Alessandro Cicognani 10/08/2026
Markets Today: Pace lontana a Hormuz; Wall Street guarda l’inflazione; Crédit Agricole punta Bpm; il ritorno di Myspace
La pace torna ad allontanarsi dallo Stretto di Hormuz e la settimana di Ferragosto parte con un nuovo aumento della tensione geopolitica. Gli Stati Uniti hanno dirottato 55 navi commerciali, mentre Teheran nega colloqui diretti con Washington e condiziona la riapertura dello Stretto a nuove concessioni. Il Brent risale così verso 84 dollari e il Wti sopra 78. Sullo sfondo resta anche Gaza, con Benjamin Netanyahu che ha definito “inaccettabile” il nuovo piano in 15 punti di Trump. I mercati arrivano però da una settimana molto positiva: a Wall Street S&P 500 +2,07%, Nasdaq +3% e Dow +1,6%; in Europa sia Milano che Francoforte che Parigi hanno chiuso con rialzi superiori all’1%, mentre l’Asia ha corso più forte di tutti, con rialzi settimanali oltre il +5% per il Nikkei, +3,7% per Shanghai e +0,47% per Seul. Tutto questo nonostante qualche scivolone del tech arrivando nella seconda parte della settimana.
Wall Street cauta dopo la migliore settimana da aprile; mercoledì il test dell’inflazione
Dopo la migliore settimana da aprile, Wall Street riparte oggi con i future che indicano tuttavia un avvio prudente: Dow in calo di circa lo 0,1%, S&P 500 poco mosso e Nasdaq 100 leggermente positivo. Venerdì l’S&P 500 ha chiuso a +0,6%, il Nasdaq a +1,3% e il Dow a +0,3%, spinti dai dati sul lavoro più deboli del previsto, che hanno ridotto le attese per un rialzo Fed a settembre. L’appuntamento macro della settimana sarà invece mercoledì con l’inflazione Usa: un dato sopra le attese potrebbe riaccendere rapidamente le scommesse su una stretta monetaria della Fed.
Nikkei e Kospi in corsa con l’intelligenza artificiale; l’inflazione cinese frena allo 0,5%
L’Asia apre la settimana con un tono prevalentemente positivo. Il Nikkei corre di circa il 2%, sostenuto dal rimbalzo dei titoli legati all’intelligenza artificiale e il Kospi guadagna anche lui terreno con un +0,4%. Segno più anche in Cina: Hong Kong sale e Shanghai resta sopra la parità, ma il dato macro continua a segnalare debolezza. L’inflazione cinese è scesa a luglio allo 0,5% annuo dall’1% di giugno e sotto lo 0,8% atteso dal mercato. I prezzi alla produzione hanno però rallentato al 3,5%, confermando che Pechino continua a fare i conti con consumi deboli, eccesso di capacità produttiva e crisi immobiliare.
Europa attesa negativa in apertura: Hormuz riporta in primo piano petrolio e gas
L’Europa si prepara a un avvio cauto, con i future leggermente negativi mentre tornano a pesare Hormuz e il rialzo del petrolio (-0,10% quelli sull’Eurostoxx50 alle 8.30 di questa mattina). Venerdì, però, il quadro era rimasto positivo: Londra ha chiuso in rialzo dello 0,3%, Parigi dello 0,2% e Francoforte dello 0,6%, con gli investitori ancora sostenuti dalla buona stagione delle trimestrali. Oggi l’attenzione sarà soprattutto sull’energia, sulle nuove tensioni in Medio Oriente e sull’avvicinarsi dei dati macro americani. Anche il gas europeo è tornato a salire sopra 56 euro per MWh, segnale che l’incertezza sulle forniture non rimane confinata a Hormuz.
Piazza Affari guarda alle banche: prestiti +4,9% e utili per 15,5 miliardi
A Piazza Affari la settimana riparte dopo il +0,1% di venerdì, con il Ftse Mib a 53.717 punti e lo spread Btp-Bund sceso a 78 punti base. Tra i temi di giornata ci sono il nuovo rialzo del petrolio, il risiko bancario e la partenza del buyback da 500 milioni di Generali. Occhi puntati soprattutto sulle banche: nel primo semestre gli impieghi dei sei principali istituti quotati sono cresciuti del 4,9% rispetto a fine 2025 secondo un’elaborazione di Milano Finanza, mentre gli utili aggregati hanno raggiunto 15,5 miliardi, +2,7%. Da monitorare anche Unipol, che punta a detenere oltre il 30% del futuro gruppo bancario che potrebbe nascere da Bper e gli asset in arrivo da Mps dopo l’operazione di Intesa.
Crédit Agricole torna a puntare Banco Bpm per dar vita al terzo polo bancario
Il risiko bancario italiano si aggiunge poi di un nuovo capitolo: Crédit Agricole torna infatti a mettere Banco Bpm nel mirino. Il gruppo francese, già primo socio di Piazza Meda con il 29,3%, ha indicato la preferenza per un’integrazione tra Banco Bpm e Crédit Agricole Italia. Un’operazione che, secondo gli analisti, darebbe vita al terzo gruppo bancario italiano con circa 298 miliardi di attivi, 166 miliardi di impieghi, oltre 31 mila dipendenti e quasi 2.400 sportelli. Il nodo sarà capire struttura, concambio e quota finale dei francesi, anche per evitare l’obbligo di Opa oltre il 30%.
The Italian Sea Group apre la gara per il salvataggio: due strade sul tavolo
Attenzione anche a The Italian Sea Group che avvia formalmente la gara per il salvataggio e apre la ricerca di un nuovo investitore. Sul tavolo ci sono due strade: un asset deal, con la cessione totale o parziale di cantieri, marchi e attività, oppure uno share deal attraverso un aumento di capitale fino a 290 milioni di euro. Le offerte non vincolanti dovranno arrivare entro il 15 settembre; la fase successiva dovrebbe portare alle offerte vincolanti entro il 15 ottobre. Il gruppo arriva alla procedura dopo il forte deterioramento patrimoniale: a fine aprile il patrimonio netto era negativo per 399,2 milioni di euro.
Myspace ci riprova: il social degli anni Duemila prepara il ritorno
Infine si torna negli Stati Unidi, dove Myspace prova a tornare protagonista vent’anni dopo l’epoca d’oro dei social network. I proprietari Tim e Chris Vanderhook, co-fondatori di Viant Technology, hanno confermato l’intenzione di rilanciare la piattaforma, senza però indicare ancora una data. L’idea è sfruttare la nostalgia per i primi anni Duemila e la crescente stanchezza verso feed dominati dagli algoritmi. La sfida resta enorme: nel 2008 Myspace contava 115 milioni di visitatori al mese, ma oggi dovrebbe competere con Instagram, TikTok, YouTube, Reddit e Snapchat.
Credits: Foto Magnific






