Bucks 07/07/2026
Markets Today: petrolio e gas in rialzo con attacchi a navi commerciali; Samsung innesca selloff sul tech; Dow Jones record
Sale la tensione in Medio Oriente dopo che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Islamic Revolutionary Guard Corps, Irgc) dell’Iran ha lanciato missili contro due navi commerciali nei pressi dello Stretto di Hormuz, secondo un alto funzionario statunitense, segnando un’escalation che minaccia di complicare i negoziati per porre fine alla guerra tra Usa e Iran. La decisione di attaccare navi con missili nel mezzo dei colloqui per porre fine alla guerra dimostra il potere delle Guardie della Rivoluzione, in aperto contrasto con le componenti più moderate della leadership iraniana. Il petrolio ha reagito tornando a salire, con i prezzi del greggio che registrano rialzi superiori all’1% in mattinata. In netto incremento anche il gas europeo che con rialzi superiori al 4%.
Iran non vuole trattare con gli Usa se Washington continua a minacciare Teheran
Il ministro degli Esteri iraniano ha detto che i colloqui per raggiungere un accordo definitivo tra Teheran e Washington non inizieranno se le minacce degli Stati Uniti dovessero continuare. La dichiarazione è arrivata in seguito alla minaccia del presidente statunitense, Donald Trump, di “portare a termine il lavoro” qualora non si giungesse a un accordo. I leader della Nato sono pronti ad annunciare ad Ankara accordi sugli armamenti del valore di miliardi di dollari, per dimostrare, prima di partecipare al vertice con il presidente Trump, di stare dando seguito agli appelli Usa a spendere di più nella difesa europea. Ieri il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, ha detto che gli alleati europei e il Canada hanno già aumentato la loro spesa complessiva, cosa che sta mettendo alla prova diversi membri dell’Alleanza, portandola a circa il 4% del proprio Pil.
Vendite sul tech in Asia; forti ribassi a Seul per Samsung
I segnali negativi non arrivano solo dal Medio Oriente. Le Borse asiatiche trattano in netto calo. Il Nikkei ha perso il 2,04% e mentre in Corea del Sud il Kospi è arrivato a perdere oltre l’8% nel corso della seduta. Anche i futures sul Nasdaq viaggiano in rosso con ribassi intorno all’1%. A dominare il sentiment sono le vendite sui titoli tecnologici. Il mood è peggiorato dopo che Samsung Electronics è arrivata a perdere quasi il 10%, nonostante abbia riportato una forte crescita degli utili sostenuta dalla robusta domanda di memorie per i data center dedicati all’intelligenza artificiale. Il crollo di Samsung in Borsa si inserisce in un trend ribassista per i titoli dei produttori di semiconduttori asiatici, a causa dei dubbi legati alla sostenibilità delle valutazioni dei titoli legati all’intelligenza artificiale. In calo di quasi l’11% nel corso della seduta anche SK Hynix, dopo l’avvio del processo di collocamento per la prevista quotazione negli Stati Uniti.
La Banca mondiale taglia le stime di crescita della Cina
Sempre in Asia, la Banca Mondiale ha rivisto al ribasso le prospettive di crescita dell’economia cinese, prevedendo un aumento del Pil del 4,4% nel 2026 e del 4,3% nel 2027 rispetto alle attese precedenti di un incremento del 4,5% in entrambi gli anni. Alla base della revisione ci sono il protrarsi della crisi del mercato immobiliare e la prudenza dei consumatori. L’istituzione avverte che un ulteriore peggioramento del settore residenziale potrebbe frenare ancora consumi, investimenti immobiliari e comparti collegati.
Avvio fiacco in Europa ma la produzione tedesca batte le attese
Visti questi segnali negativi l’avvio sulle Borse europee è stato fiacco, poco sotto la parità. Dalla Germania però sono arrivati segnali positivi. La produzione industriale tedesca è aumentata dello 0,9% a maggio rispetto al mese precedente, stracciando il consenso degli economisti che avevano previsto un incremento marginale dello 0,1%. Gli analisti sottolineano che la produzione nei mesi di aprile e maggio si è attestata leggermente al di sopra della media del primo trimestre. Poiché le vendite hanno registrato una performance persino leggermente migliore, aumenta la probabilità che l’economia tedesca non si sia contratta in primavera, nonostante il forte aumento temporaneo dei prezzi dell’energia.
Chiusura in rialzo a Wall Street con il Dow Jones sui massimi storici
Chiusura in rialzo, invece, a Wall Street. Il Dow Jones ha raggiunto un nuovo massimo storico, mentre il Nasdaq Composite è salito dopo aver chiuso in calo nelle due sedute precedenti. Nel dettaglio il Dow Jones è salito dello 0,29% a 53.055,91 punti, registrando un nuovo record e la prima chiusura sopra quota 53.000 punti. Il Nasdaq Composite ha guadagnato l’1,12% a 26.121,16 punti e l’S&P 500 è salito dello 0,72% a 7.537,43 punti. I mercati statunitensi sono rimasti chiusi venerdì scorso in occasione della festività dell’Independence Day. Tra i settori, i servizi di comunicazione hanno guidato i rialzi, mentre il comparto sanitario ha registrato la flessione più marcata. In progresso anche il settore tecnologico.
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