Redazione FinanzaInPage 03/03/2025
Markets Today: Trump risolleva Bitcoin; Volano i titoli europei della difesa; Risiko bancario a Milano; Al via i dazi
L’inflazione nell’Eurozona, le mosse di Trump sullo scacchiere geopolitico, le decisioni della Bce in materia di tassi e il tasso di occupazione negli Stati Uniti. Si apre una settimana ricca di spunti per i mercati finanziari.
In Europa titoli della difesa in grande spolvero; Giovedì la Bce decide sui tassi
I listini europei hanno aperto la seduta in leggero rialzo dopo una settimana senza particolari sussulti. Francoforte ha guadagnato lo 0,8%, Parigi ha perso lo 0,6% e il Ftse Mib è cresciuto dello 0,6%. Da monitorare Leonardo, reduce da un’altra settimana brillante (+8,9%) per la prospettiva di un incremento delle spese militari in Europa. Il fenomeno riguarda tutto il settore: l’indice Stoxx Europe Aerospace & Defense ha guadagnato il 4,8% nell’ultima ottava. All’opposto Stm ha perso l’11,2% per la debolezza del settore automotive e Ferrari ha ceduto il 6,7% per le prese di profitto dopo i rialzi recenti e i timori di sostenibilità che riguardano tutto il settore del lusso. Alle ore 11 è atteso il dato sull’inflazione nell’Eurozona a febbraio. Giovedì, invece, la Bce deciderà sui tassi: si va verso un altro taglio nell’ordine dello 0,25%.
Risiko bancario sotto i riflettori a Milano
Sempre caldo il fronte bancario, con Mps che ha messo a segno un 8,7% nelle ultime cinque sedute, la Popolare di Sondrio a +7,8%, Bper a +8% e Bpm a +5,8%, con le quotazioni che non hanno risentito del rilancio (da 6,2 a 7 euro) dell’Opa su Anima Holding. Intanto oggi il ceo di UniCredit, Andrea Orcel, sarà ricevuto a Palazzo Chigi per discutere dell’Offerta pubblica di scambio su Banco Bpm (atteso un rilancio o l’addio al dossier) e della quota del 5,2% rilevata in Generali. In vista dell’assemblea di primavera, UniCredit potrebbe avere un ruolo decisivo per il controllo del gruppo assicurativo tra i due contendenti: il board uscente appoggiato da Mediobanca e il duo Caltagirone-Delfin (eredi Del Vecchio).
Bitcoin sopra quota 90 mila dopo le parole di Trump
In un post sul social media Truth, Donald Trump ha detto di voler creare una riserva statale di criptovalute. Il provvedimento “eleverà questo settore critico, dopo anni di attacchi corrotti da parte dell’amministrazione Biden”, ha scritto il Presidente degli Stati Uniti. Immediata la reazione del Bitcoin, che dopo aver perso il 12% la scorsa settimana, ha recuperato l’8%, superando nuovamente i 90 mila dollari.
Poco mossi oro e petrolio, si attendono sviluppi da Ucraina e Opec
Reduce da un’ottava in calo di oltre il 2%, nella prima mattinata l’oro si stabilizza intorno ai 2.750 dollari l’oncia. Senza particolari variazioni anche il petrolio, con il Wti poco sotto i 70 dollari e il Brent a 73. L’oro nero è reduce da diverse sedute ad alta volatilità per le pressioni al ribasso legate alla prospettiva di una pace in Ucraina, ma anche alla ripresa delle voci su un nuovo stop all’aumento della produzione da parte dei Paesi Opec.
Wall Street alla prova dei dazi; Dubbi sulla sostenibilità dei multipli di big tech
I dazi finora hanno fatto male soprattutto a Wall Street. Domani partiranno le tariffe sull’import da Canada e Messico (nell’ordine del 25%), nonché dalla Cina (10% in più di quelli già esistenti), mentre presto dovrebbe toccare all’Europa. L’S&P ha prezzato questa prospettiva cedendo la scorsa settimana il 2,4%, mentre il Nasdaq ha perso addirittura il 4,9%, anche per i dubbi sulla sostenibilità dei multipli di big tech. Ha retto il Dow Jones (-0,3%), con i titoli industriali che si sono confermati attrattivi nei momenti di difficoltà. Venerdì verranno diffusi i dati mensili sull’occupazione, tenuti in grande considerazione dalla Fed.
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