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31/07/2026

Markets Today: torna il sereno sul tech con Microsoft; Kospi +18%; BoJ e BoE ferme sui tassi; dati Cina deboli; petrolio in calo

Listini in rialzo con meno timori sui chip; BoJ e BoE ferme sui tassi; Pmi cinesi sotto i 50 punti; l'Italia prenota 14,9 miliardi del Safe

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E’ tornato il sereno sul comparto dei chip, con la volata di Microsoft, salita del 15,51% aumentando la  capitalizzazione di 500 miliardi di dollari in una sola seduta, dopo i conti che ha trascinato il tech in Asia. Il Kospi sudcoreano, che nelle tre sedute precedenti aveva perso il 17% per i timori sulla tenuta del boom dell’intelligenza artificiale, è balzato del 18% circa, raggiungendo nuovo record. A guidare il recupero sono stati i produttori di semiconduttori. SK Hynix è arrivata a guadagnare fino al 25%, mentre Samsung Electronics ha segnato un rialzo fino al 22%, recuperando parte delle forti perdite accumulate durante la settimana. A migliorare il sentiment su SK Hynix ha contribuito anche l’acquisto di circa 3.600 azioni, per un controvalore di 3,2 milioni di dollari, da parte del presidente Chey Tae-won: si tratta del suo primo investimento diretto nella società, secondo produttore mondiale di memorie.

BoJ lascia i tassi invariati; rumors su intervento di Tokyo sul valutario

Bene anche il Nikkei che ha archiviato la seduta con un rialzo del 3,86%. La Bank of Japan ha lasciato invariato il tasso d’interesse di riferimento, avvertendo però che l’inflazione core potrebbe superare l’obiettivo del 2%. La decisione di mantenere i tassi all’1% è stata approvata con otto voti favorevoli e uno contrario. Il membro del consiglio Hajime Takata ha infatti proposto un rialzo del costo del denaro all’1,25%. La decisione della BoJ è arrivata mentre, secondo indiscrezioni di stampa, Tokyo sarebbe intervenuta sul mercato valutario, in coordinamento con le autorità statunitensi che hanno effettuato un “rate check”, operazione generalmente considerata un passo preliminare a un intervento diretto sul cambio.

Manifattura cinese rallenta col Pmi sotto 50 punti per la prima volta da febbraio

Positive anche le Borse cinesi, con rialzi intorno all’1%, nonostante dal fronte macro non siano arrivate buone notizie. La manifattura cinese si è contratta inaspettatamente a luglio per la prima volta da febbraio, a causa del calo degli ordini interni e dei tifoni che hanno interrotto la produzione, mentre ha iniziato ad attenuarsi anche l’effetto positivo dell’anticipo delle esportazioni, alimentando la pressione su Pechino affinché sostenga la domanda interna. Nel dettaglio l’indice ufficiale Pmi manifatturiero è sceso a 49,2 punti dai 50,3 di giugno, secondo i dati diffusi dal National Bureau of Statistics, scendendo quindi sotto la soglia dei 50 punti, che separa espansione e contrazione. L’indice, il più debole da febbraio, interrompe una serie di quattro mesi sopra quota 50, sostenuta in gran parte dalle aziende esportatrici che avevano accelerato le spedizioni prima dell’aumento dei dazi statunitensi. Il dato complessivo è stato penalizzato soprattutto dal sottoindice dei nuovi ordini, sceso a 48,5 punti, il livello più basso degli ultimi 38 mesi.

