Redazione FinanzaInPage 17/01/2025
Markets Today: Wall Street in attesa di Trump; Apple in calo; Pil in Uk e Cina; Bitcoin sopra 101 mila
Il Pil britannico è cresciuto dello 0,1% mensile a novembre (meno del +0,2% atteso dagli analisti), dopo il -0,1% fatto registrare ad agosto e a settembre. Nel corso della mattinata sono attesi i dati sui prezzi al consumo mensili e annuali nell’Unione europea, mentre nel pomeriggio verranno diffusi gli aggiornamenti mensili sui permessi edilizi e sulle aperture di cantieri negli Stati Uniti. Attesa anche per l’aggiornamento delle stime sull’economia globale nel 2025 ad opera del Fondo monetario internazionale.
Accelera il Pil cinese, su Shenzhen e Shanghai
Nel quarto trimestre del 2024, il Pil della Cina è cresciuto del 5,4%, oltre le stime degli analisti che accreditavano un aumento del 5-5,2%. Si tratta del dato più alto registrato nei quattro trimestri del 2024. Complessivamente, lo scorso anno ha visto crescere l’economia di Pechino nell’ordine del 5%, in linea con il target fissato dal governo. Risposta positiva dei listini cinesi, con Shenzhen cresciuta dello 0,68% e Shanghai dello 0,18%. In controtendenza Tokyo, che ha chiuso l’ultima seduta della settimana in calo dello 0,50%, sulla scia della debolezza di Wall Street. Quanto agli altri listini asiatici, poco sopra la parità Hong Kong (+0,34%), in lieve ribasso Seul (-0,21%).
Wall Street paga la debolezza delle vendite al dettaglio, Apple crolla in Cina
Ieri Wall Street ha vissuto una seduta all’insegna della debolezza, con l’S&P 500 che ha perso lo 0,45%, il Dow Jones a -0,13% e il Nasdaq 100 in calo dello 0,69%. Il buon avvio dei dati relativi alle trimestrali è stato offuscato dalle rilevazioni sulle vendite al dettaglio a dicembre, risultate sotto le stime. Da segnalare il pesante calo del titolo Apple (-4,08%, la peggiore performance da agosto), sotto pressione in Cina. Le spedizioni di iPhone nel quarto trimestre sono calate del 25%, a fronte della crescita del 24% registrata dagli smartphone di Huawei, la rivale più agguerrita.
Usa, il neo-ministro al Tesoro rassicura su inflazione e Fed
Scott Bessent, nominato dal presidente eletto Donald Trump come prossimo segretario al Tesoro statunitense, ha difeso i dazi promessi in campagna elettorale, sottolineando che il dollaro potrebbe apprezzarsi del 4%, il che consentirebbe di non scaricare sui consumatori l’inflazione generata da ipotetici dazi al 10%. Bessent ha detto di prevedere che l’inflazione sarà “molto più vicina” all’obiettivo del 2% durante l’amministrazione Trump. Inoltre ha rassicurato sulla volontà di non mettere in discussione l’indipendenza della Fed. In passato, Trump ha più volte criticato l’impossibilita’ del presidente di avere voce in capitolo sui tassi.
A Piazza Affari sale Azimut, Generali verso accordo nell’asset management
Apertura positiva per i listini europei. A Piazza Affari da seguire Saipem, che ieri ha ceduto il 4,8% su ritardi e costi extra nel progetto eolico in Francia. Occhi puntati anche su a Generali: secondo rumors di stampa, sarebbe vicina la firma di un accordo con la Natixis Investment Managers per unire i rispettivi business nella gestione dei patrimoni. Apertura in rialzo di oltre un punto percentuale per Azimut, che ieri ha alzato le stime sui risultati 2025.
Sale ancora il petrolio; Bitcoin a 101 mila dollari
Nonostante il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, continua a salire il prezzo del petrolio, con il Wti in progresso dello 0,6%, oltre quota 79 dollari al barile, e il Brent in progresso dello 0,3%, in area 81,5 dollari. Intanto prosegue la risalita del Bitcoin, che nella prima mattinata cresce di poco meno del 2% rispetto a ieri, oltre quota 101 mila dollari.
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