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05/02/2026

Markets Today: Tonfo argento del 13%; ricavi a 400 miliardi per Alphabet; ipotesi delisting Mediobanca; oggi la Bce

Per il secondo giorno consecutivo il comparto dei software ha messo in affanno Wall Street e spinto i listini asiatici in rosso. Europa attesa negativa oggi aspettando Lagarde

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La giornata borsistica di oggi si apre con un nuovo tonfo dell’argento. Il prezzo del metallo bianco questa mattina è precipitato del 10%, portandosi a quota 79 dollari l’oncia. Si tratta del secondo repentino crollo in meno di una settimana. Venerdì scorso l’argento aveva ceduto in un giorno il 30%, questa volta si è “fermato” appunto al meno dieci. Anche l’oro ha subito una battuta d’arresto dopo la ripresa degli ultimi due giorni, tuttavia decisamente meno violenta. Attualmente il prezzo del lingotto naviga intorno ai 4.900 dollari l’oncia, in calo dell’1% rispetto a ieri. Forti tensioni infine sul platino, il cui valore è sceso di un abbondante 4% e ora si trova a 2.000 dollari l’oncia. Meno 6% per il Litio.

 

Nasdaq: seconda giornata di tensioni sui software; tonfo del 17,3% per i chip di Amd

I software sono l’altro grande protagonista, in negativo, di questi giorni. Le vendite sono iniziate martedì 3 febbraio, con Ibm scesa del 10%, e sono proseguite anche nella giornata di ieri. Si calcola che dall’inizio dell’anno il mondo dei software abbia bruciato oltre il 20% del suo valore in borsa. I risultati si vedono sugli indici a Wall Street, che ieri hanno chiuso una seduta di forti contrasti. Da una parte il Dow Jones, che ha guadagnato lo 0,5%, dall’altra il Nasdaq, sceso dell’1,5%. Si tratta della quarta giornata negativa consecutiva per l’indice, su cui ha pesato anche il tonfo di Amd, che con un -17,3% ha vissuto la peggiore seduta dal 2017. Anche dai chip ora il mercato comincia a chiedere fatti.

 

Alphabet punta a raddoppiare gli investimenti nel 2026; borse Usa attese positive oggi

A mercati ormai chiusi una buona notizia è però atterrata sulla borsa statunitense. Si tratta dei conti del colosso Alphabet, che nel 2025 ha superato per la prima volta nella sua storia i 400 miliardi di ricavi annui. Il quarto trimestre è stato particolarmente scoppiettante, con ricavi in crescita del 18% e utili in salita del 30% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’annuncio più importante ha però riguardato il futuro, perché la casa madre di Google ha detto che nel 2026 intende raddoppiare gli investimenti (specie in AI), portandoli tra i 175 e i 185 miliardi di dollari. I future azionari a Wall Street si muovono positivi questa mattina, in attesa anche dei conti di Amazon di oggi.

 

Stop al secondo shutdown Usa dell’era Trump; dati sul lavoro rimandati all’11 febbraio

Sul fronte delle notizie macroeconomiche e politiche è invece finito il secondo (breve) shutdown dell’amministrazione Trump. L’interruzione delle attività era iniziato sabato, ma martedì 3 febbraio Trump ha trovato un accordo con i Democratici sulla Legge di bilancio, che alla fine è stata firmata nelle prime ore di ieri mattina stanziando 1.200 miliardi di dollari. Le ripercussioni sono state minori rispetto allo shutdown di fine 2025, ma comunque gli importanti dati sul lavoro Usa sono stati rimandati a mercoledì 11 febbraio. La pubblicazione era attesa per domani.

 

Bce: nessun nuovo taglio dei tassi previsto oggi; Bper: utile netto a 2,1 miliardi

Quanto all’Europa, oggi è il giorno della Banca centrale europea. La riunione di politica monetaria è iniziata ieri e questo pomeriggio la presidente Christine Lagarde darà conto delle decisioni prese dalla Bce. Gli operatori sono unanimi nel dire che non ci saranno nuovi tagli dei tassi in questa prima riunione dell’anno. Con la Bce prevista ferma, i future azionari nel Vecchio Continente si sono mossi in balia delle notizie ribassiste in arrivo dagli Stati Uniti. Alle 8 di questa mattina i future sull’Eurostoxx 50 erano in calo dello 0,13%. A Milano occhi su Bper che ha presentato la trimestrale: utile netto a 2,1 miliardi di euro e dividenti per 1,3 miliardi.

 

Mediobanca fa +5,8% dopo l’ipotesi delisting; azzerato lo spread Btp-Bund a due anni

Nella giornata di ieri Milano ha vissuto ancora un’accelerazione. Piazza Affari ha chiuso con un +0,47% che la porta, dunque, sempre più vicino a quota 47 mila punti. Il titolo migliore della giornata è stato Mediobanca, salita del 5,8% in seguito alle indiscrezioni secondo cui il piano industriale di Mps prevede il delisting di Mediobanca e la successiva fusione con essa. L’altra notizia tutta italiana riguarda lo spread Btp-Bund a due anni, che si è ormai azzerato: i due sono separati di appena sei punti attualmente. Giornata positiva ieri anche per Parigi, mentre sono scese Francoforte e Madrid.

 

Il Kospi sudcoreano guida le perdite dei listini asiatici; frenano Samsung e SK Hynix

Sulla scia delle vendite a Wall Street, i timori emergenti sul mondo dei software e della tecnologia hanno portato a un’ondata di segni meno sui listini asiatici. A guidare le perdite è il Kospi sudcoreano, che comincia a vedere erodersi la strabiliante performance del +22% da inizio anno. Questa mattina Seoul ha infatti chiuso a -4%, frenata dai colossi dei chip Samsung e SK Hynix che hanno fatto -5,5%. In negativo anche il Kikkei a Tokyo, scivolato dello 0,79% (pesa il -6,8% di SoftBank), e così pure le borse cinesi di Shanghai e Hong Kong, che hanno rispettivamente archiviato un giovedì a -0,63% e -0,71%.

 

Bitcoin precipita a 71 mila dollari con l’ipotesi Kevin Warsh alla guida della Fed

Infine uno sguardo a Bitcoin, che dopo il colpo di reni di mercoledì 4 febbraio, oggi ha subito l’ennesima forte battuta d’arresto. A un certo punto il prezzo della cripto è sceso fino a 70 mila dollari, prima di fermarsi a 71 mila dollari, il 7% in meno rispetto a giorno precedente. Dall’inizio dell’anno la reginetta delle criptovalute ha perso oltre il 18% del proprio valore. A innescare questa nuova ondata di vendite è stato l’annuncio di Kevin Warsh alla guida della Fed. Un bilancio ridotto della banca centrale potrebbe infatti togliere sostegno agli asset più speculativi come Bitcoin.

 

Credits: Foto Freepik

Tags:
alphabetargentomediobanca

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