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04/07/2025

Zuckerberg svela il piano AI: Meta tocca il record storico

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Meta, la casa madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, fondata da Mark Zuckerberg, ha toccato il massimo storico del proprio titolo azionario il 30 giugno, raggiungendo i 747,9 dollari durante la seduta al Nasdaq, la borsa tecnologica di New York, consolidando un trend positivo che riflette l’entusiasmo degli investitori per le ultime novità nel campo dell’intelligenza artificiale. Questa notizia non è solo rilevante dal punto di vista finanzario, ma riguarda un cambiamento profondo che coinvolge tecnologia, economia e società. Cosa ha portato Meta a questi livelli record? La risposta si trova nella sua nuova strategia nel campo dell’AI avanzata, annunciata proprio da Zuckerberg.

 

Il nuovo team: Meta Superintelligence Labs

 

Zuckerberg ha annunciato la nascita di Meta Superintelligence Labs, una nuova divisione interna interamente dedicata allo sviluppo della superintelligenza artificiale. Con questa mossa, Meta intende unificare tutti i suoi progetti AI in un’unica struttura: dallo sviluppo dei modelli fondamentali open source, come Llama, alle applicazioni più avanzate per prodotti e ricerche sperimentali. Ma cos’è una superintelligenza? In termini semplici, si tratta di un’intelligenza artificiale in grado di superare le capacità cognitive umane in quasi tutti i campi: una tecnologia che, se realizzata, cambierebbe radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e prendiamo decisioni.

 

I protagonisti della rivoluzione AI di Meta

 

Alla guida di questa nuova unità ci sarà Alexandr Wang, ex CEO di Scale AI, una startup specializzata nella etichettatura dei dati (data labeling), attività fondamentale per “allenare” i modelli di intelligenza artificiale. Meta ha acquisito il 49% di Scale AI per oltre 14 miliardi di dollari, segno dell’enorme valore attribuito a questa competenza. Zuckerberg ha definito Wang “il fondatore più impressionante della sua generazione”, affidandogli il ruolo di Chief AI Officer, figura che guiderà l’intero comparto AI dell’azienda. A collaborare con lui ci saranno anche Nat Friedman, ex CEO di GitHub, e Daniel Gross, imprenditore e fondatore della startup Safe Superintelligence, che Meta aveva tentato invano di acquisire.

 

Una squadra di eccellenze globali

 

Meta non si è limitata a promuovere manager di spicco: ha anche annunciato 11 nuove assunzioni altamente strategiche, tra cui nomi provenienti da alcuni dei laboratori di intelligenza artificiale più avanzati al mondo. Arrivano infatti da OpenAI, Anthropic, Google DeepMind e altre aziende leader del settore. Tra i più noti ci sono Jack Rae e Pei Sun, ex ricercatori di DeepMind, oltre a Jiahui Yu, Shuchao Bi, Shengjia Zhao e Hongyu Ren da OpenAI. Anche Joel Pobar, ex Meta e poi Anthropic, tornerà in squadra. Si tratta di un vero e proprio “dream team” dell’AI globale, il cui compito sarà quello di portare Meta all’avanguardia nello sviluppo di intelligenza artificiale generativa, autonoma e generalizzata.

 

Perché i mercati credono in Meta?

 

Il mercato finanziario ha reagito con entusiasmo a questi annunci perché, nel mondo della tecnologia, chi arriva per primo con una tecnologia rivoluzionaria può conquistare enormi quote di mercato e generare profitti miliardari. Meta sta cercando di posizionarsi davanti ai suoi principali concorrenti – tra cui Microsoft (che sostiene OpenAI), Google (con DeepMind e Gemini), e Amazon – nella corsa alla leadership nell’intelligenza artificiale. Il fatto che il titolo di Meta abbia toccato il suo massimo storico proprio nei giorni dell’annuncio non è casuale: gli investitori vedono in questo progetto una scommessa vincente per il futuro dell’azienda.

 

Superintelligenza: opportunità e interrogativi

 

Parlare di superintelligenza significa affrontare anche interrogativi etici, politici e sociali. Se da un lato può portare a scoperte scientifiche accelerate, cure mediche avanzate e una produttività mai vista prima, dall’altro pone sfide complesse in termini di controllo, responsabilità e sicurezza globale. Meta, come altre grandi tech, si muove in un contesto dove la regolamentazione è ancora indietro rispetto alla velocità della ricerca. Alcuni esperti, tra cui il cofondatore di OpenAI Ilya Sutskever, hanno lanciato l’allarme sulla necessità di costruire AI sicure per definizione, come dimostra anche la creazione della startup Safe Superintelligence, alla quale Daniel Gross è legato.

 

Credits

Immagine: Pixabay

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