Redazione FinanzaInPage 09/01/2025
Markets Today:Wall Street chiusa; Borse deboli; I verbali della Fed; da oggi bonifici istantanei senza extra costi
Oggi agli investitori mancherà la bussola di Wall Street, dato che le Borse americane resteranno chiuse per il lutto nazionale decretato in seguito alla morte – il 29 dicembre – dell’ex-presidente Jimmy Carter. Nel corso della mattinata è atteso il Bollettino Bce relativo allo stato di salute dell’economia nell’Eurozona, mentre nel primo pomeriggio è atteso il dato sui sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
Borse asiatiche fiacche, inflazione debole in Cina
Seduta fiacca in Asia, con il Nikkei che ha chiuso in calo dello 0,94%, penalizzato soprattutto dalle vendite sui titoli tecnologici e su quelli dell’automotive, a fronte dei rinnovati timori di imminenti dazi da parte dell’amministrazione Trump. Deboli anche le piazze cinesi. L’indice delle blue-chip CSI300 è sceso dello 0,1%, mentre lo Shanghai Composite ha perso lo 0,3%. L’Hang Seng di Hong Kong ha invece guadagnato lo 0,1%. Tutto questo mentre è debole la crescita dei prezzi al consumo nella Repubblica popolare, specchio della debolezza congiunturale. A dicembre i prezzi al consumo sono saliti di un modesto 0,1% tendenziale (cioè anno su anno), al livello più basso da marzo, mentre nell’intero 2024 sono cresciuti appena dello 0,2%.
Ordinativi e produzione industriale in calo in Germania
La produzione industriale in Germania è scesa del 2,8% a novembre (rispetto allo stesso mese del 2023), un calo comunque inferiore sia a quello di ottobre (-4,2%), sia alle previsioni (-4,5%). Male anche gli ordinativi, in calo del 5,4% su base annua. Peggiora ulteriormente il sentiment sull’industria automotive tedesca, che si attende un calo della domanda sia interna, che internazionale. Si conferma, quindi, il quadro di estrema debolezza dell’industria della Germania, che sta risentendo pesantemente dei rincari e delle sanzioni contro la Russia.
Piazza Affari, occhi puntati sul risiko
Apertura in leggero caro per le piazze europee. A Piazza Affari attenzione puntata su Banca Ifis e Illimity, dopo che la prima ha annunciato ieri un’offerta pubblica di acquisto e scambio sulla seconda, con Illimity che ha chiuso la seduta sopra il prezzo proposto. Da monitorare anche Banco Bpm, che si avvicina al primo cda dell’anno (21 gennaio), dal quale potrebbero emergere novità in merito al corteggiamento da parte di UniCredit. Secondo il quotidiano Il Messaggero, il Dipartimento Golden Power di Palazzo Chigi ha aperto un tavolo sull’operazione, per capire se vi sono margini per un intervento pubblico. Da monitorare, infine, Lottomatica dopo che Gamma Intermediate ha completato il collocamento di 24 milioni di azioni della società, pari al 9,5% del capitale. Il prezzo di vendita è pari a 12,5 euro per azione contro un prezzo di chiusura dell’8 gennaio a 13,18 euro.
Da oggi bonifici istantanei al costo di quelli tradizionali
A partire da oggi, le banche operanti nella zona euro non possono applicare sui bonifici istantanei costi superiori a quelli dei bonifici ordinari. Lo prevede un Regolamento europeo, che dunque favorirà il decollo dei trasferimenti veloci. Infatti, mentre di solito il bonifico tradizionale viene processato in un giorno lavorativo, quello istantaneo necessita di meno di dieci secondi ed è operativo 24 ore su 24, sette giorni su sette.
Dai verbali Fed, banchieri preoccupati per da effetto Trump per dazi e inflazione
Ieri Wall Street ha vissuto una giornata senza particolari spunti, con il Dow Jones che ha chiuso a +0,2%, mentre Nasdaq e Dow Jones hanno sostanzialmente confermato i livelli della vigilia. Nel corso della giornata sono stati pubblicati i verbali dell’ultima riunione della Fed, dai quali emergono le preoccupazioni dei banchieri centrali sulle mosse protezionistiche annunciate da Trump. In particolare c’è il timore di una nuova impennata dell’inflazione, che limiterebbe pesantemente l’allentamento monetario.
Calano le scorte di petrolio Usa, prezzi stabili
Tra le materie prime, il prezzo dell’oro sale dello 0,3% nella prima mattinata, mentre il petrolio è sostanzialmente stabile. Le scorte di benzina sono aumentate di 6,3 milioni di barili la scorsa settimana negli Stati Uniti, raggiungendo i 237,7 milioni di barili. Gli analisti avevano previsto un aumento di 1,5 milioni di barili. Mentre quelle di greggio sono calate di 959 mila barili rispetto alle aspettative degli analisti di un calo di 184 mila barili.
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