Alessandro Cicognani 20/07/2026
Markets Today: Petrolio torna a 90 dollari; utili a picco per Ryanair; parte l’offerta di Poste su Tim; la settimana della Bce
Il petrolio torna a dominare i mercati. Il Brent ha superato quota 90 dollari al barile questa mattina, in rialzo di circa il 2,5%, mentre il Wti è salito oltre 84 dollari dopo la nona notte consecutiva di bombardamenti americani contro obiettivi iraniani e le nuove azioni di Teheran nello Stretto di Hormuz. Il traffico delle petroliere resta fortemente ridotto e il timore è che l’offerta globale si restringa ancora. La scorsa settimana il rischio geopolitico e il sell-off sui chip hanno colpito le borse: l’S&P 500 ha chiuso i cinque giorni di scambi con un -0,77%, il Nasdaq a -1,36% e il Dow Jones -0,7%. In Europa Francoforte ha ceduto oltre l’1% settimanale, Milano quasi l’1,8% e Parigi ha contenuto a -0,3%.
Giovedì la Bce deciderà sui tassi: gli analisti prevedono una pausa in questa riunione
Ciò che il mercato teme ora il mercato è però che un greggio stabilmente sopra 90 dollari possa riaccendere l’inflazione e rendere più prudenti le banche centrali. Tra l’altro nella settimana in cui la Bce sarà chiamata a decidere sui tassi. L’appuntamento è fissato per giovedì 23 luglio. Il consenso degli analisti indica una pausa, con nessun rialzo e nessun taglio, ma il nuovo balzo del petrolio riapre il rischio di pressioni sui prezzi nei prossimi mesi. A giugno l’inflazione dell’Eurozona è scesa al 2,8% dal 3,2% di maggio e quella core al 2,4%, dati che consentono a Francoforte di aspettare. La riunione servirà però a capire se Christine Lagarde terrà aperta la porta a una stretta a settembre.
Europa attesa prudente con le tensioni in Iran; il pharma guarda all’opa su PolyPeptide
È in questo contesto che le borse europee si preparano a un avvio prudente: il future sull’Eurostoxx 50 saliva dello 0,08% alle 8.30. Venerdì il Vecchio Continente ha chiuso quasi tutto in rosso, appesantito dalle vendite su tecnologia e semiconduttori: Asml ha perso il 3,84%, Asmi il 4% e Infineon l’1,8%. La settimana che inizia oggi sarà dominata dalla Bce e dalle trimestrali. Oggi sotto osservazione c’è anche il pharma, vista l’opa da 1,8 miliardi di dollari lanciata da Samsung Biologics sulla svizzera PolyPeptide. L’offerta punta a rafforzare Samsung nei farmaci contro obesità e diabete.
Ryanair: utili a picco del 34% a causa dei rincari sui carburanti con le tensioni in Iran
Intanto in Europa a pagare le spese della crisi geopolitica è Ryanair, il cui utile netto tra aprile e giugno è sceso del 34% a 538 milioni di euro (dagli 820 milioni di un anno prima), penalizzato dal rincaro del carburante e da tariffe medie diminuite del 6% per sostenere le prenotazioni frenate dalla crisi in Medio Oriente. I costi operativi sono saliti dell’11% a 3,81 miliardi. L’amministratore delegato Michael O’Leary ha avvertito che per le compagnie europee meno redditizie si prepara un “inverno difficile”, mentre Ryanair conta sulla propria politica di copertura.
Listini cinesi in rialzo con gli aiuti pubblici mentre il Kospi frena zavorrato dall’AI
L’Asia apre la settimana a due velocità. Le borse cinesi sono avanzate questa mattina grazie ai nuovi interventi pubblici a sostegno del mercato: Hang Seng +2,08% e Shanghai +0,8%. La Banca popolare cinese ha intanto lasciato invariati i tassi per la quattordicesima riunione consecutiva: il Loan Prime Rate a un anno resta al 3% e quello a cinque anni al 3,5%. È invece scivolato oltre il 4% il Kospi sudcoreano, zavorrato ancora una volta dalle vendite sui titoli legati all’intelligenza artificiale. Quanto al Nikkei, oggi la borsa giapponese è rimasta chiusa per festività.
