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Finanza in Page

10/07/2026

Markets Today: mercato guarda oltre tensioni in Iran; acquisti su titoli AI con Sk Hynix; Warsh sceglie le task force della Fed

Torna la calma sui mercati e sull'obbligazionario giapponese; tornano anche gli acquisti sul comparto dell'AI; Wall Street in rialzo; SpaceX che recupera dopo la discesa sotto il prezzo dell'Ipo.

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I mercati cercano di guardare oltre le nuove tensioni in Medio Oriente, ma il faro resta comunque puntato sui rapporti tesi tra Usa e Iran. Il presidente americano, Donald Trump, ha lasciato intendere che Teheran è disposta a porre fine agli attacchi reciproci scoppiati tra Usa e Iran questa settimana, dopo aver dichiarato, in precedenza, che il cessate il fuoco era terminato. Gli Stati Uniti e l’Iran continuano a essere impegnarsi in negoziati tecnici sulle questioni nucleari con l’obiettivo di trovare una soluzione diplomatica, ha dichiarato un funzionario statunitense.

Altre esplosioni in Iran; Israele avverte Usa su complotto Iran per assassinare Trump

I media statali iraniani hanno segnalato esplosioni in diverse zone dell’Iran. Funzionari statunitensi hanno, però, riferito ad Al Jazeera che le forze armate Usa non hanno effettuato alcun attacco in Iran nelle ultime ore. È possibile che l’artefice sia Israele, ha affermato Dan Grazier, ex ufficiale del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, intervistato dalla stessa emittente. Proprio Israele ha condiviso con gli Usa informazioni di intelligence riguardanti un nuovo presunto complotto dell’Iran per assassinare il presidente statunitense, Donald Trump, secondo il Wall Street Journal. Il petrolio tratta intorno alla parità,  con il mercato che spera che le tensioni tra Stati Uniti e Iran possano rimanere contenute.

Ripartono gli acquisti sull’AI; Sk Hynix ha raccolto 26,5 miliardi di dollari nell’Ipo a Wall Street

Sull’azionario, avvio poco mosso per le Borse europee, mentre, a livello globale. sono ripartiti gli acquisti sui titoli AI grazie a Sk Hynix che ha raccolto 26,5 miliardi di dollari dalla quotazione delle proprie American Depositary Receipts (certificati emessi da una banca statunitense che rappresentano azioni di società straniere e permettono di negoziarle sui mercati USA come se fossero titoli americani) al Nasdaq, riuscendo a contrastare la volatilità di mercato e mettendo a segno la più grande emissione di azioni di sempre negli Usa da parte di una società straniera. Il colosso sudcoreano ha venduto, nel dettaglio, 177,9 milioni di American Depositary Shares al prezzo di 149 dollari l’una, dove ciascuna Adr corrisponde a un decimo di un’azione ordinaria quotata a Seul. Al valore di 26,5 miliardi, l’Ipo ha superato quella di Alibaba negli Usa, diventando la terza più grande quotazione della storia. Bene le Borse asiatiche con il Nikkei che ha chiuso in rilazo dell’1,58%, vicino a quota 69.000 punti.

Torna la calma sull’obbligazionario giapponese; rendimenti scendono dai massimi da 30 anni

Restando nel Sol Levante, il rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni è sceso di circa 10 punti base al 2,77%, allontanandosi dai massimi degli ultimi quasi trent’anni dopo che il ministro delle Finanze, Satsuki Katayama, ha dichiarato che il governo incoraggerà i fondi pensione ad aumentare gli investimenti negli asset finanziari giapponesi. Le dichiarazioni arrivano dopo che, nelle ultime sedute, i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono saliti per le crescenti preoccupazioni legate ai piani di espansione fiscale del Paese e al persistere delle pressioni inflazionistiche. Di recente il governo giapponese ha presentato una bozza di piano che prevede oltre 370.000 miliardi di yen di investimenti pubblici e privati entro l’esercizio 2040 in 17 settori strategici individuati dall’amministrazione della premier Sanae Takaichi. A sostenere il calo dei rendimenti ha contribuito anche la discesa del prezzo del petrolio, dopo le indiscrezioni secondo cui Stati Uniti e Iran proseguiranno i negoziati di pace nonostante la recente escalation del conflitto.

Seconda seduta consecutiva in rialzo per il Nasdaq

Tornando all’azionario, chiusura in rialzo a Wall Street, mentre i prezzi del petrolio hanno ripiegato, con gli investitori che guardano oltre il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente. Il Nasdaq Composite, a forte componente tecnologica, ha chiuso in rialzo dell’1,3% a 26.206,89 punti, registrando la seconda seduta consecutiva in progresso. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,81% a 7.543,64 punti e il Dow Jones è salito dello 0,27% a 52.487,41 punti, entrambi in recupero dopo due sedute consecutive di ribassi. Tra i settori, il tecnologico ha guidato i rialzi con un progresso dell’1,7%, mentre i beni di consumo di base hanno registrato la flessione più marcata.

SpaceX risale sopra 150 dollari dopo essere scesa sotto il prezzo di debutto al Nasdaq

Il titolo di SpaceX ha chiuso in rialzo del 2,6% a 152,16 dollari per azione aver archiviato la seduta di mercoledì 8 luglio a 148 dollari, al di sotto del prezzo di debutto in Borsa di 150 dollari per azione lo scorso 12 giugno. La performance segue l’ingresso ufficiale del colosso aerospaziale guidato da Elon Musk nel Nasdaq-100.

Warsh sceglie gli esperti che faranno parte delle task force di revisione della politica della Fed

Restando negli Usa, sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha alzato il velo sui nomi degli esperti che faranno parte delle cinque task force incaricate di esaminare il funzionamento della Banca centrale americana, lista che comprende diversi nomi di spicco di Wall Street, leader del mondo imprenditoriale, accademici ed ex membri della Fed. Warsh ha annunciato per la prima volta l’intenzione di istituire queste task force il mese scorso, affermando che si sarebbero occupate di comunicazione, dati, bilancio della Fed, produttività e occupazione, nonché del quadro di riferimento utilizzato dai responsabili della politica monetaria per valutare l’inflazione. I gruppi affronteranno temi che spaziano dall’inflazione all’intelligenza artificiale nell’ambito della revisione della politica monetaria promessa da Warsh. Tra i nomi di maggiore rilievo figurano il venture capitalist Marc Andreessen, l’ex governatore della Banca d’Inghilterra, Mervyn King, e Greg Mankiw, ex presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca. Doug McMillon, ex amministratore delegato di Walmart, guida il gruppo dei dirigenti d’impresa coinvolti. Diversi nomi, tra cui quello di King, erano già trapelati in precedenza.

 

Credits: Foto Magnific

Tags:
fedIranSK Hynixspacex

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