Redazione FinanzaInPage 24/01/2025
Markets Today: Mps punta a Mediobanca; Trump spinge su Fed e Arabia Saudita; la Boj alza i tassi
Terremoto nella finanza italiana. Monte dei Paschi di Siena ha presentato un’offerta pubblica di scambio totalitaria per Mediobanca, che valuta l’investment bank 13,3 miliardi di euro e offre un premio del 5,03% sul prezzo di chiusura di Borsa di ieri. Tra le condizioni dell’offerta, il raggiungimento del 66,67& del capitale di Mediobanca.
Si riaccende il risiko bancario: attese le mosse di UniCredit, Banco e Bper
Nelle ultime settimane le famiglie imprenditoriali Caltagirone e Del Vecchio (tramite la holding Delfin) sono salite nel capitale Mps, diventando gli azionisti principali dopo il Tesoro. Se l’operazione Mps-Mediobanca andasse in porto, ci sarebbero ricadute sul controllo delle Generali, di cui Mediobanca è il principale azionista con il 13% del capitale. Finora quest’ultima ha appoggiato il ceo Donnet, mentre Caltagirone e Del Vecchio sono stati all’opposizione. Si attendono, a questo punto, le mosse degli altri gruppi bancari nazionali, da Bper alla Banca Popolare di Sondrio, fino a UniCredit. Quanto a quest’ultima, il ceo Andrea Orcel ha ribadito la volontà di prendere il controllo di Commerzbank, ma senza forzature. “Aspetteremo le elezioni tedesche per parlare con il governo”, ha sottolineato. Orcel ha parlato anche dell’offerta su Banco Bpm, sottolineando che consentirebbe a UniCredit di passare dal 9% al 15% del mercato del credito italiano, “con benefici anche per i clienti Bpm”.
In arrivo gli indici di fiducia in Europa
Nel corso della mattinata verrà pubblicato l’indice Pmi composito (relativo al sentiment dei responsabili acquisti) di gennaio nell’Eurozona (precedente a 49,6 punti, consenso a 49,4 punti). Invece nel primo pomeriggio, arriverà il Pmi manifatturiero di gennaio negli Usa e alle 16 il dato sulle vendite di case esistenti a dicembre.
Trump chiede tassi e petrolio a livelli più bassi
Ieri al World Economic Forum era atteso il discorso in videocall di Donald Trump, il quale ha auspicato la fine della guerra in Ucraina. “Voglio incontrare Putin il prima possibile, non per parlare di economia ma perché la guerra in Ucraina deve finire”, sono state le sue parole. Il neopresidente degli Stati Uniti ha fatto appello all’Arabia Saudita affinché contribuisca ad abbassare i prezzi del petrolio. Inoltre si è pronunciato sui tassi d’interesse: “Devono essere abbassati immediatamente”, ha detto, con riferimento sia agli Usa (a questo proposito va ricordato che la Fed è indipendente dall’Amministrazione), che al resto del mondo. Infine ha assicurato che ridurrà dal 21% al 15% le imposte sulle imprese che decideranno di produrre negli Usa.
Cala il sipario su Davos; atteso il discorso di Lagarde
Oggi si conclude l’edizione 2025 del World Economic Forum di Davos. Atteso l’intervento di Christine Lagarde, presidente della Bce, che giovedì prossimo deciderà sui tassi. Parleranno anche Kristalina Georgieva, direttore generale del Fondo monetario internazionale, che dovrebbe fornire una panoramica in merito all’andamento dell’economia mondiale, e Laurence Fink, ceo di BlackRock, il più grande gestore al mondo.
La Banca del Giappone alza i tassi; positive le Borse asiatiche
La Bank of Japan ha alzato il tasso ufficiale dallo 0,25% allo 0,50%, ai massimi dal 2008 e in linea con le attese. Inoltre ha diffuso stime relative all’inflazione più alte rispetto a quanto fatto in precedenza, mentre la crescita economica dovrebbe rallentare. Questa mattina è stato diffuso il dato sull’inflazione a dicembre, salita al 3,6% dal 2,9% di novembre. La stretta monetaria ha rafforzato lo yen rispetto al dollaro, con la valuta americana che è arretrata anche rispetto all’euro. Il Nikkei ha chiuso la seduta sui valori della vigilia (-0,7%). Quanto alle altre Borse asiatiche Shenzhen ha guadagnato l’1,05%, Shanghai lo 0,74% e Seul lo 0,23%.
Trump, ordine esecutivo pro-cripto; Bitcoin in crescita del 2%
Trump ha firmato un ordine esecutivo per “fare degli Stati Uniti la capitale delle cripto e della blockchain”. In attesa di dettagli in merito, ha anche comunicato che è in arrivo una norma per vietare alla Fed di introdurre una moneta digitale, che farebbe concorrenza alle criptovalute, in quanto sarebbe “una minaccia per la stabilità finanziaria” del Paese. Nella prima mattinata il Bitcoin sale di oltre il 2%, superando i 105 mila dollari.
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