Alessandro Cicognani 05/06/2026
Markets Today: Zelensky chiama Putin; India ferma sui tassi; test lavoro negli Usa; Commerz apre a Unicredit
La notizia della mattina arriva dall’Ucraina. Volodymyr Zelensky ha scritto a Vladimir Putin proponendo un faccia a faccia per chiudere la guerra che dura ormai da oltre quattro anni. Kiev apre anche a un cessate il fuoco completo durante i negoziati, con Europa e Stati Uniti nel ruolo di garanti. Mosca, per ora, non chiude: il Cremlino fa sapere che Zelensky “può venire quando vuole”, ma resta il nodo della sede, perché Kiev esclude Mosca. Uno dei due fronti caldi della geopolitica prova così a cercare una via diplomatica, mentre l’altro, il Medio Oriente, resta tesissimo: Hezbollah ha respinto la tregua siglata appena ieri tra Israele e Libano, definendola una capitolazione. E il petrolio, anche per questo, rimane osservato speciale sopra i 95 dollari.
La banca centrale indiana lascia fermi i tassi ma taglia le stime di crescita
Le tensioni in Medio Oriente continuano intanto a pesare sull’economia reale. Questa mattina la Reserve Bank of India ha lasciato i tassi fermi al 5,25%, ma ha tagliato le stime di crescita per l’anno fiscale 2026/27 del Paese al 6,6% dal 6,9%. Allo stesso tempo ha alzato le previsioni sull’inflazione media al 5,1%, dal 4,6%, per l’aumento di energia, metalli, plastica e gomma. La rupia resta fragile, indebolita di oltre il 6% da inizio anno contro il dollaro. È una decisione importante perché l’India è la prima grande banca centrale a muoversi nel nuovo clima di guerra energetica, scegliendo per ora la prudenza.
Continua il sell-off sul tech in Asia: le coreane Samsung e SK Hynix perdono l’8%
Venendo ora ai mercati, il rally globale si è fermato. E a mettere uno stop è stato il tech, che anche ieri e questa mattina continua ad essere bersaglio di vendite sui listini globali. Lo si vede nella chiusura delle borse asiatiche questa mattina, dove il Nikkei ha perso circa l’1,4%, Hong Kong ha ceduto l’1,1%, mentre Shanghai è rimasta più resistente. Il colpo più duro è arrivato dalla Corea: il Kospi è arrivato a perdere oltre il 5%, con Samsung e SK Hynix in calo oltre l’8%. In Giappone hanno pesato anche le riserve valutarie, scese di 77,11 miliardi di dollari a maggio, il calo più forte dal 2000.
Broadcom ferma i rally dei listini a Wall Street; Borsa attesa negativa in apertura
A innescare la correzione è stata la statunitense Broadcom. Il titolo ha perso oltre il 12% a Wall Street dopo risultati giudicati deludenti, soprattutto sui ricavi del secondo trimestre fiscale. Il movimento ha riacceso i dubbi sulla sostenibilità del rally dell’intelligenza artificiale, dopo settimane di rialzi molto forti. I risultati si sono visti sul listino a stelle e strisce, che ieri ha chiuso misto: in verde Dow Jones e S&P500, mentre l’indice tech Nasdaq ha archiviato la seduta in rosso dello 0,09%. I futures di oggi restano deboli: l’S&P 500 cede circa lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,5%.
Ipo SpaceX: Goldman stima ricavi AI a 322 miliardi nel 2030 ma per ora niente S&P500
Rimanendo sulla tecnologia, l’ipo trilionaria in arrivo di SpaceX (sarà quotata venerdì 12 giugno) continua a scaldare Wall Street. Goldman Sachs, che guida l’operazione, ha presentato stime molto aggressive: ricavi AI da 322 miliardi di dollari entro il 2030, dai 3,2 miliardi del 2025, e ricavi totali a 474 miliardi. L’obiettivo di SpaceX è raccogliere 75 miliardi con una valutazione da 1.750 miliardi. Intanto, però, è già arrivata la prima doccia fredda: S&P ha confermato che la società non entrerà a far parte del suo celebre S&P500. L’indice non farà eccezioni per Musk e continuerà a volere un bilancio in utile per aprire le sue porte. SpaceX nel 2025 ha perso 4,94 miliardi.
Negli Usa oggi è giorno di test del lavoro tra nonfarm payrolls e tasso di disoccupazione
Intanto l’attenzione di oggi negli Usa si sposta sui dati del lavoro. Alle 14:30 italiane sono attese le buste paga non agricole di maggio (nonfarm payrolls) e il tasso di disoccupazione. Gli economisti si aspettano un rallentamento della creazione di posti di lavoro, intorno a 80-85 mila nuove unità, con disoccupazione stabile al 4,3%. Sono numeri fondamentali in vista della riunione della Federal Reserve del 17 giugno, la prima guidata dal neo presidente Kevin Warsh. Un dato troppo forte potrebbe rafforzare l’idea di tassi alti più a lungo; uno più debole aumenterebbe i timori di rallentamento dell’economia.
Milano e Parigi hanno chiuso un giovedì in rialzo ma questa mattina torna la prudenza
Le borse europee sono attese poco mosse, con il future sull’Eurostoxx 50 vicino alla parità questa mattina. I mercati restano divisi tra la possibile apertura sul fronte ucraino e il ritorno delle tensioni in Medio Oriente. Ieri, però, la seduta si era chiusa in positivo: Francoforte ha guadagnato lo 0,55%, Parigi l’1,15% e Milano ha fatto +0,25%, mantenendosi così oltre il tetto dei 50 mila punti. Sullo sfondo restano anche i tassi di interesse: il mercato comincia infatti a scaldare i motori in vista della prossima riunione della Banca centrale europea, fissata per giovedì prossimo, 11 giugno.
Unicredit: Commerzbank per la prima volta apre all’ipotesi di un accordo
A Piazza Affari i titoli sotto osservazione sono più di uno. Ma al centro dell’attenzione c’è in particolare Unicredit e il dossier Commerzbank. Un primo segnale di apertura è infatti arrivato dalla banca tedesca e dal suo amministratore delegato, Bettina Orlopp, che per la prima volta ha parlato della possibilità di un accordo con Unicredit. Il punto, però, è il prezzo: secondo Orlopp l’offerta deve includere un premio adeguato per gli azionisti tedeschi, perché quella attuale non lo prevede. Nel lusso occhi su Moncler, dopo il miglioramento del rating da parte di AlphaValue.
Bitcoin ancora in rosso e archivia la peggiore settimana da febbraio
Infine uno sguardo anche oggi a Bitcoin, che con l’ulteriore calo di questa mattina si appresta a chiudere la peggiore settimana da febbraio. La criptovaluta è scesa fino a 61.250 dollari, confermando un trend di breve periodo negativo. Si sono in particolare registrati deflussi record dagli Etf su Bitcoin, con gli investitori che in questo momento stanno preferendo piazzare la propria liquidità sull’azionario, anche in vista dell’ipo trilionaria di SpaceX. La soglia psicologica da monitorare secondo gli analisti è quella dei 60 mila dollari, perché una rottura netta potrebbe aprire nuovi spazi di ribasso.
Credits: Foto Magnific






