Alessandro Cicognani 11/08/2026
Markets Today: Oro sopra 4.400 dollari; test inflazione in Usa; SpaceX risale; Shein verso l’Ipo; la Cina quota i robot
L’oro torna prepotentemente nel radar degli investitori. Il metallo giallo ha superato in mattinata quota 4.400 dollari l’oncia, toccando i massimi da due mesi: in una settimana il rialzo è di circa l’8%. A spingere gli acquisti è soprattutto la ricerca di protezione in un quadro geopolitico ancora teso. Sullo Stretto di Hormuz resta infatti lo stallo: Trump sostiene che la Marina Usa ha il “controllo al 100%” dello stretto e chiede ora riparazioni all’Iran, mentre Teheran lega la riapertura alla revoca del blocco e delle sanzioni. Il traffico resta ridotto e il petrolio continua a salire: dopo il +5% di lunedì, il Wti viaggia intorno a 82,5 dollari e il Brent sfiora 88 dollari al barile. Il rischio è che il nuovo shock energetico torni a riaccendere l’inflazione proprio alla vigilia dei dati Usa di luglio.
Wall Street in rosso finisce sotto i record; domani test inflazione Usa a luglio
Wall Street riparte oggi con i future poco mossi, ma il Nasdaq prova a recuperare terreno dopo la seduta debole di ieri. Lo S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,06% a 7.753 punti, il Nasdaq dello 0,32% a 26.605 e il Dow Jones dello 0,11% a 53.976. A pesare sono stati soprattutto i tecnologici, con Nvidia -2,9%, Apple -1,5% e Intel -4% dopo l’annuncio di un’offerta di azioni da 15 miliardi di dollari. Oggi i future sul Nasdaq salgono di circa lo 0,3%, mentre quelli sugli altri indici restano vicini alla parità. Domani arriverà però il vero test: l’inflazione Usa di luglio, attesa in rallentamento.
SpaceX torna sopra il prezzo di Ipo a 135 dollari; Nvidia prepara 500 miliardi per l’AI
A proposito di tech, SpaceX torna a respirare dopo le turbolenze seguite all’Ipo. Ieri il titolo ha rivisto quota 135 dollari, il prezzo di collocamento, dopo essere sceso nei giorni scorsi fino a 108,27 dollari. A sostenere il recupero sono i ricavi del secondo trimestre, saliti a 7,81 miliardi contro 6,93 attesi, mentre il management punta a raggiungere entro fine anno 100 miliardi di ricavi. Sul fronte AI, intanto, Nvidia prepara un’operazione ancora più grande: con Apollo, Blackstone, BlackRock, Brookfield, Goldman Sachs e Kkr punta a mobilitare oltre 500 miliardi di dollari di capitali per finanziare infrastrutture di AI.
Asia: Seul in verde e Cina in rosso; a Sydney volano le terre rare di Sunrise Energy Metals
Asia a due velocità. Il Kospi di Seul guadagna circa l’1,4% questa mattina, mentre la Cina resta debole: Hang Seng -0,7% e Shanghai -0,1%, con gli investitori ancora prudenti sul quadro macro e geopolitico. A Taiwan resta sotto osservazione Tsmc, che a luglio ha registrato ricavi per 14,5 miliardi di dollari, +45% annuo, alzando al 40% la stima di crescita 2026. A Sydney si è invece messa in mostra la società di esplorazione mineraria Sunrise Energy Metals, che ha chiuso ieri a +16,1% dopo un prestito Usa fino a 400 milioni per lo scandio. Sul valutario lo yen torna oltre 159 per dollaro, mentre in Australia la banca centrale ha lasciato i tassi invariati al 4,35%. Oggi Tokyo è chiusa per festa.
