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20/05/2025

Markets Today: Restano le tensioni Usa-Ue; S&P 500 al sesto rialzo consecutivo; Dollaro in calo; Crescita più debole nell’Ue

Intesa commerciale Bruxelles-Londra, mentre non vi sono sviluppi con Washington. Il declassamento del debito Usa spinge le vendite sui titoli di Stato e sulla valuta americani

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Non si registrano sostanziali passi in avanti tra Stati Uniti e Unione europea sul tema dei dazi. Secondo quanto emerso ieri, i colloqui dell’ultimo fine settimana si sono svolti in un clima di generale freddezza. Bruxelles punta a un accordo che soddisfi le esigenze del mercato unico europeo. “La nostra strategia è negoziare, ma anche prepararci al piano B”, ha dichiarato Michal Baranowski, sottosegretario allo Sviluppo economico della Polonia, attuale presidente di turno del Consiglio Ue. I dazi attuali tra Ue e Usa sono al 25% per acciaio, alluminio e automobili, oltre a una tariffazione reciproca del 10% sugli altri prodotti. Al contrario, Bruxelles si avvicina a Londra. È stato siglato un partenariato tra l’Ue e il Regno Unito per sulla sicurezza e la difesa che rafforza la cooperazione sia nell’industria, sia nella gestione delle crisi.

 

Telefonata Trump-Putin, il cessate il fuoco resta lontano; la Cina riduce i tassi al minimo storico

Ieri c’è stata l’attesa telefonata tra Trump e Putin alla ricerca di un accordo per il cessate il fuoco. Il presidente Usa si è mostrato ottimista sui possibili sviluppi dei colloqui in corso, mentre quello russo è stato molto più prudente. Scarso ottimismo anche da Zelensky, che conferma di non voler cedere territori. Intanto la Cina ha tagliato i tassi al minimo storico per rilanciare l’economia. Le scadenze a un anno scendono di un decimale, al 3,0%, mentre quello a cique anni, riferimento per i prestiti ipotecari, è stato portato al 3,5% dal 3,6% precedente.

Wall Street in leggero rialzo con l’healthcare; Walmart paga le critiche di Trump

Pur senza avere lo slancio di qualche giorno fa, Wall Street continua a salire. L’S&P 500 ha archiviato ieri la sesta seduta consecutiva al rialzo (+0,15%), il Dow Jones è salito dello 0,34% e il Nasdaq dello 0,1%. Tra i settori, in progresso sanità e beni di consumo di base, più incerte tecnologia ed energia. UnitedHealth, colosso delle assicurazioni sanitarie, ha guadagnato l’8% grazie alle ricoperture degli istituzionali, dopo i cali recedenti. Il produttore di vaccini Novavax è salito di quasi il 15% dopo aver ottenuto il via libera per il suo vaccino contro il Covid-19 e Moderna è cresciuto in scia del 7%. Le azioni Walmart sono scese fino a quasi il 4% nelle prime contrattazioni prima di chiudere invariate la giornata, dopo che sabato il presidente Donald Trump ha criticato il leader mondiale della Gdo per “aver cercato di dare la colpa (dei rialzi sullo scaffale, ndr) ai dazi”.

 

Il downgrade colpisce i governativi Usa e il dollaro

Se Wall Street ha retto al declassamento da parte di Moody’s (ne abbiamo parlato qui), i titoli governativi Usa sono stati colpiti da una pioggia di vendite che ha portato a un rialzo generalizzato dei rendimenti. Il Treasury a 30 anni è schizzato al 5% (dal 4,9% di venerdì), un livello che non toccava dal 2023, mentre il decennale è salito dal 4,43% di venerdì a un picco del 4,57% ieri in mattinata (ora italiana), per poi chiudere al 4,52%. Male anche il dollaro, con l’euro passato a 1,1189 di venerdì a 1,1256 di ieri. Un andamento che ha vanificato i progressi fatti dal biglietto verde la scorsa settimana, in seguito all’annuncio della pausa sui dazi tra Washington e Pechino.

 

Rallenta la crescita in Europa, Italia a +0,7%

La Commissione Ue ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita. Quest’anno il Pil dell’Eurozona dovrebbe salire solo dello 0,9%, lo 0,4% in meno di quanto stimato a novembre. Andrà meglio nell’intera Ue con un +1,1%, comunque meno del +1,5% previsto sei mesi fa. Quanto all’Italia, nonostante il contributo del Pnrr, l’economia è attesa in crescita di un modesto 0,7% contro l’1,0% stimato lo scorso anno. Passo lento anche nel 2026, con un progresso atteso allo 0,9% contro l’1,2% di novembre. Le buone notizie arrivano dal deficit, che dovrebbe scendere al 3,3% del pil nel 2025 (era al 3,4% nel 2024) e al 2,9% nel 2026, rientrando nei parametri europei. Le Borse europee hanno vissuto una seduta contrastata. Maglia rosa per Francoforte (+0,8%), con Parigi e Londra intorno alla parità.

 

Piazza Affari sconta l’effetto dividendi

Ieri ha staccato i dividendi il 55% delle società appartenenti al Ftse Mib e questo spiega il calo (-1,2%) del Ftse Mib, che altrimenti avrebbe chiuso poco sopra la parità. Bene le banche, con Bper che ha chiuso a +4,7%, Mps a +3,5% e Banco Bpm a +3,1%. UniCredit, intanto, attende un responso dalle autorità dopo aver richiesto la sospensione dell’Offerta pubblica di scambio su Banco Bpm. L’istituto guidato da Andrea Orcel chiede più tempo per valutare i paletti posti all’operazione dal Governo, tra cui l’uscita dal mercato russo entro sette mesi e l’impegno a mantenere intatto il numero di filiali dopo l’aggregazione.

 

Torna l’appeal sull’oro, scende il gas

La corsa alle vendite su Treasury e dollaro ha rilanciato l’appetito per l’oro (asset rifugio per eccellenza), che si è mosso al rialzo di oltre l’1,5%, superando di nuova quota 3.240 dollari l’oncia. Il prezzo del petrolio greggio nelle varianti Wti e Brent è in leggera ripresa nella prima mattinata di oggi, dopo aver perso due punti ieri. Il gas naturale sta invece cedendo altri due punti, nella previsione di un ulteriore rallentamento del ciclo economico.

 

 

Credits: Foto Pixabay

 

Tags:
crescita economicadollarowall street

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