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13/07/2026

Markets Today: nuovi attacchi Usa-Iran; petrolio in rialzo del 4%; dollaro si rafforza; oro in discesa; SK Hynix perde il 15%

L'escalation delle tensioni in Medio Oriente spinge il petrolio, il gas e il dollaro e affossa l'oro; male le Borse asiatiche con SK Hynix che crolla del 15%; a Wall Street tornano le trimestrali.

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Non si placano le tensioni tra Stati Uniti ed Iran. Washington ha condotto una nuova ondata di attacchi contro obiettivi iraniani, con il fragile cessate il fuoco tra gli Usa e Teheran che si sta sempre più sgretolando. Nel dettaglio gli Stati Uniti hanno condotto diverse ondate di attacchi contro obiettivi militari iraniani e le forze di Teheran hanno aperto il fuoco contro navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, aggravando il confronto sul controllo di questo snodo marittimo strategico. Gli attacchi reciproci tra le due parti si sono intensificati nel fine settimana. Le forze armate statunitensi hanno risposto agli attacchi iraniani contro il traffico marittimo colpendo una serie di obiettivi, mentre Teheran ha reagito prendendo di mira diversi alleati regionali di Washington, tra cui Oman e Qatar.

Petrolio in rialzo del 4% dopo attacchi Usa-Iran

Il petrolio tratta in forte rialzo dopo questa nuova ondata di attacchi, con i prezzi del greggio europeo e Usa che registrano incrementi superiori al 4%. Il recente rialzo dei prezzi del petrolio, alimentato dagli attacchi alle petroliere e dalla ripresa dei raid tra Stati Uniti e Iran, dimostra quanto i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz restino cruciali per l’andamento dei prezzi dell’oro nero nel breve termine, sottolineano diversi analisti. Domenica 12 luglio il numero di navi in transito nello Stretto di Hormuz è sceso ai minimi delle ultime settimane. Secondo i dati di monitoraggio delle navi forniti da Kpler, sei navi hanno attraversato lo Stretto, il numero più basso delle ultime cinque settimane.

Dollaro in rafforzamento; oro continua a perdere quota

Sul valutario il dollaro si è rafforzato, sostenuto dall’aumento delle tensioni in Medio Oriente. L’escalation del confronto militare tra Stati Uniti e Iran è destinato a favorire un apprezzamento del biglietto verde, puntualizzano gli analisti, ricordando che la moneta statunitense è ampiamente considerata una valuta rifugio. Con i prezzi dell’energia in rialzo (anche il gas naturale europeo viaggia nuovamente sopra i 50 euro per megawattora) e con il dollaro in rafforzamemento, l’oro sta perdendo quota perché aumentano le prospettive di ulteriori rialzi dei tassi d’interesse da parte delle principali Banche centrali per contrastare l’inflazione. L’oro spot è sceso sotto i 4.060 dollari l’oncia, dopo aver già perso l’1,4% la settimana scorsa.

Kospi in forte ribasso del 9%; SK Hynix crolla del 15%

Le tensioni tra Usa e Iran pesano anche sulle Borse a livello globale. I listini azionari europei hanno avviato la seduta in territorio negativo, mentre in Asia il Kospi nella Corea del Sud è arrivato a perdere quasi il 9%, scendendo sotto quota 7.000 punti, sui minimi dal 4 maggio, con forti vendite sul comparto dei chip. Le azioni di SK Hynix sono crollate del 15% alla Borsa di Seul dopo il brillante debutto di venerdì al Nasdaq, dove gli American Depositary Receipts (certificati che rappresentano azioni di società straniere e permettono di negoziarle sui mercati Usa come se fossero titoli americani) hanno chiuso la prima seduta con un rialzo del 13%. Gli investitori hanno preso profitto e si interrogano sulla valutazione del produttore sudcoreano di chip per l’intelligenza artificiale. Samsung Electronics, principale rivale di SK Hynix, ha perso il 10,7%. Sempre in Asia, male anche il Nikkei che ha perso l’1,76%, mentre in Cina lo Shanghai Composite lascia sul terreno oltre il 2%.

Dow Jones interrompe striscia positiva di quattro settimane

Wall Street, prima della nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente del fine settimana, ha chiuso la seduta di venerdì in rialzo, con i prezzi del petrolio in discesa dopo che il presidente Usa, Donald Trump, aveva confermato la prosecuzione dei colloqui con l’Iran. L’S&P 500 è salito dello 0,42% a 7.575,39 punti, il Dow Jones dello 0,29% a 52.637,01 punti e il Nasdaq Composite dello 0,29% a 26.281,61 punti. Il comparto sanitario è stato l’unico settore in calo, mentre quello dei materiali ha registrato la migliore performance. Il Nasdaq e l’S&P 500 hanno archiviato la seconda settimana consecutiva in rialzo, con progressi rispettivamente dell’1,7% e dell’1,2%. Il Dow Jones ha invece ceduto lo 0,5% su base settimanale, interrompendo una serie di quattro settimane positive.

Questa settimana tornano le trimestrali americane

Restando a Wall Street, questa settimana pubblicheranno i risultati JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo, oltre a Netflix, Johnson & Johnson e UnitedHealth. Secondo FactSet, gli analisti stimano una crescita media del 23% degli utili del secondo trimestre per le società dell’S&P 500.

 

Credits: Foto Magnific

Tags:
dollarooroPetrolioSK Hynix

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