Salta al contenuto principale

Finanza in Page

04/10/2024

Markets Today: Male le Borse europee, stabile Wall Street, attesa per i non farm payrolls

Il Ftse Mib ha ceduto un punto e mezzo percentuale, dopo le parole del ministro Giorgetti sull'arrrivo di "sacrifici per tutti"

Ascolta l'articolo Sintesi vocale browser

 

Attesa tra gli investitori per il dato sui non farm payrolls, che misura l’andamento dei salariati statunitensi per tutte le attività, escluse l’agricoltura, i lavoratori governativi e quelli degli enti non profit. L’aggiornamento relativo ad agosto verrà comunicato alle 14.30 italiane.

 

Piazza Affari giù per il timore di nuove tasse

“Stiamo per approvare una legge di bilancio in cui saranno chiesti sacrifici a tutti”. Le parole pronunciate ieri dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sono suonate come l’annuncio di nuove tasse in arrivo. La reazione del mercato è stata immediata, con il Ftse Mib che ha ceduto un punto e mezzo percentuale. Stellantis ha lasciato sul terreno il 4,2%, Diasorin il 4,1%, Saipem il 3,6% e Leonardo il 2,7%. In contrazione anche Mps, anche in questo caso per le parole di Giorgetti, il quale ha annunciato la cessione da parte del Tesoro di un’altra tranche azionaria entro la fine di quest’anno.

 

Borse europee zavorrate dai dati macro

È andata solo un po’ meglio nel resto dell’Eurozona, con Francoforte a -0,77% e Parigi a -1,32%. Le notizie provenienti dal fronte macro hanno evidenziato un ulteriore rallentamento della congiuntura, a cominciare dall’indice Hcob Pmi della Produzione Composita relativo all’area della moneta unica, che offre un quadro sintetico dell’andamento relativo a industri e servizi. Dai 51 punti di agosto si è passati ai 49,6 di settembre, per la prima volta da febbraio sotto quota 50, discrimine tra crescita e contrazione dell’attività economica. L’indice Pmi (che esprime il sentiment dei responsabili acquisti) servizi della Gran Bretagna, invece, a settembre è sceso a 52,4 punti dai 53,7 di agosto.

 

Tesla in calo a Wall Street

Negli Usa, l’indice Pmi servizi di settembre si è attestato a 55,2 punti, in lieve calo rispetto ai 55,7 registrati a settembre. In mancanza di altri dati rilevanti, l’S&P e il Nasdaq hanno sostanzialmente confermato i valori della vigilia, mentre il Dow Jones ha ceduto lo 0,44%. Bene i titoli informatici ed energetici, male i materiali e l’healthcare. Boeing ha ceduto l’1,55% e Amazon l’1,52%. Resta volatile Tesla, che cede il 3,3%. Intanto proseguono gli acquisti sul dollaro, arrivato alla quinta seduta positiva di seguito, con gli investitori che riscoprono la sua natura di asset rifugio.

 

Il risveglio del petrolio minaccia il ritorno dell’inflazione

I timori di una risposta di Israle al lancio di missili da parte dell’Iran dà nuovo brio al petrolio e a poco è servita la notizia che la Libia ha riaperto i rubinetti.  Secondo gli analisti di Citigroup, un eventuale attacco su larga scala alle strutture petrolifere iraniane potrebbe diminuire l’offerta di 1,5 milioni di barili al giorno. Mentre, in caso di incursione di portata più modesta, ci sarebbe una perdita di produzione nell’ordine dei 400 mila barili. La situazione dell’oro nero va monitorata con grande attenzione perché potrebbe provocare una ripresa dell’inflazione in Occidente, mettendo così a rischio l’allentamento monetario intrapreso dalla Fed e dalla Bce.

 

Tokyo archivia una settimana negativa

La borsa di Hong Kong torna a salire dopo le prese di profitto di giovedì, arrivate a valle di tredici sedute consecutive di rialzo. L’indice Hang Seng ha guadagnato l’1,7% grazie alla spinta dei tech e delle società con sede in Cina le Borse continentali del gigante asiatico sono ancora chiuse per festività). La Borsa di Tokyo ha invece confermato le posizioni della vigilia, chiudendo il bilancio settimanale in contrazione del 3%.

Credits: Foto Freepick

Tags:
inflazionenon farm payrollsPetrolio

Scopri le soluzioni di investimento che potrebbero interessarti

Iscriviti alla Newsletter

Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!

Altri approfondimenti che potrebbero interessarti

Tutte le notizie di attualità
che non devi perderti e…