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25/06/2026

Markets Today: Rimbalzo del tech; SK Hynix verso Wall Street; Crédit Agricole al 29,9% di Bpm; petrolio sotto 70 dollari

Dopo lo scivolone dei giorni scorsi, i titoli AI ripartono dai risultati sopra le attese dell’americana Micron. Colpo di reni dell’Asia, Europa e Stati Uniti attesi in rialzo

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La giornata si apre con una domanda semplice: il grande tema dell’intelligenza artificiale ha davvero finito la benzina o il mercato aveva solo bisogno di una nuova conferma? La risposta, almeno per ora, è arrivata da Micron. I conti pubblicati nella notte hanno riacceso l’entusiasmo sui chip, sulle memorie e su tutta la filiera AI, dopo tre sedute complicate tra lunedì 22 e mercoledì 24 giugno, quando i titoli tecnologici avevano trascinato al ribasso i principali listini globali. Micron ha sorpreso Wall Street con ricavi trimestrali da 41,46 miliardi di dollari, utile rettificato di 25,11 dollari per azione e stime da 50 miliardi per il trimestre in corso. Ma il dato che ha colpito di più è il margine lordo: 84,9%, più di Nvidia e Meta. Numeri, questi, che hanno dato il “la” al colpo di reni del tech.

 

L’Asia corre dopo i conti di Micron; SK Hynix debutterà al Nasdaq il 10 luglio

La prima risposta è arrivata dall’Asia. Il Nikkei ha chiuso in rialzo del 4,7%, mentre il Kospi coreano è rimbalzato del 6,5%, dopo il pesante -10% della vigilia. A spingere sono stati i titoli legati ai chip: soprattutto quello di SK Hynix, salita fino all’11% dopo aver reso noto il progetto di seconda quotazione al Nasdaq da circa 29 miliardi di dollari. L’ipo sarà perfezionata il 10 luglio. Più fredda la Cina: Hang Seng in calo dell’1,6%, Shanghai quasi piatta a +0,1%, mentre Alibaba ha sofferto dopo le accuse di Anthropic sul furto di AI. Secondo la società americana, Alibaba avrebbe condotto un’operazione su larga scala per estrarre in modo illecito le capacità dei suoi modelli Claude.

 

Wall Street pronta al rimbalzo dopo il calo di ieri; Wendy’s è la nuova meme stock?

Wall Street ieri ha chiuso senza una direzione netta: Dow Jones +0,35%, S&P 500 -0,10% e Nasdaq -0,43%, ancora appesantito dal tech prima dei conti Micron. Oggi però i futures cambiano tono: Nasdaq 100 in rialzo vicino al 2% e S&P 500 positivo, con gli investitori in attesa anche del Pce, il dato sull’inflazione preferito dalla Fed. Tra i casi del giorno spicca Wendy’s: il titolo della catena americana di fast food è volato ieri fino al 40% senza notizie societarie rilevanti, spinto dai forum retail. Per questo a Wall Street ci si chiede se possa diventare la nuova meme stock, come GameStop nel 2021.

 

L’Europa prova a ripartire sull’onda di Micron; i conti di H&M deludono le attese

Anche l’Europa arriva da una seduta mista. Parigi ha chiuso ieri a +0,5% e Londra a +0,3%, mentre Francoforte ha perso lo 0,8% zavorrato dal crollo di Rheinmetall, scesa del 18,6% dopo lo stop tedesco al programma per nuove fregate. Oggi i futures sull’Eurostoxx 600 indicano un avvio leggermente positivo, intorno a +0,15%, grazie all’effetto Micron e al petrolio più basso. Da seguire H&M: il gruppo svedese ha comunicato un utile operativo trimestrale sotto le attese e prevede vendite di giugno ferme in valuta locale. Moda sotto esame in Borsa oggi, con cautela in avvio e attenzione anche ai consumi europei.

 

Difesa ed energia mandano in rosso Milano; arriva il primo Etf sull’azionario italiano

A Milano il Ftse Mib ha chiuso ieri in calo dello 0,7% tornando sotto quota 52 mila punti, con vendite su Leonardo, Avio, Saipem ed Eni e acquisti su Diasorin, Tim, Ferrari e Snam. Oggi l’apertura sarà guidata dal clima migliore sul tech e dal risiko bancario. Da seguire Banco Bpm, Unicredit, Telecom Italia e Terna. Intanto Piazza Affari segna una piccola novità per il risparmio: è arrivato il primo Etf attivo dedicato solo ai titoli azionari italiani, l’iMGP Italian Opportunities, con 50-70 azioni in portafoglio e gestione non passiva. Una novità che allarga gli strumenti disponibili per puntare su Milano.

 

Risiko bancario: la francese Crédit Agricole sale al 29,9% di Banco Bpm

La notizia più delicata per Piazza Affari arriva però da Banco Bpm. Crédit Agricole è infatti salita al 29,9% del capitale dell’istituto milanese, sommando la quota diretta e una posizione tramite derivati. È una soglia importante: sotto il 30% la banca francese resta formalmente dentro i limiti autorizzati dalla Bce, ma manda un messaggio chiaro al risiko italiano. Agricole era già il primo socio di Banco Bpm con il 22,9% e ora si avvicina al tetto massimo senza far scattare l’obbligo automatico di Opa. La mossa arriva mentre Intesa ha lanciato l’Opas da 30,6 miliardi su Mps e Banco Bpm rischia di restare più isolata.

 

Bitcoin sotto i 60 mila dollari con il rischio che Strategy possa vendere le riserve

Passando a Bitcoin, la reginetta delle cripto è scesa sotto i 60 mila dollari, in calo del 4,8%. A pesare è il caso Strategy, la società di Michael Saylor che ha costruito la propria identità sull’accumulo di Bitcoin. Il titolo è sceso sotto 100 dollari, a 92,78 dollari, con un ribasso del 42% nell’ultimo mese. Il timore è che il gruppo, stretto da cedole annue salite fino a 1,2 miliardi di dollari, possa essere costretto a vendere parte delle sue riserve di Bitcoin, pari a quasi il 4% dell’offerta globale. Sarebbe un segnale molto pesante per le cripto, perché trasformerebbe il compratore simbolo del settore in un possibile venditore.

 

Hormuz resta teso ma il mercato crede nella tregua e il petrolio scende sotto i 70 dollari

Sullo sfondo resta la geopolitica. L’Iran ha definito “inaccettabili e pericolose” le nuove rotte nello Stretto di Hormuz non coordinate con Teheran e ha avvertito le navi di usare solo i corridoi autorizzati. Ieri ha fatto discutere anche il caso dei 500 aerei Usa partiti dall’Italia per supportare le operazioni in Iran. Notizia citata dal segretario generale della Nato Rutte e poi smentiti dal ministero della Difesa italiano. Eppure il mercato continua a credere nella tregua: il Wti è tornato questa mattina sotto 70 dollari al barile, intorno a 69, riportandosi così sui livelli precedenti alla guerra Usa-Iran. Hormuz resta però il punto da monitorare: basta poco per riaccendere la tensione sul petrolio.

 

Credits: Foto Magnific

Tags:
Banco BpmPetrolioSK Hynixtech

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