Bucks 21/08/2026
Markets Today: non si placa tensione su Treasury; Cina valuta altri stimoli; doppia Ops di Mps su Banco Bpm e B.Generali
Fase di cautela sui mercati finanziari, con il petrolio che viaggia in lieve ribasso dopo cinque sedute consecutive in rialzo, con il greggio europeo che resta, però, sopra i 93 dollari al barile in assenza di un accordo tra Stati Uniti e Iran, alimentando i timori di una nuova accelerazione dell’inflazione e di politiche monetarie più restrittive da parte delle principali banche centrali mondiali. Gli investitori continuano poi a nutrire dubbi sul piano del Dipartimento del Tesoro statunitense per i riacquisti di titoli di Stato. La decisione del segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, di aumentare questa settimana i riacquisti di titoli di Stato ha temporaneamente raffreddato i rendimenti del debito pubblico, ma ieri i costi di finanziamento sono tornati a salire, avvicinandosi ad alcuni dei livelli più elevati degli ultimi anni.
Wall Street in calo; rendimenti Treasury restano sotto pressione
Wall Street ha chiuso in calo ieri, mentre i rendimenti dei titoli di Stato e i prezzi del petrolio sono aumentati bruscamente dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato pesanti sanzioni economiche contro l’Iran e contro qualsiasi Paese che fornisca un sostegno all’Iran. Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha respinto l’avvertimento di Trump in un post su X, definendolo una distrazione rispetto ai problemi degli Stati Uniti legati a un “debito senza precedenti e a costi per interessi in forte aumento”. I rendimenti dei titoli di Stato hanno continuato a salire nonostante il segretario al Tesoro Scott Bessent abbia dichiarato che i riacquisti di titoli di Stato a lunga scadenza, annunciati ieri, potrebbero superare i 4 miliardi di dollari per operazione. Il Nasdaq Composite è sceso dell’1% a 26.067,1 punti, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,8% a 7.641,6 punti. Il Dow Jones ha ceduto l’1,3% a 52.762,3 punti. I settori energia e immobiliare hanno guidato i rialzi, mentre beni di consumo di prima necessità e sanità hanno registrato i maggiori ribassi.
Bene il Kospi grazie ai chip
L’indice Kospi della Corea del Sud è salito dello 0,88% con gli investitori che sono tornati ad acquistare i titoli dei semiconduttori: SK Hynix ha guadagnato il 2,19% dopo aver annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie da 40.000 miliardi di won e Samsung Electronics il 3,78% in scia alle indiscrezioni secondo cui il produttore sudcoreano di chip sarebbe vicino ad annunciare un piano di remunerazione degli azionisti del valore di oltre 100.000 miliardi di won (72 miliardi di dollari).
Nikkei in calo; inflazione giapponese in accelerazione
Debole invece il Nikkei che ha lasciato sul terreno lo 0,36%, mentre gli investitori continuano a valutare l’aumento dell’inflazione in Giappone e le sue implicazioni per la politica monetaria della Bank of Japan. L’inflazione core giapponese di luglio, infatti, è accelerata all’1,8% su base annua, rafforzando le aspettative che la Bank of Japan possa aumentare i tassi di interesse già nella prossima riunione di settembre.
Pechino valuta ulteriori misure di sostegno all’economia
Meglio l’Hang Seng di Hong Kong, in rialzo dell’1%. In lieve rialzo anche le Borse cinesi con Pechino che sta valutando ulteriori misure di sostegno quest’anno a favore di imprese e consumatori nazionali attraverso agevolazioni sui prestiti e altri strumenti di finanziamento, mentre la crescita economica si avvia a scendere al di sotto dell’obiettivo annuale fissato dal governo. Le politiche riviste per stimolare la domanda interna sono entrate in vigore il 1° agosto, ampliando le agevolazioni sugli interessi per le piccole e micro imprese e per i consumatori, ha ricordato il viceministro delle Finanze, Liao Min, durante un briefing a Pechino. Il pacchetto fiscale cinese destinato a sostenere la domanda interna ha favorito oltre 20.000 miliardi di yuan (3.000 miliardi di dollari) di nuovi prestiti nei primi sette mesi dell’anno, con un aumento di oltre il 4% rispetto al 2025.
Doppia Ops di Mps su Banco Bpm e Banca Generali come contromossa a Opas Intesa Sanpaolo
Avvio poco mosso, infine, per le Borse europee, in attesa della pubblicazione degli indici Pmi dell’Eurozona. A Piazza Affari il faro è puntato su Siena. Il monte dei Paschi ha infatti alzato il velo sulla contromossa messa a punto per contrastare l’opas di Intesa Sanpaolo. La banca senese presenta al mercato due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, sulla totalità di Banco Bpm e Banca Generali, entrambe interamente in azioni. Ai valori di borsa del 19 agosto, l’operazione valorizza Banco Bpm circa 25,3 miliardi (quindi senza nessun premio rispetto alle attuali quotazioni) e Banca Generali 8,72 miliardi (con un premio del 10%), per un controvalore complessivo superiore a 34 miliardi. L’obiettivo dichiarato è costruire un nuovo campione nazionale nel banking, nell’advisory e nel wealth management, con oltre 810 miliardi di total financial assets.
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