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09/10/2024
Nuovi timori di frenata in Cina, scende il petrolio, Google a rischio spezzatino

Markets Today: Nuovi timori di frenata in Cina, scende il petrolio, Google a rischio spezzatino

La giornata si è aperta con Shaghai in calo, per quanto ridotto dopo le rassicurazioni del Governo su nuovi incentivi in arrivo. In Germania bene l'export, ma soffrono le importazioni

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La giornata si è aperta con le rilevazioni sugli scambi commerciali in Germania. Ad agosto le esportazioni sono cresciute dell’1,3% anno su anno contro un calo dell’1% ipotizzato dal consensus. Male, invece, l’import, con una contrazione mensile di 3,4% rispetto alle attese di -2,5%. Il testimone passa agli Stati Uniti: alle 13 italiane verrà diffuso l’indice settimanale delle richieste di mutui e alle 16.30 il dato sulle scorte settimanali.

 

Pechino frena il calo della Borsa cinese

In Cina torna il pessimismo sulla traiettoria di crescita dell’economia e i mercati finanziari ne risentono. Shaghai è arrivata fino al -6%, salvo poi dimezzare le perdite dopo che fonti governative hanno fatto sapere che sabato annunceranno nuove misure di sostegno per le imprese e i consumatori. La notizia ha spinto anche l’indice di Hong Kong, salito dell’1,2% dal -3% di stanotte. Più tranquilla la seduta di Tokyo, che ha chiuso a +0,5%.

 

Wall Street in crescita con il calo del petrolio

Dopo aver guadagnato poco meno del 20% nell’arco di tre settimane, ieri il petrolio ha ceduto il 4% e questo movimento ha spinto in alto Wall Street, con il Dow Jones che ha chiuso a +0,3%, l’S&P 500 a +1% e il Nasdaq a +1,4%. Fra i titoli, forte rialzo per Trump Media (+18,5%), arrivato al quarto rialzo consecutivo, mentre Alibaba ha ceduto il 9%.  Le aziende cinesi quotate a New York hanno risentito del mancato annuncio in Cina di un nuovo piano di stimoli. Intanto si attendono novità sul fronte Alphabet, dopo che il Dipartimento di Giustizia ha presentato martedì una serie di opzioni – dalle restrizioni di condotta allo spezzatino – volte a porre fine al monopolio di Google nel settore dei motori ricerca.

 

Le commodity ritracciano

Oggi verranno diffusi i verbali dell’ultima riunione della Fed e si attendono indicazioni sulle prossime mosse, a cominciare dall’incontro del 6-7 novembre. Uno dei membri più autorevoli della Banca centrale Usa, Adriana Kugler, ha affermato di essere favorevole a un ulteriore taglio dei tassi, qualora l’inflazione, come da attese, continuasse a diminuire. Per l’economista, infatti, è fondamentale evitare un rallentamento indesiderato del mercato del lavoro. A proposito di prezzi, l’indice Bloomberg Commodities ha perso il 2%, tra il raffreddamento delle quotazioni dell’oro (-0,3%) dopo i record delle ultime settimane e la mancata presentazione di nuove misure di stimolo all’economia da parte delle autorità di Pechino.

 

Eni e Saipem in calo, occhi puntati su Campari

Il capo della banca centrale francese, Francois Villeroy de Galhau, ha detto di ritenere “molto probabile”, che la Bce riduca i tassi d’interesse la prossima settimana.  Le Borse europee hanno vissuto ieri una seduta fiacca con l’indice EuroStoxx50 che ha chiuso in calo dello 0,3% e il Ftse Mib che ha ceduto lo 0,2%. Eni e Saipem hanno pagato la debolezza del petrolio, perdendo rispettivamente il 2 e il 3%, mentre Mps ha guadagnato il 2,9%, dopo l’annuncio che Barclays detiene il 5,3% del capitale. Da monitorare Campari, che potrebbe risentire dei nuovi dazi sui prodotti europei in partenza da venerdì in Cina.

 

Governo alle prese con la manovra, conto salato per chi ha beneficiato del Superbonus

In mattinata la Banca d’Italia renderà nota la situazione di agosto relativa ai prestiti alle imprese non finanziarie e ai depositi presso le banche italiane. Mentre prosegue l’esame del Piano di bilancio in Parlamento, ieri il ministro dell’Economia Giorgetti ha detto che le recenti revisioni dell’Istat rendono più difficile raggiungere l’obiettivo governativo di un Pil a +1% nell’anno in corso. Intanto lo stesso titolare del Tesoro ha paventato la possibilità di rivedere le rendite catastali per gli immobili che hanno avuto accesso al Superbonus.

 

Credits: Foto Freepick

Tags:
cinaeniPetroliorendite catastali

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