikkei è salito del 2,8%%, mentre l’Hang Seng ha guadagnato l’1,22% e Shanghai ha fatto + 0,8%. A Tokyo la notizia del giorno è però l’inflazione: il dato core, al netto degli alimentari freschi, è sceso all’1,4% in aprile, sotto l’1,7% atteso e sotto l’1,8% di marzo. È il minimo da marzo 2022 e indebolisce l’ipotesi di un rialzo rapido dei tassi da parte della Bank of Japan. Tra i titoli asiatici spicca Lenovo, balzata di oltre il 15% a Hong Kong dopo conti record. Nel trimestre chiuso a marzo il fatturato è salito a 21,6 miliardi di dollari, +27% su base annua.

 

Cuba riaccende il rischio geopolitico: Trump schiera le portaerei ai Caraibi

Infine si parla di geopolitica, perché se in Medio Oriente si tratta per arrivare a una tregua e alla riapertura piena dello Stretto di Hormuz, da ieri il quadro si è invece complicato a Cuba. Trump ha schierato la portaerei Nimitz ai Caraibi dopo l’incriminazione di Raul Castro, aumentando la pressione sull’isola. Mosca e Pechino hanno condannato la mossa, accusando Washington di coercizione. La Casa Bianca parla di aiuti al popolo cubano e cita un’offerta da 100 milioni di dollari, ma resta il timore di un’escalation. Cuba è già allo stremo per crisi energetica, sanzioni e fine dei rifornimenti venezuelani.

 

Credits: Foto Magnific

Tags:
crescitaquantum computingRecordati

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