Wall Street tenta il rimbalzo dopo il sell-off; in arrivo i conti di Alphabet, Tesla e Intel
Dopo una settimana pesante chi prova a stabilizzarsi è Wall Street. I futures indicano S&P 500 +0,2%, Nasdaq 100 +0,5% e Dow Jones poco mosso, ma sul mercato restano sia il rischio Medio Oriente che la debolezza dei chip. Venerdì l’S&P 500 ha perso l’1%, il Nasdaq l’1,4% e il Dow Jones lo 0,7%, con Nvidia e numerosi titoli tecnologici ancora sotto pressione. L’Etf VanEck Semiconductor ha chiuso la settimana a -9%. Nei prossimi giorni saranno decisivi i conti di Alphabet (mercoledì 22 luglio), Tesla (sempre il 22) e Intel (attesa per giovedì 23), chiamati a difendere le valutazioni del tech.
Apple supera Nvidia per capitalizzazione e torna sul tetto di Wall Street
E a proposito di tech, una notizia la casa della Mela venerdì: Apple è infatti tornata sul tetto di Wall Street. Il gruppo di Cupertino ha raggiunto venerdì una capitalizzazione di circa 4.880 miliardi di dollari, superando Nvidia, scesa a 4.860 miliardi dopo un calo del 3,5% del titolo. Il sorpasso segnala una rotazione dentro il settore tecnologico: gli investitori premiano meno soltanto chi produce chip e guardano di più alle società capaci di trasformare l’intelligenza artificiale in ricavi. Apple può contare su oltre due miliardi di dispositivi attivi, sulla crescita dei servizi e sulla domanda di iPhone 17.
Inizia la prima settimana di conti a Piazza Affari: mercoledì Unicredit e giovedì Stm
Quanto a Piazza Affari, il listino italiano è atteso poco mosso dopo il -0,94% di venerdì che lo ha portato a 51.882 punti, quando banche e semiconduttori hanno trascinato il listino al ribasso. Unicredit ha perso il 2,5%, Mps l’1,85%, Intesa Sanpaolo l’1,7% e Stm il 4%. Oggi gli occhi del mercato continueranno ad essere puntati sugli istituti di credito, viste le trimestrali in arrivo e le novità sul risiko, con Mps che si aspetta un rilancio dell’offerta da parte di Intesa. A proposito di conti, invece: mercoledì 22 tocca a Unicredit, mentre giovedì 23 Stm sarà un test chiave per capire se la correzione dei chip va avanti.
Poste-Tim: al via oggi l’offerta pubblica di acquisto e scambio da 13,4 miliardi
Attenzione poi a Poste Italiane, visto che parte oggi l’opas volontaria totalitaria su Tim, operazione da circa 13,4 miliardi di euro destinata a ridisegnare telecomunicazioni, pagamenti e servizi finanziari in Italia. L’offerta riguarda fino al 79,896% del capitale Tim e riconosce per ogni azione 1,67 euro in contanti più 0,218 azioni Poste di nuova emissione. Le adesioni saranno aperte fino all’11 settembre, salvo proroghe, con pagamento previsto il 18 settembre. Il cda di Tim, riunitosi venerdì 17, ha giudicato il corrispettivo congruo. Poste punta almeno al 66,67% e, in prospettiva, al delisting di Tim.
Prysmian firma maxi accordo da 5,5 miliardi con Molex e accelera sui data center
Infine Prysmian apre la settimana con un accordo da record. Il gruppo italiano ha firmato con Molex, società del colosso statunitense Koch, un contratto fino a dieci anni per la fornitura di cavi ottici destinati ai data center, dal valore massimo di 5,5 miliardi di euro. L’intesa prevede anche un pagamento anticipato di 550 milioni, che aumenta la visibilità sui ricavi e finanzia l’espansione produttiva. Prysmian investirà 1,25 miliardi entro il 2031 nella fibra ottica e punta a oltre 10 miliardi di ricavi incrementali cumulati entro il 2035. Il titolo arriva alla notizia dopo un rialzo del 95% in dodici mesi.
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