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09/01/2026

Markets Today: Verdetto Corte Suprema sui dazi; Trump incontra le big del petrolio; occupazione Usa; boom dei Btp italiani

Trump chiede di aumentare il budget militare Usa e i titoli della difesa si impennano. Oggi Bruxelles al voto per approvare il trattato di libero scambio col Mercosur

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In quest’ultima seduta di settimana si torna a parlare di occupazione e si torna a parlare di dazi. La Corte Suprema degli Stati Uniti potrebbe infatti emettere proprio oggi la sentenza sulla legalità o meno delle tariffe imposte al mondo da Donald Trump ad aprile dell’anno scorso. L’attesa è tanta, perché l’impatto sulla politica commerciale e fiscale statunitense potrebbe essere elevato, visto che il Governo potrebbe trovarsi a dover restituire i 600 miliardi di dollari incassati. In secondo luogo, uscirà questa sera il rapporto sull’occupazione Usa (i Nonfarm payrolls). Le stime danno un aumento di 73 mila posti di lavoro a dicembre e una disoccupazione in calo al 4,5%. Ieri il dato sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli States non è stato brillante, essendo aumentate di 8 mila unità.

 

Trump e le big del petrolio oggi alla Casa Bianca; il prezzo del greggio risale a 58 dollari

In attesa di capire quali indirizzi prenderà la macroeconomia, i futures azionari a Wall Street questa mattina non si sono sostanzialmente mossi, indicando un certo attendismo da parte degli investitori. Ma l’attesa è forte anche per un altro appuntamento sempre previsto per oggi: l’incontro alla Casa Bianca tra il presidente Trump e le big del petrolio statunitense. Obiettivo di Washington è convincere le compagnie a rilanciare il petrolio venezuelano, ma potrebbero servire fino a 200 miliardi di dollari. Trump spera così di far scendere il prezzo del petrolio, che ieri è però risalito (58,2 dollari il Wii e 62,6 dollari il Brent) sul rischio di una possibile interruzione di offerta da parte della Russia.

 

Washington chiede di aumentare il budget militare e la difesa si impenna a Wall Street

Quella di ieri, intanto, è stato una giornata ricca di contrasti a Wall Street. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,55% mentre lo S&P 500 è rimasto sostanzialmente invariato con un +0,01%. È al contrario finito in rosso il Nasdaq, che ha chiuso in perdita dello 0,44%. A guidare la crescita sul Dow è stato in modo particolare il comparto della difesa, dopo che il presidente Trump ha chiesto di poter aumentare il budget militare 2027 a 1.500 miliardi di dollari, non lasciando presagire nulla di buono. La reazione si è vista ad esempio sul titolo di Raytheon Technologies, balzato del 4%. Bene anche Alphabet, che dopo aver superato Apple per capitalizzazione ieri ha guadagnato un altro 1,6% in borsa.

 

Paramount va avanti sull’offerta a Warner Bros. Discovery nonostante il rifiuto

Continua poi il tira e molla tra Warner Bros. Discovery e Paramount Skydance Corporation per l’acquisizione dell’intera attività di WBD. Per la seconda volta in pochi mese Warner ha deciso di non aderire all’offerta di Paramount, nonostante sia stata innalzata a 30 dollari per azione. Dopo aver incassato il rifiuto, la società guidata da David Ellison ha diffuso una nota in cui dice quanto segue: “L’offerta di Paramount è superiore all’accordo esistente tra WBD e Netflix e rappresenta la migliore soluzione per gli azionisti”, aggiungendo che, invece, l’offerta di Netflix “contiene molteplici componenti incerte”.

 

Europa attesa positiva in apertura; alle 11 la conferenza di inizio anno di Meloni

Passando all’Europa, oggi i listini del Vecchio Continente sono attesi ancora una volta positivi in apertura: +0,3% l’andamento dei futures azionari sull’Eurostoxx50 questa mattina alle 8.30. La giornata ricca di notizie potrebbe dare nuovi slanci al mercato, specie sul fronte dei dazi con la possibile sentenza della Corte Suprema Usa. L’Italia in particolare è in un momento piuttosto favorevole, con lo spread Btp-Bund sceso ai minimi dal 2008 a 65 punti base. C’è tra l’altro attesa per la conferenza stampa di inizio anno della premier Giorgia Meloni, in calendario questa mattina alle 11.

 

Piazza Affari torna a vedere positivo grazie al balzo di Campari e al rally della difesa

Il giovedì borsistico europeo è stato decisamente positivo, specie per Piazza Affari che dopo due giorni in rosso, ieri ha chiuso in rialzo dello 0,25% riportandosi sopra i 45.600 punti. Subito dietro Parigi salita dello 0,12% e Francoforte, che ha ritoccato i suoi massimi grazie a guadagni dello 0,02%. A brillare sopra gli altri a Milano è stato il titolo Campari, che ha chiuso la seduta con un balzo del 3,6%, seguito da Recordati (+2,2%) e Leonardo (+2%). Come nella borsa a stelle e strisce, così anche in Italia la giornata è stata particolarmente favorevole per i titoli della difesa ieri. Lo stesso vale per la Germania, che ha visto un inatteso aumento del 5,6% di ordini alle fabbriche grazie proprio alla difesa.

 

Partenza col botto per i Btp 2026: ordini oltre i 265 miliardi nella prima asta dell’anno

La notizia del giorno ha però riguardato l’obbligazionario italiano. Il 2026 del debito pubblico italiano è infatti partito col botto. Il nuovo Btp a 7 anni emesso ieri dal Tesoro (scadenza marzo 2033 e tasso annuo del 3,15%) ha infatti raccolto ordini pari a 150 miliardi di euro a fronte di un’offerta per 15 miliardi. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,901, che corrisponde a un rendimento annuo lordo all’emissione del 3,191%. Sempre ieri è stata poi riaperta l’emissione del Btp Green con scadenza 2046 e cedola del 4,1%: l’offerta era di 5 miliardi di euro ma la domanda ha superato i 115.

 

Balzo della difesa a Tokyo e in Corea del Sud; inflazione cinese ai massimi da tre anni

Grazie sempre ai titoli della difesa, l’Asia ha chiuso bene la settimana borsistica. Questa mattina il Nikkei ha terminato in rialzo dell’1,6%, Hong Kong dello 0,27% e Shanghai dello 0,91%. Guardando nel dettaglio, le azioni della sudcoreana Hanwha Aerospace sono balzate fino all’11%. Poongsan ha guadagnato oltre il 6%, mentre la nipponica Kawasaki ha registrato un rialzo del 2,29%. In Cina occhi puntati invece sull’inflazione, salita allo 0,8% a dicembre dallo 0,7% di novembre. Si tratta del livello più alto da febbraio 2023, ma comunque al di sotto delle attese dello 0,9%.

 

Bruxelles al voto per l’ok al trattato col Mercosur; gli agricoltori scendono in piazza

Infine si torna in Europa, perché oggi a Bruxelles gli ambasciatori dei 27 Paesi dell’Unione europea daranno il via libera al trattato di libero scambio con il Mercosur, i Paesi dell’America Latina. La Francia ha già annunciato che voterà contro, mentre l’Italia dovrebbe votare a favore (nonostante i dubbi iniziali). Come in Spagna e in altre parti del Vecchio Continente, anche nello Stivale sarà giornata di proteste degli agricoltori, apertamente schierati contro l’intesa. Coldiretti e Filiera Italia: “È un favore della Von der Leyen e dei suoi tecnocrati di Bruxelles ai grandi gruppi industriali stranieri”.

 

Credits: Foto Freepik

Tags:
btpdaziPetrolio

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