Wall Street in rialzo; Sandisk +26%

Chiusura in rialzo a Wall Street con il Nasdaq Composite che ha interrotto una serie negativa di sei sedute consecutive, grazie al rally in scia alla trimestrale di Microsoft. L’indice tecnologico ha guadagnato il 2,78%, chiudendo a 25.122,18 punti, registrando il maggiore rialzo giornaliero in termini percentuali dal 15 giugno. L’S&P 500 è salito dell’1,66% a 7.437,63 punti, mentre il Dow Jones ha guadagnato l’1,19%, chiudendo a 52.208,06 punti. Tra i settori, la tecnologia ha guidato i rialzi con un progresso del 5,2%. Sandisk ha registrato un balzo del 26%. Forti rialzi anche per altri produttori di semiconduttori, tra cui Micron Technology, Advanced Micro Devices e Intel. Le azioni di Meta Platforms hanno invece perso l’8%, dopo che il gruppo tecnologico ha fornito una previsione debole sui ricavi del terzo trimestre. Le azioni Apple sono scese nelle contrattazioni after-hours  (-7%) di Wall Street dopo che la società ha indicato carenze nella fornitura di componenti che peseranno sulle vendite. Amazon, invece, è salita quasi del 10% grazie a risultati superiori alle attese, con la divisione cloud che ha registrato il quinto trimestre consecutivo di accelerazione della crescita dei ricavi.

Azionario Ue in rialzo; anche BoE ha lasciato i tassi fermi

Avvio positivo anche sulle Borse europee in scia alla chiusura in rialzo di Wall Street e alla performance positiva delle Borse asiatiche, in attesa della pubblicazione del dato sull’inflazione dell’Eurozona nel corso della mattinata. Il Ftse 100 inglese è in lieve rialzo dopo i primi scambi dopo che ieri il Comitato di politica monetaria (Monetary Policy Committee, Mpc) della Bank of England ha votato 6 a 3 per mantenere i tassi d’interesse invariati al 3,75%. Gli economisti avevano previsto una spaccatura meno netta nel board, con 7 voti favorevoli a 2 contrari, ma Catherine Mann si è unita a Huw Pill e Megan Greene nel preferire un aumento del costo del denaro dell’Istituto inglese.

Italia prenota 14,9 miliardi di euro del Safe; Ferrari Luce ha già raggiunto il target di vendite del 2026

Positivo anche il Ftse Mib che sale dello 0,6% dopo i primi scambi. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che l’Italia ha “prenotato” 14,9 miliardi di euro nell’ambito del programma europeo SAFE (Security Action for Europe), lo strumento Ue che mette a disposizione prestiti agevolati per finanziare investimenti nel settore della difesa. La cifra rappresenta il tetto massimo richiesto da Roma, ma il governo ha chiarito che non necessariamente verrà utilizzata per intero: entro fine anno sarà deciso quanto effettivamente impiegare. Il SAFE, che vale complessivamente 150 miliardi di euro, consente ai Paesi membri di finanziare programmi militari attraverso prestiti a lungo termine e a condizioni favorevoli, invece di ricorrere esclusivamente alle risorse nazionali. Sul fronte societario, poi, la prima Ferrari completamente elettrica divide ancora gli appassionati, ma convince i clienti. La Luce, presentata a maggio tra polemiche sul design, avrebbe già raggiunto il target di vendite fissato per tutto il 2026 in appena due mesi dal lancio, riferisce il Financial Times, citando fonti vicine al dossier.

Petrolio in ribasso con aumento flussi di greggio attraverso Hormuz

Infine, sul fronte delle commodity, i prezzi del petrolio trattano in ribasso, con cali superiori all’1%, mentre emergono segnali di un aumento dei flussi di oro nero attraverso lo Stretto di Hormuz. I dati sul monitoraggio delle navi mostrano che il numero di petroliere in transito è aumentato leggermente. Sebbene il numero resti ancora a una sola cifra, vi sono anche notizie secondo cui è ripreso il trasporto di petrolio tramite navi spola attraverso lo Stretto. Questi movimenti, tuttavia, non saranno rilevati dai dati di tracciamento, poiché i transponder delle imbarcazioni vengono disattivati. Il segretario all’Energia degli Stati Uniti ha comunque dichiarato che circa 13 milioni di barili di petrolio al giorno stanno uscendo dal Golfo Persico, con circa la metà del volume che transita attraverso lo Stretto di Hormuz. L’altra metà viene trasportata tramite oleodotti che aggirano lo Stretto. Ciò significa che i flussi petroliferi dalla regione sono tornati a circa il 65% dei livelli precedenti allo scoppio della guerra, concludono da Ing.

 

Credits: Foto Magnific

Tags:
bojcinakospiPetrolio

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