Shein trova finalmente spazio a Hong Kong ma l’Ipo arriverà con un maxi sconto
La notizia principale arriva però da Shein. Dopo oltre quattro anni di tentativi, il colosso cinese del fast fashion sembra finalmente aver trovato una Borsa disposta ad accoglierla. L’azienda ha ottenuto il via libera delle autorità cinesi per quotarsi a Hong Kong, dopo che i progetti su New York e Londra erano naufragati tra tensioni politiche e verifiche sulla supply chain. Il prezzo da pagare, però, è pesante: gli advisor stanno sondando gli investitori su una valutazione inferiore a 30 miliardi di dollari, contro oltre 100 miliardi nel 2022 e i 30-40 miliardi ipotizzati solo pochi giorni fa. Alcuni investitori ragionano addirittura su 25-29 miliardi. A pesare sono dazi Usa, concorrenza di Temu e redditività in calo.
La Cina porta i robot umanoidi in Borsa: Unitree prepara l’Ipo da 1 miliardo
Rimanendo in Asia, la Cina prova a trasformare il boom dei robot umanoidi in una storia di Borsa. Unitree Robotics ha aperto le sottoscrizioni per l’Ipo sul mercato Star di Shanghai con l’obiettivo di raccogliere fino a 6,1 miliardi di yuan, circa 1 miliardo di dollari. Il collocamento prevede 40,45 milioni di nuove azioni, pari al 10% del capitale, a 150,8 yuan ciascuna: una valutazione di circa 9 miliardi di dollari. Il debutto è atteso intorno al 20 agosto e tra i primi investitori a compare ci sarà anche DeepSeek. Nel 2025 i ricavi di Unitree sono più che quadruplicati a 1,7 miliardi di yuan.
Europa attesa prudente in apertura con il gas che nell’ultimo mese è cresciuto del +21%
L’Europa si prepara invece a un’apertura prudente dopo una seduta di ieri quasi immobile: -0,16% i future sull’Eurostoxx50 alle 8.30. Londra ieri ha perso lo 0,4%, Francoforte lo 0,1%, mentre Parigi ha guadagnato lo 0,1% e Piazza Affari ha chiuso a -0,1%. A tenere banco è stato ancora il rialzo del petrolio, che ha favorito i titoli energetici ma aumentato i timori per un nuovo impulso inflazionistico: +21% il rialzo del gas nell’ultimo mese. Sullo sfondo resta comunque il buon tono delle ultime settimane, con lo Stoxx 600 reduce dalla migliore serie di rialzi giornalieri da giugno. Oggi l’attenzione resterà concentrata su Hormuz.
Piazza Affari riparte da 53.663 punti: occhi su energia, Stm e Italian Sea Group
Piazza Affari riparte da 53.663 punti dopo il -0,1% di ieri, con il petrolio ancora protagonista. Ieri Stellantis ha guidato il Ftse Mib con +1,8%, seguita da Saipem +1,6% ed Eni +1,3%, mentre Terna ha perso l’1,7%, Poste l’1,4% e Italgas l’1,3%. Oggi il mercato guarderà ancora ai titoli energetici, ma anche a Stm in scia ai numeri record di Tsmc e a The Italian Sea Group, dove è partita la gara per trovare un investitore. Sul fronte macro sono attesi i dati Istat su commercio estero e prezzi all’importazione e quelli di Bankitalia su depositi e prestiti. Leonardo è stata infine promossa a outperform da Rbc (avrebbe ossia prospettive di crescita oltre la media), con target price a 70 euro.
Nasce la “Nato del Medio Oriente”: patto tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan
Per chiudere si torna a parlare di geopolitica, perché il Medio Oriente prova a ridisegnare i propri equilibri di sicurezza. Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno firmato il Mecca Joint Defense Agreement, già ribattezzato “Nato del Medio Oriente”: un attacco contro uno dei tre Paesi sarà infatti considerato un attacco contro tutti. L’intesa punta sulla complementarità dei tre partner: Islamabad porta l’arsenale nucleare e uno dei maggiori eserciti islamici, Ankara la seconda forza armata della Nato, Riad il peso finanziario, petrolifero e la leadership nell’Opec. Il patto nasce anche come risposta alla guerra con l’Iran.
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