Alessandro Cicognani 28/11/2025
Markets Today: Mps-Mediobanca si indaga sulla scalata; lo scudo anti-missile di Leonardo; JP Morgan promuove la Cina
Con Wall Street semi-chiusa per il giorno del Ringraziamento, sono i listini europei ad essere protagonisti in queste ultime giornate di novembre. E nonostante i risultati positivi, non sono mancati gli scossoni ieri. Specie a Piazza Affari, colpita da un terremoto chiamato Montepaschi-Mediobanca. La procura di Milano ha infatti aperto un’indagine sulla scalata alla banca milanese, spingendo al ribasso i due titoli. Per quanto riguarda la giornata di oggi, il Vecchio Continente è atteso relativamente poco mosso. Questa mattina alle 8.30 i futures sull’Eurostoxx50 erano al +0,04%. In Europa sarà un venerdì di dati macro, con l’Italia che alle 10 alzerà il velo sul pil del terzo trimestre, mentre alle 11 uscirà inflazione a novembre.
Caltagirone, Milleri e Lovaglio sotto inchiesta per la scalata di Mps a Mediobanca
La storia del giorno a Milano è un colpo di scena. Il costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Delfin ed EssilorLuxottica Francesco Milleri e il ceo di Montepaschi Luigi Lovaglio sono finiti sotto indagine da parte dei pm milanese per il loro ruolo nell’opas da 13,5 miliardi di Monte dei Paschi su Mediobanca. A dare la notizia è stato il Corriere della Sera, dove si legge come i reati ipotizzati dai magistrati siano i seguenti: ostacolo alle autorità di vigilanza e la manipolazione del mercato. La notizia si è abbattuta sui titoli di Mps e Mediobanca, scesi rispettivamente del 4,6% e 1,9%.
Campari e Lottomatica spingono in positivo Piazza Affari che chiude a 43.200 punti
Messa da parte la cronaca giudiziaria, quella di ieri in Europa è stata una giornata in verde, nonostante la chiusura del listino a stelle e strisce. Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,2% portandosi a 43.219 punti, sostenuta dai rialzi di Campari (+3,2%) e Lottomatica (+2,9%). L’azienda che produce l’Aperol ha beneficiato di riflesso dei risultati ottenuti dalla concorrente francese Remy Cointreau, risultati meno negativi delle previsioni, mentre il gruppo italiano delle scommesse è salito in scia alle indiscrezioni secondo cui il gruppo inglese delle scommesse Evoke sarebbe pronto a cedere la divisione italiana.
L’oro di Bankitalia non è più in vendita; il ministero cambia idea sulla proposta
Parlando di politica e di macroeconomia, il Mef ha cambiato idea sulla vendita delle riserve auree di Banca d’Italia. Se fino a mercoledì si stava ipotizzando di cederne una parte per finanziare la manovra, ieri la proposta è stata definitivamente archiviata. Intanto, però, l’Italia deve fare i conti con indici della fiducia che viaggiano a due velocità. L’Istat ha reso noto che l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese ha registrato un aumento a ottobre, passando da 94,4 a 96,1, grazie soprattutto ai servizi. Al contrario, l’indice di fiducia dei consumatori è peggiorato da 97,6 a 95 sempre nello stesso mese.
Leonardo presenta “Michelangelo Dome”: lo scudo anti-missile per l’Europa
Oggi occhi puntati su Leonardo, che ieri in un evento a Roma ha presentato al mondo il suo progetto “Michelangelo Dome”, il cui nome richiama la tradizione ingegneristica italiana. Si tratta di uno scudo anti-missile per l’Europa basato su intelligenza artificiale che dovrebbe diventare operativo entro il 2027. Secondo le stime fatte dal gruppo guidato dall’ad Roberto Cingolani, il sistema avrà un valore di 1.140 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. Queste le parole del numero uno di Leonardo: “La guerra non sta finendo. Anzi, bisogna investire nella difesa perché ne sta iniziando una nuova: quella ibrida”.
Le scarpe Puma finiscono nel mirino della cinese Anta Sport e il titolo balza del 18%
Uno sguardo poi a Francoforte, perché il listino tedesco è salito dello 0,4% ieri, con una grossa sorpresa tra le file delle quotate. Si tratta del famoso brand sportivo Puma, le cui quotazioni sono balzate quasi del 18%. Secondo indiscrezioni di Bloomberg, la società di abbigliamento sportivo cinese Anta Sports starebbe valutando una potenziale acquisizione dell’azienda bavarese. Stando sempre alle indiscrezioni, Anta non sarebbe però la sola interessata a Puma. Nella lista dei papabili acquirenti si fa anche il nome della cinese Li Ning e del colosso giapponese Asics Corp. Le trattative sono ancora in fase preliminare.
Wall Street apre ma per mezza giornata; futures azionari poco mossi questa mattina
Venendo a Wall Street, dopo essere rimasta chiusa ieri per il giorno del Ringraziamento, oggi la borsa americana aprirà a metà (chiusura prevista alle 19 ora italiana). Si tratterà però ugualmente di una giornata abbastanza scarica, visto che molti operatori sono in vacanza. Non a caso, infatti, i futures azionari a stelle e strisce sono sostanzialmente poco mossi questa mattina, con Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq che si apprestano dunque a chiudere il mese in negativo. L’ondata positiva di questi ultimi giorni non è bastata a risollevare gli indici, messi sotto stress dal grande scivolone del comparto tecnologico.
L’annuncio di Trump: “sospenderemo l’immigrazione da tutti i Paesi del Terzo Mondo”
Se la finanza si ferma, chi non dorme è la politica muscolare targata Donald Trump. Nella serata di ieri il presidente degli Stati Uniti ha annunciato un piano radicale per inasprire le norme sull’immigrazione, tra cui la sospensione dell’immigrazione dai Paesi del Terzo Mondo e la cancellazione di tutti i benefici e sussidi federali per i non cittadini. In due post sul social Truth, Trump ha scritto che avrebbe “sospeso definitivamente l’immigrazione da tutti i Paesi del Terzo Mondo per consentire al sistema statunitense di riprendersi completamente”, senza però specificare cosa intende per Paese del “Terzo Mondo”.
JP Morgan promuove le azioni cinesi; AI e riforme sosterranno i listini nel 2026
Infine si vola in Asia, che conclude la settimana in modo stabile. Nel dettaglio: il Nikkei è salito dello 0,17%, Hong Kong ha ceduto lo 0,3% e Shanghai ha guadagnato lo 0,35%. Tutto questo è avvenuto mentre la banca d’affari JP Morgan ha promosso le azioni del Dragone, citando un probabile rialzo per il 2026. Tra i fattori favorevoli evidenziati dalla banca: la diffusione dell’intelligenza artificiale, le misure a sostegno dei consumi e le riforme della governance. Per quanto riguarda il Giappone, invece, la produzione industriale è aumentata dell’1,4% su base mensile a ottobre 2025, superando le attese di un calo dello 0,6%.
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