Alessandro Cicognani 07/08/2026
Markets Today: Nuove tensioni a Hormuz; bond da 25 miliardi per Alphabet; Unipol vola con SpaceX; conti record di Mps
La pace sembrava quasi fatta e ieri anche i mercati avevano iniziato a crederci, con il Brent scivolato fino in area 78 dollari. Ma nelle ultime ore il quadro è tornato a complicarsi. Teheran ha accusato Donald Trump di “diplomazia teatrale” e la bozza iraniana per la gestione dello Stretto di Hormuz prevede il divieto di transito alle navi statunitensi e israeliane, oltre a possibili restrizioni anche per altri Paesi. Iran e Oman continuano a lavorare a un’intesa, ma non si parla più di una riapertura piena e senza condizioni. Risultato: il Brent è risalito oltre 83 dollari questa mattina, sfiorando quota 84, mentre il Wti viaggia sopra 78. A riaccendere l’allarme anche nuovi attacchi nella regione, che riportano al centro il rischio energetico e le possibili conseguenze sull’inflazione.
Asia in rosso appesantita dalle vendite sul tech; vola l’export cinese grazie alle auto
In questo contesto, le Borse asiatiche viaggiano in prevalenza in rosso, penalizzate dal ritorno delle tensioni su Hormuz e da una nuova ondata di vendite sui tecnologici, al secondo giorno consecutivo di debolezza. Il Nikkei perde circa lo 0,8%, il Kospi l’1,4%, mentre Hong Kong resta poco sopra la parità e Shanghai guadagna circa lo 0,8%. In Cina l’export di luglio è salito del 23,9% annuo, oltre il +22,2% atteso, mentre l’avanzo commerciale ha raggiunto 112,5 miliardi di dollari. L’auto resta uno dei grandi motori delle vendite all’estero: oltre il 40% delle consegne di Byd e Geely è ormai realizzato fuori dalla Cina.
Wall Street guarda a disoccupazione e nonfarm payrolls dopo una seduta in rosso
Wall Street arriva invece al test occupazione oggi dopo una seduta negativa: ieri il Dow Jones ha ceduto lo 0,85%, interrompendo una serie di cinque rialzi consecutivi, lo S&P 500 lo 0,17% e il Nasdaq lo 0,06%. Questa mattina i futures indicano un avvio prudente, con S&P 500 attorno alla parità, Dow in calo di circa lo 0,2% e Nasdaq 100 stabile. Alle 14.30 italiane arrivano però i due dati destinati a dettare il tono della seduta: il mercato si attende circa 83 mila nuovi posti non agricoli a luglio (i nonfarm payrolls) e un tasso di disoccupazione fermo al 4,2%.
Alphabet lancia un maxi bond da 25 miliardi per finanziare la corsa all’AI
Sul fronte tech una novità coinvolge la casa madre di Google. Alphabet è infatti tornata sul mercato obbligazionario con un’emissione investment grade che potrebbe arrivare fino a 25 miliardi di dollari, articolata in un massimo di dieci tranche con scadenze da 2 a 40 anni. La mossa arriva appena due settimane dopo l’aumento delle previsioni di investimenti 2026, salite a 195-205 miliardi dai precedenti 180-190 miliardi, soprattutto per sostenere gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Sulla tranche più lunga il premio iniziale sarebbe di circa 155 punti base sui Treasury.
Europa attesa cauta con il rialzo del petrolio; Apollo si compra la britannica EasyJet
L’Europa si prepara a un avvio prudente, con i futures sull’EuroStoxx 600 appena sopra la parità alle 8.30 di questa mattina. Ieri Milano ha guadagnato lo 0,4%, mentre Francoforte ha chiuso poco mosso e Parigi con un +0,35%. Tra le notizie spicca Apollo, che ha deciso di acquistare la britannica EasyJet per 5,7 miliardi di sterline, aprendo così la strada al delisting della compagnia aerea. Fa discutere anche la Bce, informata solo dopo l’intervento coordinato Usa-Giappone a sostegno dello yen. Sul fronte macro, export tedesco migliore delle attese con un +0,9% a giugno, mentre resta sotto osservazione la produzione industriale. Si è infine ridotto il deficit commerciale della Francia.
Piazza Affari: gli utili di Unipol volano grazie alla raccolta assicurativa e a SpaceX
Milano ripartirà questa mattina da quota 53.682, con diversi spunti che potrebbero movimentare il listino, specie nel comparto bancario e finanziario. In particolare, gli occhi sono puntati su Unipol, che ha chiuso il semestre con utile netto consolidato a 1,056 miliardi, +42%, e raccolta assicurativa a 9,016 miliardi. Forte anche la gestione finanziaria: la rivalutazione della partecipazione in SpaceX vale da sola 211 milioni lordi. Attenzione anche a Unicredit dopo i conti solidi di Commerzbank, che però non hanno convinto l’istituto italiano, secondo cui la banca è troppo concentrata all’estero e poco sul business domestico. Moody’s ha invece messo Tim sotto osservazione per un possibile upgrade.
Mps batte le attese con utile netta a 610 milioni e studia le mosse contro Intesa
Attenzione anche a Monte dei Paschi che supera le previsioni nel secondo trimestre e torna al centro del risiko bancario. L’utile netto aprile-giugno è salito a 610 milioni di euro, circa il 20% in più sul trimestre precedente. La banca ha ribadito di disporre di una forte “flessibilità strategica”, sostenuta da un Cet1 al 16,3% (tra i principali indicatori di solidità di una banca), quasi sette punti sopra i requisiti, e sta valutando con i propri consulenti alternative all’offerta di Intesa Sanpaolo, valutata circa 36 miliardi tra contanti e azioni. La partita si è però complicata dopo il passo indietro di Banco Bpm.
Generali record: 2,5 miliardi di utili e Donnet chiede di tutelare l’indipendenza
Semestre record per Generali, che batte le attese e accompagna i conti con un messaggio molto netto sul risiko. L’utile netto sale a 2,543 miliardi, +13,7%, mentre i premi raggiungono 53,4 miliardi, +5,8%. Il gruppo avvierà inoltre un buyback da 500 milioni. Philippe Donnet ha chiesto alle autorità italiane ed europee di valutare con attenzione gli effetti delle operazioni bancarie sull’“indipendenza e integrità” del Leone. Il riferimento è agli equilibri azionari che potrebbero cambiare con l’offerta di Intesa su Mps-Mediobanca, mentre Generali ribadisce di voler restare concentrata sul proprio piano strategico.
Meta condannata a versare 567 milioni al fondo per i minori in New Mexico
Infine si torna negli Stati Uniti, dove è finita sotto pressione Meta sul fronte legale. Un giudice del New Mexico ha ordinato al gruppo di versare 567 milioni di dollari in un fondo di risarcimento, dopo che una giuria ha stabilito che la società ha violato intenzionalmente la legge statale sulle pratiche sleali. Il provvedimento si aggiunge ai 375 milioni di dollari di sanzioni civili già imposti a inizio anno. La causa riguarda i presunti danni provocati ai minori dalle piattaforme social: secondo il giudice, le app di Meta hanno contribuito alla crisi di salute mentale tra i giovani.
Credits: Foto Magnific






